<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418</id><updated>2012-02-17T04:21:35.368+01:00</updated><category term='8'/><category term='2'/><category term='7'/><category term='3'/><category term='6'/><category term='1'/><category term='10'/><category term='4'/><category term='5'/><category term='9'/><title type='text'>lo sgomberonte</title><subtitle type='html'>Un blog di orgogliosa e genuina ignoranza cinematografica</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>202</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-5303736544031006207</id><published>2008-07-24T09:21:00.009+02:00</published><updated>2008-07-29T17:33:43.981+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='9'/><title type='text'>Il cavaliere oscuro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1184851/photo_42_hires.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 480px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1184851/photo_42_hires.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Caos. Inteso non solo come la caratteristica principale della mente del Joker, vero protagonista della pellicola, ma anche come la continua sovrapposizione di sentimenti provati durante la prima visione del film. Un caos inquietante e affascinante al tempo stesso, che pervade la storia de &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Il cavaliere oscuro&lt;/span&gt; ma che giustamente si oppone alla precisione stilistica di Christopher Nolan, oramai consacrato nell'Olimpo hollywoodiano come uno dei registi più talentuosi e costanti di oggi. Al suo secondo episodio nel mondo dell'uomo pipistrello, Nolan ha scelto di abbandonare qualsiasi tipo di lungaggine narrativa preferendo girare un film quasi essenziale e frammentario nel suo procedere seguendo gli inarrestabili sviluppi che tengono il ritmo serratissimo per le due ore e mezzo di durata del film. Non è questione di "aura maledetta" e &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;viral marketing&lt;/span&gt;, questi sono aspetti che hanno giovato per lo più alla pubblicizzazione dell'opera, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Il cavaliere oscuro&lt;/span&gt;, grazie alla qualità della sua fattura, sarà già da ora una pietra miliare del cinema di genere e non deluderà neanche coloro che non hanno passione per i cosiddetti &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;comic-movies&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt; Nolan, grazie a una sceneggiatura decisamente migliore rispetto a quella scritta per &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Batman Begins&lt;/span&gt;, è riuscito a portare sullo schermo dei personaggi già noti dando nuova linfa ad ognuno di loro. Su tutti prevale quello magistralmente interpretato dal compianto Heath Ledger, un Joker psicopatico e anarchico che ha ben poco a che vedere con quello "cattivello" interpretato da Jack Nicholson 19 anni fa e che difficilmente uscirà dalla memoria dello spettatore. Non solo Joker però, anche Batman trova una nuova "maturità" e prosegue sull'accidentato percorso iniziato nel film precedente, merito anche della prova di Christian Bale, che sullo schermo è sempre all'altezza delle aspettative. Insieme a lui anche il procuratore distrettuale Harvey Dent, un bravo Aaron Eckhart, il maggiordomo Alfred, il solito egregio Michael Caine, l'amministratore delegato della Wayne Inc. Lucius Fox, Morgan Freeman, e il poliziotto Jim Gordon, Gary Oldman. Un cast incredibile al servizio di un film riuscitissimo nelle scelte tecniche ed espressive, basti pensare agli effetti speciali visivi e sonori o alle musiche di James Newton Howard e Hans Zimmer.&lt;div&gt;Per dirla in parole povere, un capolavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voto: 9 / 10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-5303736544031006207?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/5303736544031006207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=5303736544031006207' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5303736544031006207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5303736544031006207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/07/il-cavaliere-oscuro.html' title='Il cavaliere oscuro'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7161732435150053234</id><published>2008-05-24T09:23:00.011+02:00</published><updated>2008-05-27T14:22:12.898+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1185233/photo_22_hires.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 440px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1185233/photo_22_hires.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Parliamone. Io negli ultimi 19 anni della mia vita ho fatto tante cose, alcune positive, altre no. Soprattutto però non ho scritto una sceneggiatura tirando a caso una coppia di dadi personaggio/situazione. Pare che invece David Koepp si sia dilettato in questo modo per scrivere la sceneggiatura di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo&lt;/span&gt; e soprattutto pare che sia stato pagato per questo.&lt;br /&gt;Partendo da questo malandato presupposto, il buon vecchio Steven Spielberg fa quello che può per tirare avanti la baracca e tutto sommato salva in corner un film che in potenza poteva essere un fiasco completo. Il problema è che poteva (e doveva!) essere un capolavoro. Grazie alla mano del regista, che io continuo ad adorare in maniera "dawsoniana", ne escono quindi alcune sequenze molto riuscite, come quella citata ovunque dell'inseguimento nella giungla (bellissima sì, ma un po' troppo lunga dai), alternate però a momenti decisamente più scadenti. Vogliamo parlare dell'interrogatorio dell'FBI? Vogliamo parlare dell'arrivo nel cimitero? Vogliamo parlare del finale? No, non vogliamo.&lt;br /&gt;A ben riflettere comunque il vero problema è quello che traspare già dal titolo: il teschio. Se facciamo un inevitabile paragone, il teschio di cristallo sta alll'Arca (o al Graal) come Shia La Beouf sta a Sean Connery. Funziona, fa il suo dovere, ma non ha lo &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;charme&lt;/span&gt; necessario alla situazione, gli manca decisamente il &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;physique du rôle&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;. La stessa cosa vale anche per il &lt;/span&gt;personaggio interpretato da Cate Blanchett, monodimensionale oltre ogni immaginazione. Per fortuna in mezzo a tutto questo ci sono anche degli aspetti positivi, su tutti l'intepretazione di Harrison Ford, sessantacinquenne ma ancora perfettamente in forma. Già, perché in fin dei conti il merito del successo va tutto a lui e al suo personaggio, unica vera colonna del film, peccato che non bastino una frusta e un cappello a fare un film.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7161732435150053234?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7161732435150053234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7161732435150053234' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7161732435150053234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7161732435150053234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/05/indiana-jones-e-il-regno-del-teschio-di.html' title='Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-3443401736730149420</id><published>2008-05-06T18:01:00.006+02:00</published><updated>2008-05-06T18:41:02.958+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Iron Man</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1170017/photo_35.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1170017/photo_35.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Personalmente Iron Man non è mai stato uno dei miei eroi preferiti, per quanto riguarda casa Marvel, essendo sempre stato più affezionato a figure come quella di Peter Parker, piuttosto che Tony Stark. Ma ciò che vale per i fumetti su carta, non vale per quelli su pellicola. Dal 2000, anno di produzione del primo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;X-Men&lt;/span&gt;, i film a carattere superomistico sono diventati una delle produzioni di punta del panorama hollywoodiano. In questa ondata di comic-movies però, sono pochi quelli che si salvano dal giudizio critico. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Iron Man&lt;/span&gt; è uno di questi.&lt;br /&gt;Jon Favreau mi aveva inizialmente fatto dubitare del progetto, ma alla fine mi sono dovuto ricredere. La prima produzione Marvel è, mi si perdoni il brutto gioco di parole, la prima produzione Marvel. Quello che intendo dire è che per la prima volta il film che scorre sullo schermo è davvero una trasposizione del fumetto creato da Stan Lee. Negli altri casi, anche illustri (leggi i film di Raimi o di Singer), c'era sempre qualcosa che impediva la sinergia tra le strip e le scene. Non so se il merito sia davvero di Favreau, del quale sinceramente non smetto di dubitare, ma rimane il fatto che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Iron Man&lt;/span&gt; è un film di intrattenimento in piena regola. Il film scorre veloce e divertente per tutta la sua durata, senza insistere eccessivamente sulle consuete questioni esistenziali o su morali forzate. E le scene più puramente action, beh, fanno il loro sporco dovere.&lt;br /&gt;Sicuramente ha giovato alla produzione la presenza di Robert Downey Jr., che interpreta Tony Stark divertendosi e divertendo il pubblico, in un ruolo che sembra gli sia stato costruito addosso: perfetto. Meno entusiasmante invece la prova dell'irriconoscibile Jeff Bridges, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;villain&lt;/span&gt; a mio avviso poco affascinante nonostante il massiccio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;look&lt;/span&gt; finale. Infine non posso che gioire per la presenza della bella e brava Gwyneth Paltrow, inspiegabilmente scomparsa dalle scene (importanti) per diversi anni.&lt;br /&gt;Leggo in giro che è bene restare fino alla fine dei titoli di coda. Io non l'ho fatto, me tapino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-3443401736730149420?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/3443401736730149420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=3443401736730149420' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3443401736730149420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3443401736730149420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/05/iron-man.html' title='Iron Man'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-1674248257609219778</id><published>2008-03-25T17:37:00.002+01:00</published><updated>2008-03-25T17:57:32.982+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Spiderwick - Le cronache</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183863/photo_09.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183863/photo_09.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come si suol dire, "Pasquetta bagnata, Pasquetta sfigata". Ecco perché invece di andare a prendere una boccata d'aria sono finito al cinema e essendo già abbastanza di malumore, ho temporaneamente rimandato il film di Sidney Lumet per vedere questo fantasy, che nonostante la mia diffidenza post-Narnia verso il genere mia ha comunque portato in sala abbastanza curioso e moderatamente speranzoso.&lt;br /&gt;Assieme al fratelo gemello Simon (Freddie Highmore), la sorella Mallory (Sarah Bolger) e la madre Helen (Mary-Loiuse Parker), il giovane Jared (sempre Highmore) si trasferisce nella casa del lontano parente Arthur Spiderwick (David Strathairn). In seguito a un incidente domestico, entra in possesso del manuale scritto dal prozio, contenente tutti i segreti del mondo fatato che li circonda. Leggendolo però risveglia il desiderio dell'orco Mulgarath, che farà di tutto per entrarne in possesso e diventare la creatura più potente del mondo. Ai due gemelli e alla sorella maggiore spetterà il compito di proteggere se stessi e il magico libro.&lt;br /&gt;Il regista Mark Waters, dopo un paio di commedie per teen-agers e una un po' più adulta, torna a un target giovanile con un genere a lui nuovo. Il passaggio al fantasy gli riesce discretamente bene, adattando la serie di racconti omonimi di Tony DiTerlizzi e Holly Black. La mia impressione è che il regista abbia scelto di girare un film senza troppe pretese, rispettando le aspettative del giovane pubblico e facendo tutto sommato il lavoro onesto che ha svolto negli ultimi anni. Non sarà un film trascendentale, ma il mondo delle cronache di Spiderwick tutto sommato fa il suo dovere come film di intrattenimento, anche per gli adulti (pochi) in sala. E a questo punto poco importa se i dilemmi esistenziali e i problemi familiari rappresentati hanno la consistenza di un tovagliolo, quello che importa è salvare il libro e sconfiggere l'orco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-1674248257609219778?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/1674248257609219778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=1674248257609219778' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1674248257609219778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1674248257609219778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/03/spiderwick-le-cronache.html' title='Spiderwick - Le cronache'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-2849549543880261925</id><published>2008-03-10T09:17:00.003+01:00</published><updated>2008-03-10T09:43:19.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183955/photo_36.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183955/photo_36.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Febbraio è stato un mese foriero di grandi film. Nel mese più corto dell'anno, anche se quest'anno era un pochino più lungo, sono state programmate uscite importantissime, che per una volta ci hanno messi davanti all'imbarazzo della scelta per andare al cinema. E adesso? La risposta la sapete anche voi. A parte qualche rara occasione, per il resto è calma piatta.&lt;br /&gt;Benjamin Barker, a.k.a. Sweeney Todd (Johnny Depp), è stato giustamente incarcerato per 15 anni dal crudele giudice Turpin (Alan Rickman), innamorato della moglie del barbiere. Al suo rilascio, la vittima diventa carnefice e inizia la sua vendetta contro la società corrotta di Londra grazie all'aiuto della signora Lovett (Helena Bonham Carter), che lo aiuta a far sparire i cadaveri delle sue vittime facendone pasticci di carne.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sweeney Todd&lt;/span&gt;, da me tanto atteso in quanto fan sfegatato di Tim Burton, mi ha lasciato un po' perplesso. Intendiamoci, è film ottimamente girato e interpretato, con delle atmosfere veramente cupe ed inquietanti e una fotografia ben realizzata, ma c'è qualcosa che non mi ha convinto. Forse la colpa è dell'eccessivo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hype&lt;/span&gt;, ma mi aspettavo di uscire dal cinema con un rasoio in mano desiderando mettere sotto i ferri i passanti e invece non è andata così. La cupezza della messa in scena burtoniana comunque rimane di grande impatto, e la morale (o meglio la sua assenza) probabilmente colpisce più a fondo di altre volte, quindi c'è poco di cui lamentarsi, ma forse averlo visto tra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il petroliere&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non è un paese per vecchi&lt;/span&gt; non ha giovato, o forse il detto "squadra che vince non si cambia" in questo caso ha attecchito un po' troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-2849549543880261925?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/2849549543880261925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=2849549543880261925' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2849549543880261925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2849549543880261925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/03/sweeney-todd-il-diabolico-barbiere-di.html' title='Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-8515528454232351730</id><published>2008-03-09T11:20:00.002+01:00</published><updated>2008-03-09T11:50:53.618+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Juno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1185620/photo_03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1185620/photo_03.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Innanzitutto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Juno&lt;/span&gt; ha un grandissimo pregio. Ho letto su Repubblica un articolo di Natalia Aspesi e per una volta mi sono trovato d'accordo con lei. Son cose che fanno pensare eh. Poi è chiaro che &lt;a href="http://www.7yearwinter.com/2008/03/tu-hai-una-teoria-io-ho-una-katana/"&gt;7yearwinter&lt;/a&gt; è più tagliente nella polemica contro il tentativo di sfruttamento del film da parte dei teocon antiabortisti, che se tutto va bene non avranno nemmeno visto il film ma si baseranno sulla sinossi letta chissà dove.&lt;br /&gt;La sedicenne Juno (Ellen Page) rimane incinta dopo aver avuto un rapporto decisamente occasionale con l'amico Paulie (Michael Cera). Dopo aver fugato i dubbi sull'interruzione della gravidanza, decide di portarla avanti e dare poi il nascituro in affidamento a una giovane coppia. Lei (Jennifer Garner) non vede l'ora di diventare mamma ed è già pronta a fare il grande passo, al contrario di lui (Jason Bateman) che invece è un po' più riluttante, passando le giornate tra musica rock e film horror, hobbies che gli valgono l'amicizia della teenager ma che lo mettono in conflitto con la moglie.&lt;br /&gt;Dopo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Thank You For Smoking&lt;/span&gt;, Jason Reitman dirige un'altra commedia intelligente ed equilibrata nel dosaggio di dolcezza e amarezza, conquistando lo spettatore con questa riuscita ricetta. Certo, il merito va anche alla protagonista Ellen Page, molto brava e molto bella, che con il pancione e quel look indie, che pervade tutta l'atmosfera del film, è decisamente irresistibile. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Juno&lt;/span&gt; probabilmente non entrerà nella storia del cinema, ma come episodio della serie "film indipendente di successo dell'anno" direi che è andata meglio di altre volte. Divertente e intelligente, è una commedia ben scritta sulla conquista della maturità che non farà rimpiangere i suoi predecessori in materia ma che anzi fornirà qualche elemento di riflessione in più agli spettatori-target. O almeno così si spera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto:  7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-8515528454232351730?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/8515528454232351730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=8515528454232351730' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8515528454232351730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8515528454232351730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/03/juno.html' title='Juno'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-347091449866176030</id><published>2008-03-03T10:25:00.003+01:00</published><updated>2008-03-09T11:18:16.733+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Il petroliere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183553/photo_08.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183553/photo_08.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si può tralasciare qualsiasi commento sull'adattamento del titolo italiano: quando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;There Will Be Blood&lt;/span&gt; diventa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il petroliere&lt;/span&gt;, è "meglio chiudersi in un dignitoso silenzio". Meglio quindi passare oltre.&lt;br /&gt;E' la fine del diciannovesimo secolo e negli Stati Uniti sono molti gli uomini che si mettono alla ricerca di giacimenti petroliferi sulla scia della seconda rivoluzione industriale. Daniel Plainview (Daniel Day-Lewis) si definisce appunto un cercatore di petrolio e viaggia in lungo e in largo in compagnia del figlio "acquisito" H.W., alla ricerca di concessioni e terreni sfruttando l'immagine del figlioletto. A Little Boston il protagonista ottiene il massimo del proprio successo lavorativo, ma allo stesso tempo iniziano  anche gli inarrestabili problemi umani, legati alla figura del predicatore Eli Sunday (Paul Dano).&lt;br /&gt;Paul Thomas Anderson torna al cinema dopo 5 anni di assenza per scrivere e dirigere un affresco cinico e disilluso di quello che è il processo fondativo della società statunitense e lo fa contrapponendo sapientemente lo spietato liberismo del protagonista e l'ottuso bigottismo della sua controparte religiosa. Paul Dano, bravissimo antagonista nonché rivelazione della pellicola, riesce quasi a tenere testa alla grandezza e alla magistralità di Daniel Day-Lewis, sulle cui spalle si regge l'intero film e che regala l'ennesima interpretazione da manuale, giustamente premiata con la statuetta dell'Academy. Peccato che un film così intenso e carico di significati verrà visto da pochissime persone, respinte da un titolo idiota e fuorviante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-347091449866176030?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/347091449866176030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=347091449866176030' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/347091449866176030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/347091449866176030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/03/il-petroliere.html' title='Il petroliere'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-3470727190814367630</id><published>2008-03-03T10:08:00.003+01:00</published><updated>2008-03-03T10:25:39.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>Parlami d'amore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R8vAIEF3o-I/AAAAAAAAACE/09cT7UzbTaA/s1600-h/009001003921.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R8vAIEF3o-I/AAAAAAAAACE/09cT7UzbTaA/s400/009001003921.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173439841734992866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Torno al blog dopo tre settimane di silenzio causa laurea (triennale). Di film ne ho visti parecchi, compresi alcuni premiatissimi dall'Academy, ma mi sembrava giusto cominciare dal PEGGIORE di questi, giusto per rientrare in carreggiata e riprendere un po' la mano, intorpidita dal lungo silenzio.&lt;br /&gt;Sasha (Silvio Muccino) è cresciuto in una comunità di tossicodipendenti e ora per guadagnarsi da vivere sta restaurando la casa di uno dei benefattori della comunità, che tra parentesi è pure il padre della ragazza di cui il protagonista è innamorato. Nicole (Aitana Sanchez Gijon) è una psicanalista francese, scappata dal Paese natio dopo aver perso un paziente. La disfunzionalità sociale dei due personaggi inizia a risolversi dopo un incontro fortuito e grazie alla complice presenza di un cane abbandonato.&lt;br /&gt;Siilvio Muccino, dopo aver "scritto" il libro da cui è tratta la pelilcola, tenta goffamente di seguire la strada intrapresa dal fratello e si mette dietro la macchina da presa. Probabilmente se si fosse limitato a dirigere un copione altrui il risultato sarebbe stato meno infame, ma visto che Muccino junior si è occupato di tutti i processi produttivi del film, non può fare altro che prendere atto del proprio fallimento e fare un sentitissimo mea culpa. L'ambizione, o meglio la presunzione, di scrivere, dirigere e interpretare un film "drammatico" come questo è stata la condanna del giovane regista. Sono abbastanza sicuro comunque che se avesse diretto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scusa se ti chiamo amore&lt;/span&gt; (che non ho visto, ma le pregiudico lo stesso), avrebbe fatto meglio di Federico Moccia. Forse volando un po' più basso il tonfo sarà meno eclatante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-3470727190814367630?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/3470727190814367630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=3470727190814367630' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3470727190814367630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3470727190814367630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/03/parlami-damore.html' title='Parlami d&apos;amore'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R8vAIEF3o-I/AAAAAAAAACE/09cT7UzbTaA/s72-c/009001003921.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7872336829951474311</id><published>2008-02-12T16:14:00.000+01:00</published><updated>2008-02-12T16:51:52.188+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159167/photo_37_hires.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159167/photo_37_hires.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi è stato fatto notare che ultimamente la media dei voti si è alzata un po' troppo, ma non è colpa mia. Dopo qualche mese in cui per un motivo o per l'altro non sono riuscito a vedere tutto quello che mi interessava, ora sto riuscendo a recuperare i film che avevo perso. Va da sé che mi metto alla ricerca solo dei titoli che penso possano essere validi, tralasciando le boiate. Riporterò la media a un livello consueto guardando qualche schifezza, lo prometto.&lt;br /&gt;Jesse James (Brad Pitt) non ha bisogno di presentazioni, è stato una delle più grandi leggende del mito del Far West. Ma il suo lato pubblico, leggendario e affascinante, è compensato da un privato oscuro, tormentato, che lo porta tragicamente alla morte nel 1882. A ucciderlo è il giovanissimo Robert Ford (Casey Affleck), che dopo un breve periodo di gloria per l'omicidio commesso, si perde nell'autocommiserazione e nel pentimento per l'infame tradimento perpetrato nei confronti di quello che una volta era il suo eroe.&lt;br /&gt;Ispirandosi alla vera storia di Jesse James, Andrew Dominik scrive e dirige un western anticonvenzionale, in cui al tema della frontiera viene preferito il raffinato tratteggio psicologico dei due protagonisti, magistralmente intepretati da Brad Pitt (premiato a Venezia con la Coppa Volpi) e Casey Affleck (bravissimo e giustamente candidato all'Oscar). Entrambi valgono la visione in lingua originale per poter godere fino in fondo della loro recitazione. La bellezza della fotografia di Robert Deakins poi non fa che rendere ancora più affascinante il film, nonostante la sua lunghezza che però personalmente non ho accusato in maniera eccessiva. Purtroppo però il film è stato vittima di una distribuzione inconsistente e non credo avrà grande successo neanche in homevideo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7872336829951474311?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7872336829951474311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7872336829951474311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7872336829951474311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7872336829951474311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/02/lassassinio-di-jesse-james-per-mano-del.html' title='L&apos;assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7646821002888581857</id><published>2008-02-04T12:10:00.001+01:00</published><updated>2008-02-06T15:47:10.270+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Cloverfield</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1185328/photo_22_hires.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1185328/photo_22_hires.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi sono dovuto trattenere. Se avessi scritto un post su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cloverfield&lt;/span&gt; appena tornato dal cinema sarebbe stato un insieme di onomatopee e di versi, simili a quelli di un tifoso di football durante il Superbowl. Per fortuna invece sono riuscito a controllare l'entusiasmo e a mitigarlo fino a oggi, giorno in cui mi sento pronto per scrivere perché questo è un gran bel film.&lt;br /&gt;Rob (Michael Stahl-David) è in partenza per il Giappone per motivi di lavoro. Durante la festa di addio però qualcosa attacca New York, distruggendo la Statua della Libertà e seminando il panico tra la gente. Mentre tutta la città cerca una via di fuga, Robert decide di tornare indietro per salvare la sua ragazza, aiutato da Lily (Jessica Lucas), Marlena (Lizzy Caplan) e l'amico Hud (T.J. Miller), che riprende tutto l'evento con una videocamera.&lt;br /&gt;Le immagini che scorrono sullo schermo sono proprio quelle riprese da Hud e lo spettatore non può che ritrovarsi catapultato nel bel mezzo dell'azione, catturato dalla regia in soggettiva e dalla frenesia delle scene. Prodotto da J.J. Abrams e diretto da Matt Reeves , ovvero due delle menti dietro il successo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lost&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cloverfield&lt;/span&gt; è un film che ti lascia aggrappato alla sedia per un'ora e mezzo, senza un attimo di tregua. Questa volta, l'esperimento della soggettiva, fallito miseramente in un'altra celebre occasione, a mio avviso funziona egregiamente. E' curioso anche accorgersi a film finito della totale assenza di colonna sonora, che solitamente è uno dei pilastri di una pellicola, almeno dal punto di vista emozionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7646821002888581857?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7646821002888581857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7646821002888581857' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7646821002888581857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7646821002888581857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/02/cloverfield.html' title='Cloverfield'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7092277389466388676</id><published>2008-02-02T14:35:00.000+01:00</published><updated>2008-02-02T14:37:01.717+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='9'/><title type='text'>Into the Wild</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R53PYXM7kLI/AAAAAAAAABs/gWoyG7yTx9s/s1600-h/photo_hi_5742.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R53PYXM7kLI/AAAAAAAAABs/gWoyG7yTx9s/s400/photo_hi_5742.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160508765488517298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Credo che questo sia il decimo post che inizio a scrivere su Into the Wild e ogni volta che ne finisco uno, lo cancello dopo averlo riletto. Nonostante sia passata una settimana da quando sono andato al cinema a verderlo, una settimana trascorsa a riflettere, discutere e leggere a proposito del film, non riesco ancora a trovare le parole adatte per spiegare perché mi sia piaciuto così tanto, perché mi abbia tanto coinvolto. Ci provo.&lt;br /&gt;Into the Wild racconta la storia (vera) di Chris McCandless (Emile Hirsch), un neo-laureato che decide di abbandonare la propria famiglia per andare a cercare sé stesso vagabondando in giro per gli Stati Uniti, avendo come meta finale l'Alaska e la vita in mezzo alla Natura selvaggia. Forte di uno pseudonimo creato ad hoc (Alexander Supertramp), il protagonista intraprende il suo viaggio lasciandosi egoisticamente alle spalle l'affetto della sorella e l'ipocrisia dei genitori, vero motivo della sua fuga dalla "normalità". Nonostante la serie di incontri che farà lungo la strada, tutti a loro modo importanti, deciderà comunque di proseguire imperterrito nella sua ricerca di sé.&lt;br /&gt;Il pregio della regia e della sceneggiatura di Sean Penn sta nell’equilibrio con cui descrive il protagonista, di cui dà un ritratto a tutto tondo, portandone sullo schermo l’estremismo e la dolcezza, l’egoismo e la caparbietà. Pur elogiando l’impresa e lo spirito del giovane McCandless, Penn non gira un’agiografia, ma anzi riporta il personaggio a un livello più che terreno grazie al voice-over della sorella, che esplicita i motivi delle scelte del protagonista, ricordandone anche i limiti e le insite debolezze. Ma c’è di più. Oltre alla ricchezza e al fascino delle immagini sullo schermo, c’è un Emile Hirsch in stato di grazia, che recita con una naturalezza che non mi sarei aspettato e che mi ha convinto e colpito profondamente. Il tutto sulle note delle bellissime canzoni di Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam, inspiegabilmente snobbato dalla Academy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Non l’ho riletto, con buona pace dei probabili refusi, perché so che altrimenti finirei per cancellare anche questo. Siate buoni, accontentatevi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 9 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7092277389466388676?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7092277389466388676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7092277389466388676' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7092277389466388676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7092277389466388676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/01/into-wild.html' title='Into the Wild'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R53PYXM7kLI/AAAAAAAAABs/gWoyG7yTx9s/s72-c/photo_hi_5742.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-1918447879957683253</id><published>2008-01-24T23:54:00.001+01:00</published><updated>2008-01-25T18:41:25.964+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Lussuria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5kXVnM7kKI/AAAAAAAAABg/O42ENmL8u_0/s1600-h/photo_18_hires.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5kXVnM7kKI/AAAAAAAAABg/O42ENmL8u_0/s400/photo_18_hires.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159180508197523618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Anche in questo caso si ripresenta la stessa questione di &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2008/01/american-gangster.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;American Gangster&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, visto la sera prima di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lussuria&lt;/span&gt;. Nel momento in cui vado al cinema a vedere un film che è stato premiato con il Leone d'oro a Venezia, mi creo delle aspettative abbastanza elevate. Tra l'altro, visto che comunque verrò &lt;a href="http://jointsecurityarea.splinder.com/post/15598647/Ohdaesu+vi+malgiudica"&gt;malgiudicato&lt;/a&gt; per questo post, preciso subito che a me Ang Lee piace, in alcuni casi anche parecchio. Stavolta però non ce l'ha fatta.&lt;br /&gt;Durante l'occupazione della Cina da parte del Giappone, Wong Chia Chi (Wei Tang) si lascia trascinare nelle file della resistenza dagli amici della compagnia tetrale. Finge quindi di essere la signora Mak per colpire il signor Yee (Tony Leung), uomo ai vertici del governo collaborazionista. Per conquistare la fiducia del suo obiettivo la giovane attrice sfrutta l'irresistibile attrazione che il signor Yee prova per lei, finendo però irrimediabilmente coinvolta nelle conseguenze delle sue azioni.&lt;br /&gt;Dramma con sfumature erotiche e storico-politiche, in realtà &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lussuria&lt;/span&gt; non rispetta in pieno nessuna delle suddette premesse. Come film drammatico manca della passione necessaria tanto che perfino le scene di sesso, per quanto esplicite (o forse proprio per questo), sembrano girate solo per il gusto di farlo. Il contesto storico poi è perfettamente tralasciabile, senza nessun tipo di approfondimento che non siano due cadaveri buttati in terra. Il mahjong sarà anche un bel gioco, ma dopo dieci scene di signore che passano il tempo a giocare, comincia anche a stufare.  C'è da dire comunque che Ang Lee il suo mestiere lo sa fare, per quanto in passato lo abbia fatto molto, molto meglio, ed è per questo che in fondo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lussuria&lt;/span&gt; rimane un film riuscito a metà, che per la precisione è la metà della recitazione di Tony Leung. Per il resto poco altro e diluito in troppo tempo, con il rischio quindi di annoiare lo spettatore, che pochi giorni dopo si dimenticherà ciò che ha visto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-1918447879957683253?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/1918447879957683253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=1918447879957683253' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1918447879957683253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1918447879957683253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/01/lussuria.html' title='Lussuria'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5kXVnM7kKI/AAAAAAAAABg/O42ENmL8u_0/s72-c/photo_18_hires.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-18655589318746244</id><published>2008-01-22T13:57:00.002+01:00</published><updated>2008-01-25T18:05:09.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>American Gangster</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5XuvivhxwI/AAAAAAAAABA/Y0XB56oRFZQ/s1600-h/photo_26_hires.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5XuvivhxwI/AAAAAAAAABA/Y0XB56oRFZQ/s400/photo_26_hires.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158291448770184962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel momento in cui si decide di pubblicizzare un film presentandolo come "epico, ai livelli de Il padrino", chiunque si rende conto che si sta già cercando di ingannarlo. Insomma, un film potrà anche essere bello, anche molto bello, ma paragonarlo con uno dei film che ha fatto la storia del cinema non gioverà certo alla sua immagine, senza contare che si corre il rischio di deludere inevitabilmente le aspettative (esagerate) degli spettatori. Quindi tu, che hai ideato la campagna promozionale di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;American Gangster&lt;/span&gt;, sei pregato di cambiare lavoro.&lt;br /&gt;Nella New York dei primi anni '70, dopo essere stato per anni il braccio destro di un boss di Harlem, Frank Lucas (Denzel Washington) decide di mettere in piedi la propria organizzazione criminale, fondandola sullo spaccio di eroina purissima, importata direttamente da Bangkok grazie al traffico aereo dell'esercito americano. Richie Roberts (Russell Crowe) è un poliziotto della narcotici, ostracizzato dai colleghi corrotti e abbandonato dalla moglie insoddisfatta. Il primo è un uomo dai "saldi principi", l'altro invece è un immorale, sono due treni che corrono in direzioni opposte, e che arriveranno  a scontrarsi senza possibilità di mediazione.&lt;br /&gt;Ridley Scott torna a un genere a lui più congeniale dopo il passo falso di Un'ottima annata, continuando a girare con il suo attore feticcio Russell Crowe. L'ottima interpretazione dell'attore australiano, affiancato dall'altro altrettanto bravo Denzel Washington, non basta però a fare di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;American Gangster&lt;/span&gt; il capolavoro che il regista avrebbe voluto. In parole povere, è stato fatto il passo un pochino più lungo della gamba. Per quanto riguarda la forma, penso che il racconto delle due storie parallele sia un po' troppo macchinoso, mentre per il contenuto direi che alcune tematiche del film potenzialmente esplosive come la diffusione dell'eroina avrebbero potuto essere affrontate con più profondità o almeno con un occhio un po' più critico. Quello che ha girato Scott, ben lontano dai capolavori di Coppola, Scorsese o Lumet, è un film solido, ben fatto, ma che non entrerà certo nella storia. Lucas infatti non è Corleone, e  Roberts non è Serpico. Campagna promozionale a parte, ci si aspettava qualcosa di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-18655589318746244?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/18655589318746244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=18655589318746244' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/18655589318746244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/18655589318746244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/01/american-gangster.html' title='American Gangster'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5XuvivhxwI/AAAAAAAAABA/Y0XB56oRFZQ/s72-c/photo_26_hires.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-1702848859215457021</id><published>2008-01-13T22:42:00.001+01:00</published><updated>2008-01-14T18:40:24.040+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Paranoid Park</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://files.list.co.uk/images/2007/08/16/Paranoid-Park-2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://files.list.co.uk/images/2007/08/16/Paranoid-Park-2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Benvenuti al secondo episodio, dopo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Espiazione&lt;/span&gt;, della serie "se l'avessi visto prima, sarebbe entrato nella classifica di fine anno". Peccato che, a causa della chiusura di un cineforum che riusciva a portare a Vicenza tutte le pellicole più introvabili, le cose arrivino da queste parti con un mese di ritardo. A meno che non ci si accontenti di De Sica, ma non è il mio caso,e mi auguro non sia neanche il vostro.&lt;br /&gt;Alex (Gabe Nevins) è uno skater adolescente che si aggira senza aspirazione e senza ideali in una città vuota. Gli unici momenti in cui si sente vivo sono quelli che passa sulla sua tavola, specialmente dopo aver scoperto il Paranoid Park che dà il titolo al film. Una notte, senza volerlo, provoca la morte di una guardia di sorveglianza e da quel momento dovrà fare i conti con il proprio senso di colpa.&lt;br /&gt;La descrizione della trama è sicuramente riduttiva, ma in effetti ciò che rende &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Paranoid Park&lt;/span&gt; un gran film non è tanto quello che succede, quanto piuttosto come viene raccontato. Il percorso di formazione del protagonista, tra la famiglia disagiata e i sensi di colpa, tra la "fidanzata" invadente e il senso di appartenenza a una comunità che tale non è, procede senza colpi di scena, in maniera quasi apatica, e viene seguito dal regista con un freddo distacco che rispecchia in fondo l'atteggiamento di Alex nei confronti del mondo che gli sta intorno. Gus Van Sant, dopo il passo indietro di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Last Days&lt;/span&gt;, torna ad avanzare sul proprio cammino artistico con un'opera fatta di pochi ma intelligenti dialoghi e di immagini ispirate e ispiranti. La narrazione a incastro, che poteva appesantire lo svolgimento del racconto, riesce invece a risultare naturale come la brillante recitazione del protagonista Gabe Nevins, alla sua prima interpretazione. La poesia di alcune scene rende giustizia al premio ricevuto a Cannes dal regista, che conferma (come se ce ne fosse bisogno) il proprio talento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-1702848859215457021?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/1702848859215457021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=1702848859215457021' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1702848859215457021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1702848859215457021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/01/paranoid-park.html' title='Paranoid Park'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-5337765307813240832</id><published>2008-01-11T12:37:00.001+01:00</published><updated>2008-01-22T14:31:18.314+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Io sono leggenda</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5XwHSvhxxI/AAAAAAAAABI/BmgyaNTTou8/s1600-h/photo_15_hires.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5XwHSvhxxI/AAAAAAAAABI/BmgyaNTTou8/s400/photo_15_hires.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158292956303705874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non avendo visto i due precedenti adattamenti cinematografici dell'omonimo libro di Richard Matheson, che io non ho letto, e non avedo visto nemmeno l'opera prima del regista Francis Lawrence, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Costantine&lt;/span&gt;, le mi aspettative per questo film erano sufficientemente alte e prive di ogni tipo di pregiudizio. A dire il vero anzi, la presenza di Will Smith e la sua prestazione da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;one-man-show&lt;/span&gt; mi facevano sperare di vedere un'opera più che discreta.&lt;br /&gt;Tre anni dopo lo scoppio di un'epidemia che ha sterminato quasi tutta la popolazione della Terra e ha trasformato quella restante in una sorta di morti viventi che si aggirano nel buio, Robert Neville (Will Smith)  è l'ultimo uomo rimasto sulla faccia del pianeta. Accompagnato dal suo cane Sam, il superstite passa le sue giornate cercando di trovare una cura alla malattia degenerativa degli "zombies" e tirando avanti come può per sopperire i propri bisogni fisici e psicologici.&lt;br /&gt;Il fascino della storia dell'ultimo uomo sulla faccia della Terra è cosa nota a tutti ed è facile per Lawrence mantenere alto il livello di attenzione dello spettatore intercalando la descrizione della vita atipica del protagonista con le scene più d'azione in cui questo deve confrontarsi con gli esseri che lo circondano. Sebbene questi non siano stati resi egregiamente sullo schermo, e viene da chiedersi come mai usare la computer graphic quando basta un buon truccatore, regalano momenti di tensione non indifferenti e qualche salto sulla sedia si fa senza battere ciglio. Tuttavia, nonostante l'ennesima conferma delle qualità di Smith come attore, il resto del film lascia un po' a desiderare. Saranno i dialoghi, che visto che sono pochi potevano essere scritti in maniera un po' più profonda, sarà la trama, che da poco dopo la metà del film comicia a scricchiolare, saranno i già citati &lt;span style="font-style: italic;"&gt;villains,&lt;/span&gt; che in fin dei conti sono poco più che mediocri, ma quello che ne esce alla fine è un film che può appassionare e che si guarda sicuramente volentieri, ma che probabilmente avrebbe potuto dire qualcosa di più. Per fortuna però, c'è Will Smith.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-5337765307813240832?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/5337765307813240832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=5337765307813240832' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5337765307813240832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5337765307813240832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/01/io-sono-leggenda.html' title='Io sono leggenda'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5XwHSvhxxI/AAAAAAAAABI/BmgyaNTTou8/s72-c/photo_15_hires.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-3676311983359218497</id><published>2008-01-09T22:43:00.000+01:00</published><updated>2008-01-22T14:33:00.803+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Rescue Dawn</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5XwhCvhxyI/AAAAAAAAABQ/MNHDVwWsmS4/s1600-h/photo_12_hires.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5XwhCvhxyI/AAAAAAAAABQ/MNHDVwWsmS4/s400/photo_12_hires.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158293398685337378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da quando ho scoperto che doveva uscire, ho atteso con ansia e trepidazione che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rescue Dawn&lt;/span&gt; venisse distribuito in Italia. Sono passati mesi ma ancora non si è visto nulla all'orizzonte, motivo per cui mi sono impegnato per recuperare almeno una visione in lingua originale (cosa che sono felice di aver fatto), sebbene continui a chiedermi il motivo di tale ignoranza. In fin dei conti, anche se non sono un esperto di marketing, credo che non sia proprio un film invendibile. Un altro dei tanti misteri della distribuzione italiana.&lt;br /&gt;Dieter Dengler (Christian Bale) è un pilota americano di origine tedesca che durante la guerra in Vietnam viene mandato a compiere una missione segreta sopra il Laos. Abbattuto dalle mitragliatrici nemiche, viene catturato, torturato e rinchiuso in un campo di prigionia del Pathet Lao. Assieme ad altri cinque compagni di detenzione, tra cui il soldato Dwaine Martin (Steve Zahn), Dieter organizza una fortunosa fuga che riesca a strapparli alla morte sicura a cui andrebbero incontro.&lt;br /&gt;Riprendendo la storia (realmente accaduta) del suo stesso documentario I&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l piccolo Dieter vuole volare&lt;/span&gt;, datato 1997, Werner Herzog dirige un film di guerra che tutto sommato non è di argomento strettamente bellico ma andrebbe visto come una pellicola introspettiva sulla condizione psicologica della prigionia e i suoi diversi aspetti. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rescue Dawn&lt;/span&gt; è un film quasi sempre sussurrato, basato principalmente sulla capacità attoriale sovrumana di Christian Bale e sulle doti, fin'ora nascoste, di Steve Zahn. Anche Jeremy Davies, che interpreta un altro prigioniero del campo, lascia esterrefatti con la sua abilità. L'effetto di realisimo poi è stato ottenuto dal dimagrimento esagerato a cui si sono sottoposti gli attori, che hanno perso rispettivamente 25 kg, 18 kg e 15 kg. Mi auguro che Bale abbia un dietologo, perché se continua così si rischia di giocarselo, e per il cinema contemporaneo sarebbe una perdita inimmaginabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-3676311983359218497?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/3676311983359218497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=3676311983359218497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3676311983359218497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3676311983359218497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/01/rescue-dawn.html' title='Rescue Dawn'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5XwhCvhxyI/AAAAAAAAABQ/MNHDVwWsmS4/s72-c/photo_12_hires.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-6266958834910468946</id><published>2008-01-05T16:47:00.000+01:00</published><updated>2008-01-22T14:34:37.607+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Espiazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5Xw5yvhxzI/AAAAAAAAABY/qTwDZ48BIXQ/s1600-h/photo_01_hires.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5Xw5yvhxzI/AAAAAAAAABY/qTwDZ48BIXQ/s400/photo_01_hires.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158293823887099698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per la serie "se l'avessi visto prima, sarebbe entrato nella classifica di fine anno" ecco il secondo film di Joe Wright, che tanto successo ha riscosso in giro per il mondo dopo la mostra di Venezia, ma che io non avevo ancora avuto occasione di vedere. Un'altra pellicola che contribuisce alla gloria di Keria Knightley, attrice tanto bella (e in alcuni casi anche discretamente brava) ma che comincia un po' a stufare con il suo atteggiamento "prezzemolino".&lt;br /&gt;In un giorno d'estate, nel 1935, la tredicenne Briony Tallis legge una lettera inviata da Robbie Turner (James McAvoy) alla sorella Cecilia (Keira Knightley) e confusa da quanto ha letto e visto la sera stessa, accusa il ragazzo di aver violentato la propria cugina quindicenne. Le loro strade si dividono, Robbie va in prigione e poi finisce arruolato in Francia, Cecilia diventa infermiera recidendo qualsiasi contatto con la famiglia, Briony decide di seguire la strada della sorella, sebbene non ci sia più un legame ad unirle. Cosa ne sarà dei loro destini, tanto divisi quanto uniti, da un tragico errore di infanzia e così difficilmente riconciliabili?&lt;br /&gt;Joe Wright, giovane regista inglese al suo secondo film dopo &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2006/02/orgoglio-e-pregiudizio.html"&gt;Orgoglio e pregiudizio&lt;/a&gt;, sceglie un altro adattamento da un libro celebre (che però io non ho, ancora, letto). Stavolta la resa cinematografica migliora e ne esce una pellicola più matura e riuscita, complice un soggetto a mio avviso più interessante e un utilizzo più sapiente del mezzo, come testimonia il bello e ovunque citato piano sequenza ambientato sulla spiaggia di Dunkerque. Anche la scelta di raccontare due volte certi fatti, per fornire le diverse versioni narrative di chi li ha vissuti, è una scelta ben accetta, sebbene poco originale. A supportare la prova di Wright comunque bisogna segnalare un cast pregevole e dotato, specialmente nel caso di James McAvoy, per me una scoperta. Da notare infine la bella colonna sonora dell'italiano Dario Marianelli, che accompagna il film senza essere invadente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-6266958834910468946?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/6266958834910468946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=6266958834910468946' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6266958834910468946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6266958834910468946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2008/01/espiazione.html' title='Espiazione'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R5Xw5yvhxzI/AAAAAAAAABY/qTwDZ48BIXQ/s72-c/photo_01_hires.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-3109938443613928700</id><published>2007-12-30T15:58:00.000+01:00</published><updated>2007-12-31T17:26:25.702+01:00</updated><title type='text'>Classificone 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;1. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Lettere da Iwo Jima&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;2. Ratatouille&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;3. Le vite degli altri&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;4. Zodiac&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;5. Io non sono qui&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;6. La promessa dell'assassino&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;7. Hot Fuzz&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;8. The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;9. Una scomoda verità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;10. Mio fratello è figlio unico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-3109938443613928700?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/3109938443613928700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=3109938443613928700' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3109938443613928700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3109938443613928700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/12/classificone-2007.html' title='Classificone 2007'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-4697213618735396276</id><published>2007-12-30T15:13:00.000+01:00</published><updated>2007-12-30T15:36:23.930+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>Bee Movie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1171875/photo_14.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1171875/photo_14.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi hanno insegnato a non giudicare un libro dalla copertina, ed è una massima che cerco di seguire per quanto possibile, ma ogni tanto credo ci si possa abbandonare ai propri pregiudizi. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bee Movie&lt;/span&gt; rientra tranquillamente in uno di questi casi. Il gioco di parole del titolo già di per sé dice abbastanza, così come la casa di produzione lascia poco spazio alla speranza di vedere un bel film, però ancora una volta volevo avere conferma delle mie idee e, ancora una volta, l'ho avuta. Speravo in una sopresa inaspettata, ma sono rimasto più che deluso.&lt;br /&gt;Barry B. Benson (Jerry Seinfeld) è un'ape neodiplomata che decide di non voler entrare nel ritmo monotono della vita da alveare ed esce a scoprire il mondo. Dopo l'incontro con la bella Vanessa Bloome (Renée Zellweger), una donna con la quale Barry stringe una particolare amicizia infrangendo la regola apesca che vieta di parlare con gli umani, l'ape protagonista scopre che gli umani rubano il miele alle api e di conseguenza intenta una causa legale a tutti i produttori di miele. Vinta la causa, le api vengono risarcite del miele e smettono di produrne di nuovo, causando la marcescenza di tutti i fiori del mondo. Ancora una volta sarà Barry a sistemare le cose.&lt;br /&gt;Se la trama vi sembra sconclusionata, beh, avete ragione. Infatti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bee Movie&lt;/span&gt; è un film che sostanzialmente non va a parare da nessuna parte, girando su sé stesso e su una serie di trame e sottotrame sviluppate in maniera grossolana e approssimativa. Non è che l'ennesimo "cartone" targato Dreamworks che parte da delle buone premesse ma finisce con sprecarle del tutto per concentrarsi sugli aspetti sbagliati. Pare che in lingua originale sia migliore, grazie al doppiaggio di Jerry Seinfeld (talentuoso comico americano), ma di tutto questo non c'è traccia nella versione italiana. Almeno c'è da baciarsi le mani per non essere stati costretti a subirsi il doppiaggio di qualche personaggio televisivo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-4697213618735396276?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/4697213618735396276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=4697213618735396276' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4697213618735396276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4697213618735396276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/12/bee-movie.html' title='Bee Movie'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-8972260213510102564</id><published>2007-12-26T17:55:00.000+01:00</published><updated>2007-12-26T18:25:16.457+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>Il mistero delle pagine perdute</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183763/photo_22.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183763/photo_22.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come scrivevo qualche post fa, da piccolo io sono cresciuto a pane e Indiana Jones. Lo scrivo per spiegare (o giustificare, fate voi) la mia passione per le avventure che si spostano da un luogo all'altro, con la bella di turno e l'aiutante un po' imbranato. Tre anni fa infatti il primo film della serie &lt;span style="font-style: italic;"&gt;National Treasure&lt;/span&gt;, da noi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mistero dei Templari&lt;/span&gt;, mi aveva sufficientemente divertito, nonostante la sua sconclusionatezza e inverosimiglianza, tanto da spingermi al cinema a vedere questo sequel malandato.&lt;br /&gt;Dopo il successo dovuto al ritrovamento del tesoro dei Templari, la vita di Ben Gates (Nicolas Cage) ha subito una battuta d'arresto. Dopo essere mollato dalla fidanzata Abigail (Diane Kruger), il colpo di grazia arriva da un illustre sconosciuto (Ed Harris) il quale dichiara al mondo che il trisavolo del protagonista faceva parte della congiura che costò la vita ad Abramo Lincoln. Per riscattare la reputazione dell'avo, Gates riunisce la vecchia squadra e si mette alla ricerca di un altro tesoro in grado di dimostrare l'innocenza della propria famiglia.&lt;br /&gt;Come succede spesso per i &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/pirati-dei-caraibi-la-maledizione-del.html"&gt;seguiti&lt;/a&gt; dei blockbuster e come era stato perfettamente previsto dal buon &lt;a href="http://prejudice.splinder.com/post/15206597/Nei+cinema+dal+21+Dicembre+200"&gt;kekkoz&lt;/a&gt;, gli sceneggiatori non riescono a inventare nulla di nuovo e quindi procedono a scrivere la trama del nuovo film procedendo per accumulo ed esagerando le poche qualità della pellicola originale. Ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mistero delle pagine perdute&lt;/span&gt; infatti, regista e sceneggiatori hanno finito con l'esasperare lo "stile" del film, proponendo misteri improbabili, gag prevedibili e dialoghi noiosi. Nemmeno il cast stellare del film riesce a tenere in piedi uno spettacolo troppo lungo e troppo poco divertente. Perfino la bella Diane Kruger sembra meno attraente in questa produzione, senza menzionare ovviamente il passaggio di Helen Mirren da regina Elisabetta II a madre fittizia del bamboccione Nicolas Cage: imperdonabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-8972260213510102564?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/8972260213510102564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=8972260213510102564' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8972260213510102564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8972260213510102564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/12/il-mistero-delle-pagine-perdute.html' title='Il mistero delle pagine perdute'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-89028298903816133</id><published>2007-12-18T13:54:00.000+01:00</published><updated>2007-12-18T13:57:34.904+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='5'/><title type='text'>La bussola d'oro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1174202/photo_37.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1174202/photo_37.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;All'incirca una decina di anni fa, in periodo natalizio, mio padre mi regalò &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La bussola d'oro&lt;/span&gt; di Philip Pullman. Da allora l'ho sempre ricordato come un libro piacevole e molto intelligente, per il quale tuttora provo un misto di affetto e nostalgia. Il dibattito tra cinema e libri è vecchio quanto la stessa ottava arte e salvo qualche pregevole occasione spesso si risolve a &lt;a href="http://media.threadless.com//product/1046/zoom.gif"&gt;favore&lt;/a&gt; della carta stampata. Non credo di essere un integralista della questione, ma questa pellicola è l'ennesima delusione di un lettore affezionato e speranzoso.&lt;br /&gt;Lyra Belacqua (Dakota Blue Richards) è una studentessa del Jordan College di Oxford. Come ogni essere umano è costantemente accompagnata dal suo daimon, un animale che rappresenta l'incarnazione della sua anima, nel suo caso Pantalaimon. Nipote di Lord Asriel (Daniel Craig), segue Mrs. Coulter (Nicole Kidman) come sua protetta prima di scoprirne la natura malvagia e di fuggire al Nord aiutata dalla tribù dei Gyziani. Aiutata da questi e dall'orso polare Iorek Byrnison, cercherà di mettere fine alle numerose sparizioni di bambini e ai responsabili Ingoiatori.&lt;br /&gt;Prima parte della trilogia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Queste oscure materie&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La bussola d'oro&lt;/span&gt; interrompe bruscamente il racconto iniziato lasciando lo spettatore in sospeso, senza però la certezza che il resto dell'opera venga portata a termine. Infatti Chris Weitz, orfano del fratello Paul, ha scritto e diretto un adattamento che lascia molto a desiderare. Sarà colpa dell'obbligatoria riduzione della trama, sarà colpa di una mancanza di talento, sarà colpa delle pressioni esercitate dalle polemiche filocristiane (la storia presenta diverse analogie negative tra il Magisterium, organizzazione filosofico-religiosa che controlla il mondo in cui è ambientata la storia, e la Chiesa), fatto sta che il risultato finale è distante da quanto ci si potesse aspettare. Considerato il ricco materiale di partenza era lecito pretendere qualcosa di più, che però viene negata. Anche gli attori danno l'impressione di essere lì solo per portare a casa la "pagnotta" e poco altro. Peter Jackson è decisamente su un altro pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-89028298903816133?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/89028298903816133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=89028298903816133' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/89028298903816133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/89028298903816133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/12/la-bussola-doro_18.html' title='La bussola d&apos;oro'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7847343981984032216</id><published>2007-12-15T11:01:00.000+01:00</published><updated>2007-12-15T11:25:44.396+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>La promessa dell'assassino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.kino-govno.com/trailers/3432t.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.kino-govno.com/trailers/3432t.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno ho dovuto rimediare al danno di due anni fa, quando non andai a vedere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;A History Of Violence&lt;/span&gt; in sala e ne aspettai stupidamente l'uscita in dvd. In più non vedevo un film al cinema da un mese e mezzo (fatta eccezione per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nightmare Before Christmas&lt;/span&gt;, ma anche una novità ogni tanto non guasta), era ora di rimediare e di farlo alla grande. Quale occasione migliore del nuovo film di Cronenberg, tanto atteso quanto lodato da critica ufficiale e non.&lt;br /&gt;Anna (Naomi Watts) è una levatrice del Trafalgar Hospital di Londra e quando una 14enne di origine russa muore sotto i suoi occhi dando alla luce una bambina, cerca di tradurre il diario della ragazza almeno per rintracciarne i parenti. Il quaderno però si rivela essere un vaso di Pandora più rischioso del previsto, catapultando la giovane dottoressa nello spietato mondo della mafia russa, in particolare con il boss Semyon (Armin Mueller-Stahl) e l'autista Nikolai (Viggo Mortensen).&lt;br /&gt;Dopo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;A History Of Violence&lt;/span&gt; David Cronenberg dirige una seconda volta un immenso Viggo Mortensen in un film da ricordare e da rivedere, dove lo stile asciutto e freddo del regista canadese è un occhio lacrimante sulla violenza inevitabile di questo mondo. Immigrazione, criminalità organizzata, razzismo, aborto sono solo alcuni dei temi trattati da Cronenberg, che però dirige l'obiettivo con particolare attenzione sulla questione dell'identità e, come scritto poco sopra, della violenza. I personaggi sono immersi in un mondo senza cognomi, in cui la storia di una persona è raccontata dai suoi tatuaggi e dalle sue origini.&lt;br /&gt;Ci sarebbe molto altro da dire su questo film (e infatti nulla esclude una revisione di questo post), ma non ne vale la pena, non sono abbastanza bravo con la tastiera. La soluzione quindi è la più ovvia: andate a vederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7847343981984032216?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7847343981984032216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7847343981984032216' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7847343981984032216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7847343981984032216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/12/la-promessa-dellassassino.html' title='La promessa dell&apos;assassino'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-5366923026238836552</id><published>2007-12-09T12:49:00.000+01:00</published><updated>2007-12-09T12:51:18.383+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10'/><title type='text'>Nightmare Before Christmas</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1048889/photo_07.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1048889/photo_07.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi ricordo come se fosse ieri il giorno in cui sono andato a vedere &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Nightmare Before Christmas&lt;/span&gt; per la prima volta. Era il 1993 e io e mio padre eravamo al cinema Corso, una sala che ora è purtroppo diventata una colonia per pantegane. A distanza di 14 anni sono tornato al cinema e anche se molte cose sono cambiate (stavolta sono andato con gli amici in una multisala, e tralascio qualsiasi deriva nostalgica), le emozioni che il gli abitanti del paese di Halloween sono in grado di suscitare sono le stesse di quando ero bambino.&lt;br /&gt;Jack Skeletron è il re delle zucche ed è il leader dei mostri che ogni anno si occupano degli spaventi di Halloween, ma da cresce in lui l'insoddisfazione e il senso di inadeguatezza dovuto alla monotonia del proprio lavoro. La soluzione gli si rivela quando finisce accidentalmente nella città del Natale e decide di portare la festa dicembrina tra i suoi concittadini. Le cose non vanno secondo i piani, ma l'eroico Jack riuscirà comunque, e a suo modo, a organizzare un Natale speciale per tutti.&lt;br /&gt;Tim Burton, ideatore e produttore (nonché vero &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;deus ex machin&lt;/span&gt;a dell'operazione) e Henry Selick, regista, portano sullo schermo una delle favole più dark e più dolci della storia dell'animazione, un vero capolavoro in cui tecnica e sentimento si fondono con una sinergia raramente replicata (se non dallo stesso Burton nel &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2005/10/la-sposa-cadavere.html"&gt;2005&lt;/a&gt; o dai maestri di casa Pixar). E' incredibile come dopo tanti anni e tante visioni (per quanto mi riguarda almeno una all'anno, in periodo natalizio) &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Nightmare Before Christmas&lt;/span&gt; sia ancora capace di emozionare lo spettatore con le sue bellissime canzoni e i suoi personaggi trascinanti. La perfetta animazione in&lt;span style="font-style: italic;"&gt; stop motion,&lt;/span&gt; le irresistibili musiche, i vivissimi colori, le grandi e piccole trovate geniali sono solo alcuni aspetti di un film che va visto almeno una volta nella vita. Nel mio caso, è persino riuscito a farmi apprezzare Renato Zero (doppiatore di Jack Skeletron nelle parti cantate della versione italiana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 10 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-5366923026238836552?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/5366923026238836552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=5366923026238836552' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5366923026238836552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5366923026238836552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/12/nightmare-before-christmas_09.html' title='Nightmare Before Christmas'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-616831971472676643</id><published>2007-11-29T19:49:00.000+01:00</published><updated>2007-11-30T19:16:35.613+01:00</updated><title type='text'>Buon compleanno, sgomberonte!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R1BSKNqKDvI/AAAAAAAAAAw/KshkB2SwPB4/s1600-R/1491852958_a1a7cd6f53.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R1BSKNqKDvI/AAAAAAAAAAw/w7AEe6MXN98/s400/1491852958_a1a7cd6f53.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138697510248386290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Grazie a tutti, ma un ringraziamento particolare va a coloro che sono passati di qui e sono tornati pur sapendo a cosa andavano incontro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-616831971472676643?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/616831971472676643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=616831971472676643' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/616831971472676643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/616831971472676643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/11/buon-compleanno-sgomberonte.html' title='Buon compleanno, sgomberonte!'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/R1BSKNqKDvI/AAAAAAAAAAw/w7AEe6MXN98/s72-c/1491852958_a1a7cd6f53.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-8414169711494274859</id><published>2007-11-04T11:24:00.000+01:00</published><updated>2007-11-04T11:47:47.492+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1172533/photo_17.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1172533/photo_17.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le avventure cinematografiche ispirate ai libri di Robert Ludlum giungono infine al terzo (e in teoria ultimo) capitolo. A questo punto gli appassionati di cinema d'azione dovrebbero cominciare a sentire già la nostalgia per un trittico che ha portato nuova linfa ad un genere che sembrava essere definitivamente incanalato verso un destino già scritto. Al mondo fatto di gadget ultrateconologici e ambientazioni esotiche, la serie di Bourne ne oppone uno più credibile, più reale, in cui il protagonista è un uomo speciale, ma allo stesso tempo caratterizzato da una serie di debolezze che lo rendono più vicino allo spettatore. Forse è stato proprio questo uno degli ingredienti alla base del suo successo, unito ovviamente alla qualità del comparto artistico-produttivo.&lt;br /&gt;Jason Bourne (Matt Damon) è sempre più vicino alla scoperta della propria identità, dopo anni di ricerche e vendette. Ma se Pamela Landy (Joan Allen) è disposta a dargli una mano o quanto meno a cercare di riportarlo sano e salvo all'internod ell'Agenzia, il vice-direttore Noah Vosen (David Sthrathairn) non la pensa allo stesso modo e cerca in tutti i modi di eliminare lo scomodo testimone dei progetti Treadstone e Blackbriar. Tra Torino, Londra, Mosca e Tangeri, lo scontro finale avverrà a New York, riprendendo la trama proprio quando si era interrotta alla fine di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Bourne Supremacy&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Lo sceneggiatore Tony Gilroy riprende appunto la narrazione anticipando la fine della pellicola precedente (la cui sceneggiatura era sempre sua) e ricollegandocisi con il procedere degli eventi verso la fine di questa. Un intreccio atipico, che però si sposa perfettamente con la regia frenetica ma mai caotica di Paul Greengrass, anche lui di nuovo alle prese con le avventure di Bourne, che riesce magistralmente a tenere alto il livello di adrenalina dello spettatore per tutte le quasi due ore di pellicola. Il plauso finale quindi va al cast, sia ai "veterani" come Damon e Allen che ai "novellini" come Sthrathairn e Finney, una selezione di attori forse poco conosciuti al grande pubblico (Damon a parte) ma in grado di portare sullo schermo una serie di interpretazioni davvero degne di nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-8414169711494274859?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/8414169711494274859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=8414169711494274859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8414169711494274859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8414169711494274859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/11/bourne-ultimatum-il-ritorno-dello.html' title='The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-5306382056795102468</id><published>2007-10-28T23:10:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T14:44:31.567+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Die Hard - Vivere o morire</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1167907/photo_02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1167907/photo_02.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Quando ero piccolo avevo tre eroi cinematografici: Luke Skywalker, Indiana Jones e John McClane. Le rispettive trilogie mi hanno fatto compagnia durante l'infanzia e l'adolescenza ed è quindi normale che io mi aspetti molto dai film "postumi" che sono stati girati barra sono in fase di preparazione.&lt;br /&gt;John McClane (Bruce Willis) è un poliziotto di New York al quale viene affidata la custodia di un hacker sospettato dall'FBI (Justin Long) che però si rivela più importante del previsto, durante il massiccio attacco terroristico-informatico condotto dall'ex federale Thomas Gabriel (Timothy Oliphant). Tra una macchina lanciata contro un elicottero e una scazzottata con la bellissima Maggie Q, l'eroe, che una volta era un anti-eroe, si ritrova a fare i conti anche con una piccola crisi familiare.&lt;br /&gt;Len Wiseman, regista della serie di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Underworld&lt;/span&gt;,  dirige il quarto capitolo della saga stravolgendo abbastanza lo stile delle pellicole precedenti. McClane non rappresenta più l'eroe-fallito come era una volta e il suo umorismo si è fatto decisamente meno graffiante rispetto a quello di un tempo: nn bel passo indietro contando anche che il caro Bruce Willis comincia ad avere qualche difficoltà dal punto di vista fisico. Ma aldilà del protagonista un po' imbolsito, è tutta la baracca a essere stata "ristrutturata". Le parti più esaltanti (sia una macchina lanciata contro un elicottero o il protagonista che salta su un jet militare come se fosse un monopattino) sono a mio avviso quelle che snaturano di più la serie di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Die Hard&lt;/span&gt; e che quindi fanno più storcere il naso a chi si aspettava il quarto capitolo di una serie e si ritrova davanti a uno spettacolo che intrattiene lo spettatore e lo diverte, ma che difficilmente rimarrà nella memoria come succedeva una volta. C'è da dire che nel primo e nel terzo capitolo, oltre alla regia di John McTiernan, si poteva contare su dei grandi antagonisti  come Alan Rickman o Jeremy Irons, e non su un bambolotto come Oliphant. Justin Long invece fa il suo dovere senza problemi, anche se vedere un &lt;a href="http://www.apple.com/getamac/ads/"&gt;Mac &lt;/a&gt;fa l'hacker col pc fa un po' specie.&lt;br /&gt;Ecco, diciamo che probabilmente senza il marchio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Die Hard&lt;/span&gt; avrebbe meritato un voto in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-5306382056795102468?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/5306382056795102468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=5306382056795102468' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5306382056795102468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5306382056795102468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/10/die-hard-vivere-o-morire.html' title='Die Hard - Vivere o morire'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-3003483160596978639</id><published>2007-10-22T22:54:00.000+02:00</published><updated>2007-10-22T23:49:02.032+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Quel treno per Yuma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183953/photo_03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 260px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183953/photo_03.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Qualche giorno fa nelle pagine di Repubblica c'era un bell'articolo di Paolo D'Agostini su questo film. Voglioso di vederlo e immemore di tutte le cantonate che ho preso leggendo articoli di giornalisti che non stimo, ho cominciato a scorrere le battute e le righe e quando mi sono accorto del danno, era ormai troppo tardi. Alla fine dell'articolo campeggiava allegramente una frase con il finale del film. Ora non so voi, ma queste sono le cose che normalmente mi fanno perdere le staffe. Indeciso tra scrivere una lettera a Repubblica e promettermi di non leggere mai più nulla di quanto scritto da D'Agostini, ho optato per la seconda facile opzione, consapevole che comunque la prima sarebbe stata un inutile spreco di tempo. Nel caso dovesse passare di qui, sarei felice se lasciasse un commento, in modo tale da poter poi sfogare tutto il risentimento che provo per lui. Ma è meglio venire al film.&lt;br /&gt;Dan Evans (Christian Bale) è un uomo umile e onesto che cerca come può di prendersi cura della famiglia nonostante le angherie di un impresario locale. Ben Wade (Russell Crowe) al contrario è un fuorilegge carismatico e senza scrupoli che gira per il Paese con la sua banda derubando e uccidendo chi si pone sulla sua strada. Il caso vuole che il criminale venga arrestato nella cittadina del fattore e che a questo venga quindi offerta la possibilità di riscatto rispetto alla vita dimessa che svolge. Nel viaggio che li conduce al treno per la prigione di Yuma però, i due uomini imparano a conoscersi e a rimanere inevitabilmente affascinati l'uno dall'altro, rendendo a entrambi più difficile il proprio compito.&lt;br /&gt;Girare un remake è sempre un'operazione rischiosa, che spesso tra l'altro sfocia se non nel fallimento, quantomeno nell'insuccesso. Sono moltissimi i casi in cui la nuova versione di una storia non è risultata all'altezza dell'originale. Ora, io personalmente non ho mai visto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Quel treno per Yuma&lt;/span&gt; di Delmer Daves, però credo che il giovane James Mangold possa considerarsi soddisfatto. La sua regia conferisce il giusto tono a un film la cui vera forza comunque sta nelle interpretazioni di due dei migliori attori in circolazione: Russell Crowe e Christian Bale sono in stato di grazia e vederli recitare insieme è un piacere che difficilmente si può riprovare di questi tempi. E il merito è soprattutto loro se i due protagonisti assumono una dimensione umana e quindi imperfetta in quanto tale, fatta di ideali ma anche di contraddizioni, seguendo una morale tanto importante quanto vacua in un mondo allo sfacelo. Il tema è "tipico" del genere western, e forse è questo suo essere intrinsecamente legato all'etica che nonostante tutto lo rende un genere sempre attuale, anche ad anni di distanza dal suo periodo di gloria.&lt;br /&gt;Mi dispiace, perché avrebbe potuto essere un capolavoro, ma per quanto mi sia piaciuto mi ha lasciato un po' freddo. Grazie, Paolo D'Agostini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-3003483160596978639?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/3003483160596978639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=3003483160596978639' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3003483160596978639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3003483160596978639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/10/quel-treno-per-yuma.html' title='Quel treno per Yuma'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-3443992903990993157</id><published>2007-10-18T19:11:00.000+02:00</published><updated>2007-10-19T11:13:57.471+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='9'/><title type='text'>Ratatouille</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1164826/photo_05_hires.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 480px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1164826/photo_05_hires.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo il parziale insuccesso di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cars&lt;/span&gt;, che poteva definirsi solo "bello" e quindi inferiore allo standard elevatissimo a cui siamo abituati, alla Pixar c'era bisogno di tornare in carreggiata e di tornare ai livelli di qualche anno prima. L'impegno di Brad Bird e dello studio a quanto pare ha ripagato l'attesa e ha mantenuto fede alla promessa non scritta di regalare al pubblico l'ennesimo capolavoro.&lt;br /&gt;Remy è un topo di campagna la cui sublime abilità nel preparare cibi e leccornie non viene compresa dagli altri membri della sua colonia. Distaccatosi da essa a causa di un incidente, ha la possibilità di mettere alla prova le proprie capacità nel risorante del leggendario ma defunto Gusteau. Incontra così il giovane sguattero Linguini, con il quale decide di formare un imbattibile duo culinario che riporterà in auge il risorante decaduto, ma non senza attraversare qualche difficoltà lungo il percorso.&lt;br /&gt;Difficile scegliere un punto di partenza per elogiare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ratatouille&lt;/span&gt;, che sebbene fosse uno dei film più attesi dell'anno e dal quale ci si aspettava moltissimo, colpisce nel segno e va oltre le più rosee aspettative. Brad Bird, dopo quel capolavoro che è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli incredibili&lt;/span&gt;, ritorna con uno dei migliori film della stagione, spazzando via la concorrenza animata e mettendo in seria difficoltà anche le pellicole in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;live action &lt;/span&gt;in un'immaginaria (ma non troppo) classifica di fine anno. Il primo pregio del film, che saltava subito agli occhi nei vari trailer che si sono susseguiti nei mesi passati, è l'eccezionale resa grafica ed estetica che anche questa volta gli autori sono riusciti a riprodurre. Non voglio soffermarmi sul numero di peli ricreati per la pelliccia dei topi, sulla mole di fotografie scattate a piatti culinari e paesaggi parigini, sull'espressività dei personaggi animali o umani che siano, mi limito semplicemente a dire che Ratatouille è visivamente stupendo, se non di più. Ma come ho detto, questo è solo uno dei tanti pregi del film. Si potrebbe quindi scrivere dell'inusualità di una trama che ha una ricetta come climax della storia, del bellissimo rapporto che si crea tra i due protagonisti (caratterizzati ottimamente come il resto del "cast"), delle numerose ma mai invadenti gag umoristiche, della genialità assoluta nella resa visiva del senso del gusto, della fantastica scena del flash-back del critico Ego, e di mille altre cose, ma in fin dei conti sarebbero solo parole. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ratatouille &lt;/span&gt;è un film che va visto, annusato e quindi gustato proprio come un piatto di cucina, perché a raccontarlo si perde inevitabilmente qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla probabile seconda visione, seguirà un altrettanto probabile secondo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 9 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-3443992903990993157?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/3443992903990993157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=3443992903990993157' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3443992903990993157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3443992903990993157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/10/ratatouille.html' title='Ratatouille'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7739664679927687027</id><published>2007-10-16T23:25:00.000+02:00</published><updated>2007-10-16T23:50:57.667+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Surf's Up - I re delle onde</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1170010/photo_08.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1170010/photo_08.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quello che tutti si sono chiesti quando hanno visto il trailer è stato: un altro film coi pinguini? Dopo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Madagascar &lt;/span&gt;e&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Happy Feet&lt;/span&gt; direi che non si sentiva proprio l'esigenza di un film i cui protagonisti fossero dei pinguini e invece, visto che nella vita è sempre piacevole contraddirsi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Surf's Up &lt;/span&gt;è sinceramente al di sopra delle aspettative, che però essendo bassine non erano proprio insormontabili.&lt;br /&gt;Cody Maverick (Shia LaBeouf) è un giovane pinguino che, dopo aver incontrato la leggenda del surf Big Z (Jeff Bridges), decide di seguirne le tracce per diventare un campione dello sport sulla tavola, al dispetto della totale mancanza di fiducia della sua famiglia. Arrivato a Pin Gu Island, le cose non saranno facili come aveva previsto, ma un incontro fortuito e fortunato saprà cambiargli un'altra volta la vita.&lt;br /&gt;I due registi Ash Brannon e Chris Buck scelgono la via del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mockumentary&lt;/span&gt; (il falso documentario) per raccontare una storia di amicizia e di fiducia in sé stessi. E' evidente quindi la contrapposizione tra una morale facile e scontata e una forma cinematografica che invece è inusuale, soprattutto per un film di animazione. Il risultato comunque è un film divertente e scorrevole, che scivola via come una tavola sulle onde ma che comunque diverte per tutta la sua durata. A mio avviso, non si poteva chiedere di meglio, considerando che il precedente film di animazione targato Sony Picture Animation è il brutto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Boog e Elliott a caccia di amici&lt;/span&gt;. Non siamo certo in zona Pixar, ma qualcosa si muove nella giusta direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7739664679927687027?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7739664679927687027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7739664679927687027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7739664679927687027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7739664679927687027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/10/surfs-up-i-re-delle-onde.html' title='Surf&apos;s Up - I re delle onde'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-5909385842113174019</id><published>2007-10-14T01:39:00.000+02:00</published><updated>2007-10-14T13:27:02.145+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Io non sono qui</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://graphics8.nytimes.com/images/2007/10/05/magazine/07haynes600.1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 480px;" src="http://graphics8.nytimes.com/images/2007/10/05/magazine/07haynes600.1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-5909385842113174019?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/5909385842113174019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=5909385842113174019' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5909385842113174019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5909385842113174019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/10/io-non-sono-qui.html' title='Io non sono qui'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-6651612952872419934</id><published>2007-10-10T09:04:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T09:29:46.893+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Hairpsray</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1174196/photo_47.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1174196/photo_47.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sarò sincero. Io la versione orignale di John Waters non l'ho vista. Mi sfugge per questo motivo un termine di paragone importante per poter apprezzare appieno ogni aspetto della pellicola, un po' come quando si vede un film tratto da un libro, magari anche di quelli importanti. Ovviamente si potrebbe rimediare velocemente a questa mancanza, ma &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hairpsray &lt;/span&gt;(nella sua versione 2007) non me ne ha fatto venire gran voglia, nonostante ciò che scrivono &lt;a href="http://giovanecinefilo.splinder.com/post/14103278"&gt;altre &lt;/a&gt;&lt;a href="http://jointsecurityarea.splinder.com/post/13792662/Panoramica+2007+-+giorno+1+%28il"&gt;persone&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Tracy (Nikki Blonski) è una teenager sovrappeso che vive a Baltimora nei primi anni '60. La sua passione per il ballo e il sogno di entrare a far parte del Corny Collins Show la portano a entrare in contatto con la cultura e la danza afroamericana, nonostante le apprensioni della madre Edna (John Travolta) e l'avversione della perfida Velma Von Tussle (Michelle Pfeiffer).&lt;br /&gt;Quello che nel 1988 poteva essere un film controcorrente e provocatorio (a interpretare la madre di Tracy era la drag queen Divine, che dava un senso più ampio e profondo al tema dell'integrazione e della diversità), a distanza di 19 anni si trasforma in un musical riuscito ma sotto sotto vacuo come il suo regista, Adam Shankman. Sicuramente si tratta di una visione piacevole, complici le bellisime musiche e le divertenti coreografie, ma nel complesso mi sembra sia stata un'operazione sì ben coordinata ma priva di spirito, che dopo qualche giorno rischia di essere dimenticata o quanto meno rivalutata senza l'entusiasmo della prima ora, dovuto per l'appunto all'apparato musicale/coreografico. Da salvare sono senza dubbio anche le interpretazioni degli attori, così tanti e tutti a un livello così buono che sarebbe troppo lungo citarli interamente. Ma se dobbiamo guardare il film con occhio critico, pensando alla questione del razzismo e dell'integrazione, il film lascia parecchio a desiderare. Per intenderci, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il buio oltre la siepe &lt;/span&gt;(ed è solo il primo che mi viene in mente) è lontano anni luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-6651612952872419934?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/6651612952872419934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=6651612952872419934' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6651612952872419934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6651612952872419934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/10/hairpsray.html' title='Hairpsray'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-1609319442568963952</id><published>2007-09-28T10:22:00.000+02:00</published><updated>2007-09-28T11:26:07.472+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Funeral Party</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1172558/photo_11.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 280px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1172558/photo_11.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da qualche tempo a questa parte, ogni anno nei cinema approda una british comedy più o meno riuscita. C'è stato il tempo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Full Monty&lt;/span&gt;, quello de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'erba di Grace&lt;/span&gt; e quello di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Calendar Girls&lt;/span&gt;. Personalmente non sono mai stato un amante sfegatato del genere, ma stavolta dietro la macchina da presa c'era Frank Oz. Per chi non lo sapesse, il buon Oz è un regista simpatico ed eclettico che nella sua carriera ha girato qualche discreto/buon film, oltre ad aver prestato la propria voce a personaggi come i Muppets o Yoda.&lt;br /&gt;Il funerale del padre di Daniel (Matthew MacFadyen) e Robert (Rupert Graves) è l'occasione per un'improbabile riunione famigliare in cui emergono tutti sentimenti sopiti e le tensioni nascoste dei parenti. Si va dal fratello pio ma insoddisfatto a quello immaturo ma di successo, dal fidanzato accidentalmente sotto effetto lisergico al nano ricattatore che aveva una relazione segreta col defunto. Quello che doveva essere un addio dignitoso si trasforma quindi in una baraonda di imprevisti e situazioni paradossali.&lt;br /&gt;Oz si diverte a girare una commedia leggera leggera senza preoccuparsi troppo dello stile e del livello della comicità, spesso infatti si lascia andare a trovate che si possono tranquillamente definire grezze. Ciò non toglie però che il film strappi diversi sorrisi e in più di un'occasione faccia ridere di gusto. Certo, vista la produzione ci si poteva aspettare qualcosa di un pochino più raffinato ed originale, ma poco importa. Quello che comunque rende più piacevole la visione del film è l'ottima prova attoriale del cast, bravo e divertente, all'interno del quale Alan Tudyk strafatto di acidi è la presenza più coinvolgente.&lt;br /&gt;Rimane il dubbio sulla naturalezza con cui i personaggi assumono ansiolitici, come se fossero acqua fresca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-1609319442568963952?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/1609319442568963952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=1609319442568963952' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1609319442568963952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1609319442568963952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/09/funeral-party.html' title='Funeral Party'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-4268181366701702704</id><published>2007-09-26T12:44:00.000+02:00</published><updated>2007-09-26T13:47:18.278+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>SuXbad – 3 Menti Sopra il Pelo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183404/photo_07.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1183404/photo_07.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La questione su quanto siano imbecilli i titolisti italiani è oramai cosa nota a tutti, ma come insegna la legge di Muprhy le cose vanno sempre peggio del previsto. Ecco che dopo le innumerevoli storpiature che ci siamo dovuti sorbire da parte dei titolisti di professione, la Sony decide di indire un contest per stabilire il sottotitolo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Superbad&lt;/span&gt; (al quale tra l'altro non si capisce perché abbiano dovuto sostituire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per &lt;/span&gt;con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;X&lt;/span&gt;). Alla fine la tagline vincente è stata quella che si può leggere sui manifesti. Ora io mi chiedo: perchè? Ai posteri l'ardua sentenza (se mai ce ne sarà una).&lt;br /&gt;Seth (Jonah Hill), Evan (Michael Cera) e Fogell &lt;span style="font-size:100%;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Christopher Mintz-Plasse)&lt;/span&gt; sono tre amici sfigati alla fine dell'ultimo anno di liceo e sulla scia dei loro colleghi di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;American Pie&lt;/span&gt; il loro unico desiderio è quello di fare sesso almeno una volta prima di andare all'università. Quale migliore occasione se non una festa organizzata da una delle loro mire "amorose"? Tra patenti false, poliziotti sballati e un turpiloquio senza ritegno, i tre giungeranno alla tanto agoniata festa. Riusciranno a coronare i propri sogni e a soddisfare il proprio appetito sessuale?&lt;br /&gt;Per quanto il trailer del film fosse simpatico e le recensioni d'oltreoceano fossero quasi tutte positive, nutrivo dei forti dubbi sulla natura del film. Alla fine però mi sono dovuto ricredere: l'opera di Gerg Mottola è una giostra di gag esilaranti e irriverenti che trascina lo spettatore fino alla fine del film lasciando solo qualche minuto qui e là per riprendere fiato dalle risate. Certo, bisogna accettare il livello di comicità abbastanza cialtrone, ma il risultato finale è irresistibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-4268181366701702704?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/4268181366701702704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=4268181366701702704' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4268181366701702704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4268181366701702704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/09/suxbad-3-menti-sopra-il-pelo.html' title='SuXbad – 3 Menti Sopra il Pelo'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-4093762761721902468</id><published>2007-09-21T16:55:00.000+02:00</published><updated>2007-09-21T18:11:41.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Mio fratello è figlio unico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/xp/yahoo_manual/20070312/14/674900167.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/xp/yahoo_manual/20070312/14/674900167.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A volte sarebbe meglio non vederli certi film. E non perché &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mio fratello è figlio unico&lt;/span&gt; sia un brutto film, anzi, direi che è proprio per il motivo opposto. Perché si capisce che è possibile andare oltre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho voglia di te &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scrivilo sui muri&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;e girare un film onesto, sincero, senza troppi fronzoli. In più, fa piacere vedere come certe nuove leve del cinema italiano lascino ben sperare per il futuro al contrario di quanto avveniva pochi anni fa (sì Stefano Accorsi, sto parlando di te) .&lt;br /&gt;Accio (Elio Germano) e Manrico (Riccardo Scamarcio) sono due fratelli di borgata, costantemente in conflitto per ragioni affettive, familiari e politiche. Manrico è carismatico, sicuro, fa l'operaio ed è attivista di sinistra, è l'orgoglio dei genitori ed è fidanzato con la bella Francesca (Diane Fleri).  Accio invece è tutto ciò che il fratello non è: giovane neofascista, pecora nera della famiglia, isolato dagli altri e confortato solo dal senso di appartenenza al partito, che conosce grazie al cattivo maestro Mario (Luca Zingaretti).  Con il passare del tempo si renderà conto che quella del picchiatore non è la sua strada e tornerà sui propri passi per ricongiungersi al fratello, ma forse le loro strade saranno ormai troppo divise.&lt;br /&gt;Daniele Lucchetti adatta facilmente il libro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il fasciocomunista&lt;/span&gt; di Antonio Pennacchi, opera che non ho letto ma alla quale va indubbiamente una parte del merito per la riuscita del film. Il soggetto, interessante e pregnante di spunti di riflessione non indifferenti, non viene però sviluppato in tutta la sua (possibile) forza, ma il risultato è comunque più che discreto e non ci si lamenta. Tuttavia se &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mio fratello è figlio unico &lt;/span&gt;si discosta in positivo dalla produzione media italiana bisogna ringraziare soprattutto il cast: Germano è davvero bravissimo e anche Scamarcio non se la cava male. Cose che si sapevano, ma che spesso grazie a personaggi come Federico Moccia o Giovanni Veronesi si tende a dimenticare e sminuire. Anche Diane Fleri, che interpreta la ragazza di Manrico, è una piacevole scoperta, sia per le doti artistiche che per quelle estetiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-4093762761721902468?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/4093762761721902468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=4093762761721902468' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4093762761721902468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4093762761721902468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/09/mio-fratello-figlio-unico.html' title='Mio fratello è figlio unico'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7544914817124974059</id><published>2007-09-18T14:31:00.000+02:00</published><updated>2007-09-18T15:00:06.815+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>I Simpson - Il film</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1161784/photo_08.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 380px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1161784/photo_08.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' curioso, molti hanno recriminato a Matt Groening (il creatore della serie televisiva) e compagnia di aver girato un film condensando molte gag già viste in un lungometraggio che fondamentalmente non porta molte novità nell'universo simpsoniano. La cosa divertente è che una delle scene finali del film è praticamente una fotocopia della prima puntata che io ricordi di aver visto de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;I Simpson&lt;/span&gt;. Credo fosse a metà degli anni '90. Da allora, ho seguito le avventure della famiglia gialla ogni volta che ho potuto e penso di aver visto quasi tutti gli episodi trasmessi in Italia. Eppure, non ho avvertito la stanchezza di cui alcuni hanno parlato. Piuttosto è stato come un pranzo con un vecchio amico, che magari non ha grandi novità da raccontare ma che ti fa sempre divertire.&lt;br /&gt;Homer, in uno dei suoi consueti colpi di testa da capofamiglia irresponsabile, decide di adottare un maiale e per liberarsi delle feci animali sceglie la via più comoda: scaricarle nel laghetto di Springfield, da poco dichiarato riserva grazie a una delle valorose crociate della piccola Lisa. La crisi ecologica che ne consegue causa l'isolamento della città sotto gigante una cupola di vetro e il successivo esilio dei Simpson. Solo quando il Governo minaccerà di fare esplodere la città torneranno indietro per salvare i propri (ex) concittadini.&lt;br /&gt;Questo lungometraggio de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I Simpson&lt;/span&gt; arriva quindi sul grande schermo a ben 18 anni dalla prima messa in onda della serie e dopo oltre 400 episodi realizzati. Sarebbe impensabile andare al cinema e aspettarsi "un'epifania". Invece è lecito pretendere un'ora e mezzo di sincero divertimento in puro stile simpsoniano e così avviene: nulla di meno, nulla di più. Come molti hanno già detto, sembra di assistere a un buon (non eccezionale) episodio allungato. Ciò significa grasse risate, umorismo graffiante, una sana dose di critica sociale e qualche gag meno riuscita aggiunta a una trascurabile incongruenza narrativa: ma questo è tutto ciò che ha reso la serie uno dei più grandi successi televisivi di sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7544914817124974059?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7544914817124974059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7544914817124974059' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7544914817124974059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7544914817124974059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/09/i-simpson-il-film.html' title='I Simpson - Il film'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-1519370083056010253</id><published>2007-09-11T08:54:00.000+02:00</published><updated>2007-09-11T09:09:05.393+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Reign Over Me</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1169414/photo_10.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 279px; height: 186px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1169414/photo_10.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Adam Sandler a me sta simpatico. Sì, lo ammetto. Sebbene nella sua carriera abbia girato solo un film davvero memorabile, nel complesso a me non ha mai dato fastidio, nemmeno nelle sue produzioni più infami. E va detto che non sono poche. Tuttavia va riconosciuto che il buon Sandler ha dato prova di essere anche un buon attore, cosa che conferma anche in questo ultimo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Reign Over Me&lt;/span&gt;. Magari scegliendo meglio gli script..&lt;br /&gt;Charlie Fineman (Adam Sandler) è un quarantenne che ha perso moglie e figlie nell'attacco dell'11 settembre e per questo si è completamente chiuso e isolato in un mondo che gli permetta di non ricordare la sua vita prima dell'incidente. Non parla con i parenti, ascolta solo vecchia musica, non guarda la televisione, passa giornate a giocare con la Playstation. Adam Johnson (Don Cheadle) invece è un dentista sposato e affermato che però si sente insoddisfatto della propria vita e oppresso dal proprio matrimonio. Un giorno per la strada incontra il vecchio compagno di università, Charlie, e da lì nasce un rapporto che costringerà entrambi gli uomini a fare i conti con la realtà.&lt;br /&gt;Il regista Mike Binder si è trovato per le mani un soggetto molto interessante, ma a mio parere non è riuscito a gestirlo come dovuto. Per una buona parte la costruzione del rapporto tra i due protagonisti è dipinta alla perfezione, così come vengono trattati discretamente i personaggi, ma verso il finale la pellicola si perde in questioni abbastanza inutili senza centrare il punto della faccenda e chiudendo il tutto in maniera sbrigativa. Un altro punto debole è il personaggio della donna ninfomane che vorrebbe possedere il dottor Johnson, non se ne capisce l'utilità ai fini narrativi. Rimane comunque un film piacevole e interessante, impreziosito dalle prove dei due attori protagonisti e da una bella colonna sonora. Tuttavia avrebbe potuto essere molto, molto meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-1519370083056010253?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/1519370083056010253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=1519370083056010253' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1519370083056010253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1519370083056010253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/09/reign-over-me.html' title='Reign Over Me'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-2494476015724658956</id><published>2007-08-13T17:02:00.001+02:00</published><updated>2007-08-13T17:22:34.698+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Disturbia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1174193/photo_11.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 260px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1174193/photo_11.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni, sempre più persone lamentano una carenza di idee nell'industria cinematografica. Purtroppo, salvo qualche buon episodio, è vero che molto puzza di già visto. Nella fattispecie &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Disturbia &lt;/span&gt;è un rip-off abbastanza smaccato de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La finestra sul cortile&lt;/span&gt;, con la differenza che è stato aggiornato nei temi e nell'ambientazione e che il protagonista ora è un adolescente. Ah, e il regista stavolta è D.J. Caruso, non Alfred Hitchcock.&lt;br /&gt;Kale (Shia LaBeouf) non ha ancora superato la morte del padre, quando dà sfogo alla sua rabbia e mette le mani addosso a un suo professore. L'episodio costa al ragazzo gli arresti domiciliari, situazione in cui per passare il tempo non trova nulla di meglio da fare che spiare il vicinato. Oltre a fare conoscenza della sua nuova sexy vicina (Sarah Roemer), si convincerà che uno dei suoi vicini è un serial-killer.&lt;br /&gt;Nel complesso Caruso fa un lavoro discreto, considerando che riesce a intrattenere senza annoiare chi la storia la conosce già. A mio parere avrebbe potuto anche calcare un po' di più la mano nelle sequenze thriller, considerando che gli unici momenti di tensione sono condensati nell'ultimo quarto d'ora. Comunque, anche se il plot è piuttosto scontato fin dall'inizio, gli spunti comico-romantici e le discrete prove attoriali (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in primis&lt;/span&gt; LaBeouf, sempre più una conferma) rendono il film piacevole e apprezzabile soprattutto se paragonato al resto della produzione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;teen-ager oriented &lt;/span&gt;degli ultimi anni. Certo, siamo lontani anni luce dall'originale (e ci mancherebbe), ma per la settimana di Ferragosto ci si accontenta senza storcere il naso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-2494476015724658956?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/2494476015724658956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=2494476015724658956' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2494476015724658956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2494476015724658956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/08/disturbia.html' title='Disturbia'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-9141587982962824991</id><published>2007-08-10T14:18:00.000+02:00</published><updated>2007-09-21T18:16:51.648+02:00</updated><title type='text'>Jericho</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fantascienza.com/magazine/imgbank/NEWS/jericho-promo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.fantascienza.com/magazine/imgbank/NEWS/jericho-promo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In periodo di magra cinematografica e televisiva ho deciso di recuperare una delle serie che l'anno scorso mi aveva incuriosito di più sulla carta ma che mi aveva lasciato perplesso sullo schermo. Dopo aver visto l'episodio pilota avevo lasciato perdere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jericho &lt;/span&gt;per dare priorità ad altro, leggi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Heroes &lt;/span&gt;o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prison Break&lt;/span&gt;. Ad agosto però c'è ben poco da fare in città e i cinema proiettano solo cose già viste, quindi ho deciso di dargli un'altra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;chance&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La storia segue le vicende di Jake Green (Skeet Ulrich), figliol prodigo del sindaco di Jericho, che torna brevemente in città dopo un'assenza di 5 anni. Quando è sulla strada per andarsene di nuovo però, viene fermato dalla vista di un gigantesco fungo nucleare. Obbligato dalle circostanze a tornare di nuovo in città, si unirà ai propri "concittadini" per fronteggiare l'emergenza atomica e tutte le difficoltà che da essa derivano.&lt;br /&gt;Almeno sulla carta la storia di un olocausto nucleare negli Stati Uniti sembrava davvero interessante e infatti in potenza Jericho era tra le migliori serie della stagione. Peccato però che nel complesso il risultato sia poco più di mediocre. Il problema principale sta nell'indecisione in fase di scrittura se prendere la strada della vita in un futuro distopico, quella del thriller governativo, o quella del dramma familiare. Il desiderio di raccontare tutti questi aspetti ha prodotto un telefilm che nel complesso diverte, ma non appassiona. Anche io, che tendenzialmente sono "drogato" di serie televisive, non mi sono fatto prendere più di tanto. A questo si aggiunga una recitazione mediocre e una realizzazione complessiva modesta e si capirà cosa intendo. Tuttavia va detto che negli ultimi episodi si fa davvero incalzante, e tutto sommato questo è abbastanza per sperare bene per la prossima stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: A causa di ascolti un po' sotto le aspettative, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jericho &lt;/span&gt;era stata cancellata dalla CBS per la seconda stagione. I fan però hanno protestato in maniera tanto appassionata e curiosa (hanno mandato centinaia di sacchi di noccioline alla rete televisiva, giocando sul doppio senso della parola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nuts&lt;/span&gt;, che in inglese significa anche "pazzi" e riprende una delle battute finali del telefilm) che alla fine è stata messa in produzione una seconda stagione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-9141587982962824991?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/9141587982962824991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=9141587982962824991' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/9141587982962824991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/9141587982962824991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/08/jericho.html' title='Jericho'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-4798901212707100919</id><published>2007-07-30T17:49:00.000+02:00</published><updated>2007-10-19T09:43:11.291+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Sicko</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1179207/photo_05.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1179207/photo_05.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come ho già scritto tempo fa, a mio parere la forza di un documentario risiede principalmente nell'argomento che il regista sceglie di trattare. Michael Moore, dopo la strage di Columbine e l'intervento militare statunitense in Medio-Oriente, sceglie di raccontare il mondo malato (mi si perdoni il gioco di parole) del sistema sanitario americano e di confrontarlo con quello di altri Paesi, come il Canada, la Gran Bretagna, la Francia e addirittura Cuba. La breve lista di Paesi non è certo casuale e conferma ancora una volta lo stile furbo e graffiante di Moore.&lt;br /&gt;La trama come si vede è molto semplice, sebbene sia impreziosita da molte testimonianze e dalla narrazione accorata del regista. Come nelle pellicole precedenti, il documentarista sceglie un tema scottante da portare sullo schermo e lo fa con grande padronanza del mezzo cinematografico, alternando scene semicomiche ad altre marcatamente drammatiche. Ne risulta quindi un lavoro tanto leggero nella forma quanto pesante nei contenuti, che però non mancherà di appassionare nel bene e nel male gli spettatori.&lt;br /&gt;Tuttavia mi sento di muovere una critica al regista, che anche stavolta si rivela un po' troppo imparziale. Certo, è vero che il sistema sanitario statunitense è disastroso a confronto di quelli di altri Paesi industrializzati, però Moore a volte calca troppo la mano e si coglie una nota di manicheismo che stona un po' con il resto del film. Ma questo è il suo stile e basta saperlo in anticipo per essere coscienti di ciò a cui si va incontro. Basta aver visto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fahrenheit 9/11&lt;/span&gt; per capire di cosa sto parlando.&lt;br /&gt;Rimane il fatto che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sicko &lt;/span&gt;è un film che va visto per onore della cronaca, per rendersi conto che forse il sogno americano non è più così vivo come molti credono ma che sia meglio cominciare a credere e inseguire il sogno europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-4798901212707100919?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/4798901212707100919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=4798901212707100919' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4798901212707100919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4798901212707100919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/07/sicko.html' title='Sicko'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-2785632208337830720</id><published>2007-07-16T08:35:00.001+02:00</published><updated>2007-07-16T17:20:09.467+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Crank</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159482/photo_08.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 280px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159482/photo_08.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa, avendo per le mani una vecchia tv, mi era venuta un'idea divertente quanto insulsa: distruggere la tv e montare un video con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;New Noise &lt;/span&gt;dei Refused come colonna sonora. Questo è esattamente l'inizio di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Crank&lt;/span&gt;. Si può immaginare lo stupore e l'esaltazione di quando ho visto la scena. Bellissimo!&lt;br /&gt;Chev Chelios (Jason Statham) è un killer professionista a cui viene iniettato un veleno che lo ucciderebbe se il suo cuore battesse a meno di tot battiti al minuto. L'unico modo per sopravvivere è non fermarsi un secondo e nel frattempo magari cercare vendetta verso coloro che stanno cercando di ucciderlo.&lt;br /&gt;La storia è piuttosto semplice e in pratica non è altro che la fusione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Speed &lt;/span&gt;con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Transporter, &lt;/span&gt;con l'aggiunta di un pizzico di ignoranza, che in queste situazioni tutto sommato non guasta. I due registi (e sceneggiatori) esordienti Mark Neveldine e Brian Taylor confezionano un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;action movie&lt;/span&gt; veloce e adrenalinico come il loro protagonista senza curarsi troppo di andare sopra le righe o forse volendolo fare di proposito. Il risultato è un prodotto che non si prende troppo sul serio e che diverte lo spettatore per quell'ora e mezzo che deciderà di dedicarci. Jason Statham recita l'ennesimo ruolo identico a quelli precedenti, ma a noi va bene così, almeno finché continua a divertirci. Amy Smart, che interpreta la fidanzata del protagonista, è inutile dal punto di vista attoriale ma non si può dire lo stesso da quello estetico, soprattutto dopo la sequenza dell'amplesso pubblico davanti a una folla di cinesi allupati. Insomma, Crank è una produzione "di genuina e orgogliosa ignoranza cinematografica", ma sapendo a cosa andate incontro non potrete lamentarvi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-2785632208337830720?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/2785632208337830720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=2785632208337830720' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2785632208337830720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2785632208337830720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/07/crank.html' title='Crank'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-5523889387450480249</id><published>2007-07-13T08:32:00.000+02:00</published><updated>2007-07-16T08:52:53.154+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Harry Potter e l'Ordine della Fenice</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1163672/photo_25.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 280px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1163672/photo_25.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A dieci giorni dall'uscita cartacea del settimo e ultimo libro della fortunata saga di Harry Potter, esce nelle sale il quinto capitolo, che a oggi rimane il più lungo e forse il più complesso della serie. Ne deriva quindi che la trasposizione cinematografica stavolta è stata più forzata che in passato. A cimentarsi nell'ardua impresa anche questa volta è stato chiamato un nuovo regista, tal David Yates, "veterano" della tv inglese ma sconosciutino al di qua della Manica.&lt;br /&gt;Il ritorno dell'Oscuro Signore è ormai cosa nota per l'Ordine della Fenice, società segreta fondata per contrastare le azioni malvagie dei mangiamorte di cui fanno parte tutti i "buoni" incontrati fino ad ora. Peccato che il Ministero della Magia non solo non creda né a Harry (Daniel Radcliffe) né al preside Silente (Michael Gambon), ma anzi sia convinto che essi stiano solo cercando di impadronirsi del Ministero stesso. A controllare il loro operato a Hogwarts verrà mandata Dolores Umbridge (Imelda Staunton), che pian piano cambierà tutte le regole in nome dell'ordine e della sottomissione ai suoi voleri. Non passerà molto tempo prima che Harry e i suoi amici decidano di entrare in azione contro chi cerca di ostacolare la loro lotta a favore del Bene.&lt;br /&gt;Questa è la trama del film forzatamente ridotta per motivi di tempo e di spazio, ma ci sarebbero moltissime altre cose da dire solo per riprendere la pellicola, figuriamoci il libro, che è stato a dir poco mutilato. Si badi bene che non lo dico per integralismo potteriano, ma solo perché credo che avendolo letto si possa comprendere meglio ciò che avviene sullo schermo. Inoltre anche cinematograficamente parlando penso sarebbe stato meglio lasciare alcune sequenze, sia perché leganti all'interno dell'intreccio sia perché potenzialmente molto interessanti.&lt;br /&gt;Ma se questo è un punto a sfavore della pellicola, altri sono i pregi del film. Innanzitutto il livello generale della recitazione, che con il ritorno di Gary Oldman e l'entrata in scena di Imelda Staunton si alza sensibilmente e contribuisce alla riuscita del film. Anche il cambio di regia si sente e credo che segni un passo avanti rispetto all'operato del precedessore Mike Newell, che comunque aveva fatto un lavoro discreto. Infine l'atmosfera generale, sempre più cupa e inquietante, aiuta a sradicare almeno parzialmente la convinzione che la saga potteriana sia materia da poppanti. Peccato (e qui sono costretto a ripetermi) che la versione cinematografica sia inevitabilmente riduttiva rispetto a quella cartacea. Il tutto quindi è riuscito alla (quasi) perfezione come (quasi) sempre, salvo che una mezz'ora in più avrebbe senza dubbio aiutato lo sviluppo della storia.&lt;br /&gt;Ma io non faccio testo, come ho già scritto, sono un lettore dei libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-5523889387450480249?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/5523889387450480249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=5523889387450480249' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5523889387450480249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5523889387450480249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/07/harry-potter-e-lordine-della-fenice.html' title='Harry Potter e l&apos;Ordine della Fenice'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-2842899109613164146</id><published>2007-06-29T09:55:00.000+02:00</published><updated>2007-10-19T09:43:03.657+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='5'/><title type='text'>Transformers</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1165257/photo_31.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1165257/photo_31.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo mesi di &lt;a href="http://jointsecurityarea.splinder.com/post/12302534/Preparate+i+fazzoletti%2C+ovvero"&gt;hype&lt;/a&gt; spropositato, trascorsi a guardare e riguardare con gli occhi spalancati uno dei trailer più impressionanti degli ultimi anni, ieri è finalmente uscito nelle sale il "film coi robottoni", quelli con cui noi si giocava da piccoli. Non si poteva quindi fare a meno di andare a vederlo la prima sera e fare esperienza di quel tempio della tamarraggine che è il multiplex &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2006/01/cinecity.html"&gt;Cinecity&lt;/a&gt; di Limena, dove però la proiezione è in digitale e lo schermo è grande praticamente come un campo da calcio. Siamo sinceri, per un film così, è il posto giusto. Vale la pena quindi ricordare che il regista della pellicola è Michael Bay (quello di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bad Boys I &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;II&lt;/span&gt;, tanto per citarne due), che è un film ispirato da una serie di giocattoli e che ci sono i Linkin Park in colonna sonora. Cosa significa questo? Significa che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tranformers &lt;/span&gt;è un film coatto e culturalmente nocivo, ma inevitabilmente divertente. Ecco perché.&lt;br /&gt;L'incipit del film racconta di come la battaglia combattuta tra i buoni Autobots di Optimus Prime e i malvagi Decepticons di Megatron abbia distrutto il loro pianeta natale e di come l'All Spark (un cubo che genera energia) sia finito sulla Terra, attirando dietro di sé le due bande di robot. Subito dopo quindi la trama di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Transformers &lt;/span&gt;volge lo sguardo verso gli umani e si divide su due piani paralleli, quello civile e quello militare. La parte civile segue le vicende di Sam (Shia LaBeouf), ovvero un 17enne sfigatello ma sotto sotto eroico, a cui viene regalata una macchina che si rivelerà essere un Autobot in ricognizione sulla Terra. La parte militare invece racconta le disavventure di un gruppo di militari in Qatar alle prese con uno dei Decepticons e il conseguente lavoro del segretario alla difesa (Jon Voight) per arginare il problema dell'invasione. Quando le "sezioni" narrative finalmente si uniscono, si assiste anche al tanto atteso scontro finale tra robot buoni, robot cattivi e umani.&lt;br /&gt;Trovo che sia importante riconoscere questa divisione interna alla pellicola, perché permette di evidenziare due aspetti tipici del cinema di Bay, ovvero la retorica militarista e la commedia dei personaggi stereotipati. Noi tutti si sapeva a cosa si andava incontro con Bay alla regia, quindi tutto sommato c'è poco di cui stupirsi (o di cui lamentarsi). Non c'è uno dei personaggi umani del film che sia caratterizzato in maniera credibile, dal protagonista segaiolo prima, eroe del mondo poi, all'agente dei servizi segreti integerrimo quanto ridicolo (Jonh Turturro, perché?). Il risultato è che i personaggi migliori del film sono proprio loro, i Transformers. E non solo per la perfetta e incredibile realizzazione grafica, ma anche dal punto di vista emotivo, e questo un minimo dà da pensare. Ciò non toglie che Transformers rispetti pienamente le aspettative, tra una sceneggiatura mediocre e degli effetti speciali magnifici, tra battutacce stantie e scene d'azione impressionanti. Ma noi lo si sapeva già che sarebbe andata così, quindi tutto sommato usciamo dalla sala soddisfatti, sapendo che sarebbe potuta andare anche &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2006/02/island.html"&gt;molto &lt;/a&gt;&lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2007/05/pirati-dei-caraibi-ai-confini-del-mondo.html"&gt;molto peggio&lt;/a&gt;. Se ci si accontenta di un'enorme e costosa baracconata senz'anima, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tranformers &lt;/span&gt;è il film perfetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Megan Fox è esteticamente esaltante, pari se non superiore ai robot giganti.&lt;br /&gt;PPS: fondamentalmente sono ancora un ragazzino, ragion per cui voglio due action figure per giocare tutto il pomeriggio sul tappeto del salotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-2842899109613164146?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/2842899109613164146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=2842899109613164146' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2842899109613164146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2842899109613164146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/06/transformers.html' title='Transformers'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-3149091091527671621</id><published>2007-06-21T09:14:00.000+02:00</published><updated>2007-07-16T08:53:15.935+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>I Fantastici 4 e Silver Surfer</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1163664/photo_34.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1163664/photo_34.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un tranquillo mercoledì di paura, questo potrebbe essere il resoconto della serata. Alla ricerca di refrigerio in una calda serata pre-estiva, sono andato al cinema ma l'unica opzione disponibile era questa, ovvero il sequel de I fantastici 4. Forse un bagno di mezzanotte in piscina sarebbe stato (decisamente) meglio..&lt;br /&gt;A distanza di due anni dalla prima avventura cinematografica, il gruppo di super-eroi sembra aver trovato un buon equilibrio, pur dovendo fare i conti con le solite bravate della Torcia Umana (Chris Evans), il workaholism di Mr. Fantastic (Ioan Guffrud) e l'attenuato disagio esistenziale della Cosa (Michael Chiklis)e i fallimentari tentativi di matrimonio della Donna Invisibile (Jessica Alba). Peccato che tutto ciò venga turbato dall'arrivo di Silver Surfer, araldo di Galactus, venuto per "distruggere" il pianeta.&lt;br /&gt;Come dicevo, sono passati due anni dal film precedente, ma il regista Tim Story non ha imparato nulla, anzi forse è riuscito a peggiorarsi. D'altronde con un nome così non ci si può aspettare nulla di speciale. In ogni caso questo secondo capitolo paga il prezzo del sequel, perdendo la "freschezza" della novità, senza riuscire a svilupparsi in maniera decente. I tentativi di fare del moralismo sono come i tentativi di strappare una risata con le gag del film: patetici. Libero arbitrio, senso della famiglia, morale, tutto buttato dentro alla rinfusa in un film che poi anche dal punto di vista dell'azione lascia deluso lo spettatore. Faccio davvero fatica a pensare a qualcosa di salvabile che non sia il corpo di Jessica Alba. Forse è perché non c'è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-3149091091527671621?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/3149091091527671621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=3149091091527671621' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3149091091527671621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3149091091527671621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/06/i-fantastici-4-e-silver-surfer.html' title='I Fantastici 4 e Silver Surfer'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-8577515288771367484</id><published>2007-06-11T23:07:00.000+02:00</published><updated>2007-06-11T23:23:57.796+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Ocean's Thirteen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1163666/photo_01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 260px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1163666/photo_01.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Squadra che vince, non si cambia. Lo sa bene Steven Soderbergh, regista della (per ora) trilogia sulla congrega di ladri più stilosi di sempre. Iniziata come un divertissment/remake, si è ben presto trasformata in un'ottima formula di guadagno per il regista. La cosa curiosa però è che quella che per lui è la produzione di basso livello, rispetto ad altre pellicole più "alte", alla fine dei conti è anche quella di migliore qualità.&lt;br /&gt;In questo terzo capitolo uno dei soci della compagnia di Danny Ocean (George Clooney) viene truffato e quasi ucciso dal magnate William Bank (Al Pacino), il quale dovrà quindi fare i conti con tutta la squadra riunita alla ricerca della vendetta. Il piano è quello di boicottare sotto ogni aspetto il nuovo casinò che Bank sta per inaugurare a Las Vegas, piano che verrà portato a termine grazie all'aiuto dei vecchi amici, su tutti il fido Rusty Ryan (Brad Pitt), ma anche grazie a una mano insperata, ovvero quella del vecchio nemico Terry Benedict (Andy Garcia).&lt;br /&gt;Giunto al terzo capitolo Soderbergh ormai ci ha preso la mano e continua sull'onda delle pellicole precedenti: un cast divertente  e divertito, una bella colonna sonora, dei piani fantasiosi e affascinanti. Peccato che cerchi sempre di inserire qualche trovata "autoriale" che finisce col voler trasmettere una ricercatezza che alla fin fine non c'è. Meglio comunque di quanto mi aspettassi e a tal proposito devo anche rimangiare le mie perplessità sulla controparte femminile: Ellen Barkin è la cinquantatreenne più sexy che ci sia. In conclusione, sono due ore che passano veloci e piacevoli, seguendo la curiosa (anche se improbabile) preparazione del colpo e la sua attuazione finale, in un'atmosfera che più &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cool &lt;/span&gt;non si può.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-8577515288771367484?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/8577515288771367484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=8577515288771367484' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8577515288771367484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8577515288771367484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/06/oceans-thirteen.html' title='Ocean&apos;s Thirteen'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7034763652850220856</id><published>2007-06-04T12:17:00.000+02:00</published><updated>2007-06-04T12:38:26.140+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='5'/><title type='text'>Teenage Mutant Ninja Turtles</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1162720/photo_30.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 380px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1162720/photo_30.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una buona parte della mia infanzia l'ho trascorsa a giocare con le Tartarughe Ninja. Quanti pomeriggi passati con le action figure e soprattutto quante noie ai miei genitori perché me ne comprassero altre. Ricordo che me mancava una sola della serie "sportiva". Ah, bei tempi. Questa divagazione nostalgica, inutile ai fini della critica, serve solo per far capire a chi legge il mio affetto verso questi personaggi e la conseguente parzialità del parere. Per dire, mi rifiuto di rivedere i film in live action, sicuramente si rovinerebbe il "buon" ricordo che ne ho.&lt;br /&gt;La storia prende piede dopo la sconfitta di Shredder, dopo la quale il maestro Splinter ha deciso di mandare in allenamento Leonardo per un anno al fine di farlo diventare il miglior leader possibile per la squadra. Tuttavia, la tartaruga spadaccina si trattiene lontano da casa oltre il dovuto, causando lo sbandamento dei tre fratelli. Donatello è diventato un tecnico informatico, Michelangelo un animatore per feste di ragazzini, Raffaello un giustiziere notturno sempre a caccia di criminali. La squadra però tornerà insieme per fronteggiare un esercito di mostri e statue animati da un'antica maledizione.&lt;br /&gt;L'operazione (spudoratamente commerciale) del regista Kevin Munroe è tutto sommato riuscita. Un film in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;computer graphic&lt;/span&gt; (anche se di qualità bassina a dire il vero) per divertire i ragazzini esagitati di oggi e quelli nostalgici di ieri. Nessun aspetto della pellicola brilla di luce propria, però  si può dire che nel complesso è accettabile. Un'ora e mezzo che scivola veloce grazie a qualche battuta simpatica, una morale livello base e un po' di azione discretamente coordinata. La vera forza però, come già scritto, sta nel giocare sull'attaccamento dello spettatore ai personaggi e questo, era abbastanza facile da raggiungere. Rimane comunque una visione più piacevole di alcuni dei cartoni visti sul grande schermo negli ultimi anni, vedi per fare un esempio Chicken Little.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7034763652850220856?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7034763652850220856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7034763652850220856' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7034763652850220856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7034763652850220856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/06/teenage-mutant-ninja-turtles.html' title='Teenage Mutant Ninja Turtles'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-4178042466374999721</id><published>2007-05-31T18:40:00.002+02:00</published><updated>2007-05-31T19:17:54.332+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>La città proibita</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1168574/photo_61.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1168574/photo_61.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo è il secondo film di Zhang Yimou che viene distribuito nelle sale nel giro di sei mesi. L'altro, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mille miglia lontano&lt;/span&gt;, chissà perché non se l'è filato nessuno. Questo invece si inserisce nella scia di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hero &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La foresta dei pugnali volanti&lt;/span&gt;, sempre di Yimou ma "con le arti marziali", e per questo viene pubblicizzato e visto molto di più. Io stesso confesso di non aver ancora visto la pellicola uscita a novembre. Siamo tutti schiavi del mercato. Il problema è che la promozione "film con le arti marziali" funzionava per i due film sopracitati, ma non per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La città proibita&lt;/span&gt;, che di combattimenti ne ha ben pochi e si concentra piuttosto sulle congiure di palazzo, disorientando forse chi non sapeva bene cosa aspettarsi da questo film.&lt;br /&gt;La storia, ambientata all'epoca della dinastia Tang, è quella dell'imperatore Ping (Chow Yun-Fat), di sua moglie (Gong Li) e dei suoi tre figli, tutti coinvolti loro malgrado nelle trame oscure di una famiglia che brama il potere, la gloria, l'amore, la salvezza. Tutti i misteri verrano a galla durante la Festa dei Crisantemi, evento atteso da molti per portare a termine il proprio piano malvagio.&lt;br /&gt;La trama del film, già di per sé complicata nell'incedere di diverse rivelazioni e colpi di scena, procede lentamente verso la conclusione, soffermandosi spesso su questioni a mio parere superflue e che potevano essere tralasciate per concedere alla pellicola maggior freschezza. Yimou, che proviene dalla fotografia (e si vede), mette in scena uno spettacolo barocco e magniloquente, in cui tutti i colori della tavolozza si mischiano sullo schermo affascinando lo spettatore per gran parte del film, ma finendo per stordire gli occhi di chi si trova davanti allo schermo. Gli attori, in particolari i bravissimi protagonisti, fanno del loro meglio per tenere desta l'attenzione, ma questa tra un rituale e l'altro cala inevitabilmente verso il finale della pellicola. Peccato, perché i presupposti iniziali erano buoni, anzi ottimi, ma lo sviluppo è stato orientato verso il lato sbagliato della trama, ovvero il dramma personale e familiare, tralasciando l'aspetto più d'azione, che probabilmente avrebbe giovato al ritmo e al risultato finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Il consueto ringraziamento alla &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2006/01/multisala-roma.html"&gt;Multisala Roma&lt;/a&gt; di Vicenza, che ha deciso di far iniziare lo spettacolo PRIMA del previsto, facendo perdere a parecchi spettatori l'inizio del film. Per fortuna, io ho avuto modo di rimediare. La risposta alle lamentele non sono state delle scuse, benì l'offerta di rimanere dentro a vedere i primi minuti durante lo spettacolo successivo, come se questo ripagasse il torto subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-4178042466374999721?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/4178042466374999721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=4178042466374999721' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4178042466374999721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4178042466374999721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/05/la-citt-proibita.html' title='La città proibita'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-5930586893498413464</id><published>2007-05-25T17:35:00.000+02:00</published><updated>2007-05-25T17:42:28.355+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Zodiac</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159010/photo_33.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159010/photo_33.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo 5 anni di assenza dal grande schermo e dopo diversi mesi di attesa fomentata da trailer bellissimi, finalmente David Fincher torna nelle sale con un'opera che a mio parere si può tranquillamente considerare la migliore della sua filmografia. E lo dice uno che ha visto, rivisto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e &lt;/span&gt;apprezzato parecchio sia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se7en &lt;/span&gt;che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fight Club&lt;/span&gt;. La differenza con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zodiac &lt;/span&gt;sta nel fatto che Fincher sceglie una maniera completamente diversa di raccontare una storia parzialmente diversa rispetto alle sue opere precedenti. L'argomento è sempre cupo, a tratti terribile, ma la narrazione al contrario di quanto avveniva in passato procede in maniera pulita, elegante, senza esagerazioni e senza eccessivi virtuosismi.&lt;br /&gt;La storia (vera) è quella del serial killer chiamato Zodiac, che per diversi anni terrorizzò la baia di San Francisco con i suoi delitti e le sue lettere alla stampa in cui si fregiava delle tragedie o ne minacciava altre e che non fu mai catturato dalle autorità. L'intreccio cinematografico segue la vicenda tramite gli occhi di alcune persone che seguirono personalmente le indagini arrivando a mettere da parte le proprie vite personali e professionali pur di trovare una soluzione ai misteri che circondavano la figura dell'assassino. Nella fattispecie, si tratta del vignettista Robert Graysmith (Jake Gyllenhaal), dal cui libro è tratta la sceneggiatura, del cronachista Paul Avery (Robert Downey Junior) e del poliziotto Dave Toschi (Mark Ruffalo).&lt;br /&gt;Fin dai primi fotogrammi della pellicola il regista si adopera per ricreare sapientemente un'epoca passata e lontana, in particolare grazie a un'eccellente fotografia e a un montaggio che, come il mondo ritratto sullo schermo, è distante dagli stilemi contemporanei concitati e velocissimi, per non parlare dell'importante parte giocata dall'ottima colonna sonora. A elevare ulteriormente il valore del film comunque ci pensa il cast, dall'eccellente prova dei tre attori principali (Gyllenhaal e Downey Junior grandissimi, ma già si sapeva, Ruffalo idem, ma non me l'aspettavo) all'esemplare lavoro di tutti i comprimari, molti, forse troppi per essere citati tutti.&lt;br /&gt;Tuttavia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zodiac &lt;/span&gt;non è un film perfetto, anzi paga il prezzo di qualche (piccolo) difetto che gli preclude la strada verso il capolavoro, nonostante diverse scene siano decisamente da antologia. La durata, che non è assolutamente eccessiva (158' di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zodiac &lt;/span&gt;passano ben più veloci dei 168' di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ai confini del Mondo&lt;/span&gt;), avrebbe comunque dovuto consentire un maggior approfondimento dei personaggi, che per alcuni aspetti sono un po' trascurati. Per dirne uno, l'ossessione di Graysmith per il caso Zodiac spunta come un fungo nel momento in cui ne sente parlare per la prima volta, così, come un improvviso colpo di fulmine. Un altro appunto che mi sentirei di fare al film è l'importanza data ai diversi aspetti della narrazione. Gli impedimenti investigativi sono sicuramente una delle cose più affascinanti (soprattuto per il loro valore storico) ma forse qualche scena di tensione in più non avrebbe fatto male. Lo "scantinato" comunque non me lo leverò dalla testa per un bel po'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-5930586893498413464?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/5930586893498413464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=5930586893498413464' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5930586893498413464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5930586893498413464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/05/zodiac.html' title='Zodiac'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-1430716484701291842</id><published>2007-05-25T09:25:00.000+02:00</published><updated>2007-05-25T10:13:00.680+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>Pirati dei Caraibi - Ai confini del Mondo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1165611/photo_01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1165611/photo_01.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Potrei aprire e chiudere questo post dicendo "Vaffanculo, Gore Verbinski", tuttavia mi sento in dovere di mettere in guardia i (pochi) lettori che avranno fede nel mio giudizio. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ai confini del Mondo&lt;/span&gt; è un brutto film. Non di quelli che "sì, ok, è brutto ma ci si diverte un sacco", è brutto e basta. Il primo film della trilogia era un blockbuster onesto e divertente, la seconda parte aveva toppato facendo dell'esagerazione la propria cifra stilistica, questa terza (e si spera ultima) pellicola oltre a esasperare gli aspetti negativi di quella precedente ne aggiunge un altro: la noia.&lt;br /&gt;Per le circa due ore che precedono la battaglia finale, tutti i personaggi del film non fanno altro che prendere accordi segreti tra loro e tradirsi a vicenda. Il risultato è che lo spettatore non capirà una mazza degli intrighi che vedrà sulo schermo, ma confuso da questo turbinio di inganni non capirà più nulla nemmeno delle poche scene d'azione. Questo aspetto è il motivo dell'assenza della trama in questo post, descriverla sarebbe stata un'impresa impossibile.&lt;br /&gt;Ma come se non bastasse una sceneggiatura scritta da due uomini svogliati e in evidente crisi creativa, nemmeno il resto della produzione è stato in grado di risollevare le sorti del film. Ma è soprattutto il cast ad abbassare il livello: Johnny Depp è ormai diventato (quasi) fastidioso, Orlando Bloom lo è sempre stato ma stavolta lo è anche di più, Chow Yun-Fat poteva starsene a casa sua e non sarebbe cambiato nulla.&lt;br /&gt;Cosa rimane da salvare quindi.. Gli effetti speciali? Sì, ma basta aver visto il trailer di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Transformers &lt;/span&gt;per rimanere indifferenti dalla barba tentacolare di Davy Jones. Le atmosfere? Sì, ma al terzo capitolo non sono più così fresche come erano all'inizio. I combattimenti? No, perché quasi non ce ne sono, e quei pochi sono pure mediocri.&lt;br /&gt;Per farla breve &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ai confini del Mondo&lt;/span&gt; è un fallimento su tutta la linea, e portare in scena Keira Knigthley in vestaglia è troppo poco per farmi passare le successive due ore e mezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: rileggendo il post sul secondo capitolo della saga mi sono accorto di avere già intuito il parallelismo tra i Pirati e Matrix prima di questa idiozia.&lt;br /&gt;PPS: se non ho reso l'idea di quanto poco mi sia piaciuto questo film, leggete &lt;a href="http://jointsecurityarea.splinder.com/post/12316861/il+CAZZO"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-1430716484701291842?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/1430716484701291842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=1430716484701291842' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1430716484701291842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1430716484701291842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/05/pirati-dei-caraibi-ai-confini-del-mondo.html' title='Pirati dei Caraibi - Ai confini del Mondo'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-8493881396882060507</id><published>2007-05-09T10:04:00.000+02:00</published><updated>2007-05-12T16:17:22.911+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Hot Fuzz</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1164807/photo_17.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1164807/photo_17.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Prendendo spunto ancora una volta dai suggerimenti del buon &lt;a href="http://giovanecinefilo.splinder.com/post/12090621"&gt;kekkoz&lt;/a&gt;, ieri ho recuperato l'ultimo film di Edward Wright, ovvero colui che tre anni fa diede alla luce l'ormai mitico &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Shaun Of The Dead&lt;/span&gt;, in Italia conosciuto anche come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'alba dei morti dementi&lt;/span&gt;. Meglio usare il titolo originale, direi. Comunque, già vedendo il trailer qualche mese fa avevo avuto l'impressione dell'arrivo di un'altra pellicola molto divertente, ma sinceramente non mi aspettavo tanto.. Per la seconda volta di fila!&lt;br /&gt;Il sergente Nicholas Angel (Simon Pegg) è il miglior poliziotto di Londra, ma è talmente bravo nel suo lavoro che i superiori decidono di trasferirlo in un pacifico villaggio della campagna inglese, dove eviterà di mettere in cattiva luce i&lt;br /&gt;propri colleghi. Dopo i primi tempi di quiete mortale, il nuovo arrivato inizia a fare amicizia con un collega imbranato (Nick Frost), ma soprattutto scopre alcuni omicidi sospetti che tutto il villaggio si sforza di vedere come tragici incidenti.&lt;br /&gt;Il film, scritto a quattro mani da Wright e da Pegg (così come era successo per la loro collaborazione precedente), riprende da dove aveva lasciato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Shaun Of The Dead&lt;/span&gt; in materia di parodia ed emulazione, solo che questa volta al posto dell'horror troviamo il film d'azione. E ancora una volta il regista alterna alla perfezione momenti di puro divertimento a scene in cui riesce a gestire egregiamente il lato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;action &lt;/span&gt;della pellicola. Quindi gag da risate a crepapelle e sparatorie all'ultima pallottola, il tutto amalgamato con uno stile che pochi possono vantare. Il merito principale va sicuramente al regista e al protagonista, perfetti sia in fase di sceneggiatura che davanti/dietro la macchina da presa, ma non va dimenticato anche il resto del cast, in mezzo al quale spicca ancora una volta Nick Frost, davvero esilarante. Da segnalare infine il cameo di Cate Blanchett e Peter Jackson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-8493881396882060507?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/8493881396882060507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=8493881396882060507' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8493881396882060507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/8493881396882060507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/05/hot-fuzz.html' title='Hot Fuzz'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-5274293459174959772</id><published>2007-05-04T16:48:00.000+02:00</published><updated>2007-05-09T10:23:18.403+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>Svalvolati on the road</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1171430/photo_28.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1171430/photo_28.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A volte una persona compie un'azione pur sapendo che ciò avrà conseguenze negative, se non catastrofiche. Nel mio caso, l'ultima idiozia che ho fatto è stato guardare Svalvolati on the road. Pur sapendo a cosa andavo incontro, sentivo non so perché un briciolo di speranza che mi ha spinto a dare una possibilità al film con uno dei titoli italiani più idioti degli ultimi anni. Evidentemente mi sbagliavo.&lt;br /&gt;Woody (John Travolta), Doug (Tim Allen), Bobby (Martin Lawrence) e Dudley (William H. Macy) sono quattro uomini in crisi di mezza età per le loro vite sostanzialmente mediocri e prive di qualsiasi eccitazione. Decidono quindi di inforcare i propri chopper per affrontare un'avventura on the road che dovrebbe risvegliare i loro istinti giovanili. Sulla strada però incontrano una vera banda di motociclisti contro i quali si scontreranno, uscendone da vincitori in uno scontato happy ending.&lt;br /&gt;Considerando l'inesistenza del regista, mi aspettavo che almeno i protagonisti riuscissero a dare un minimo di spessore alla pellicola, ma purtroppo non è così. John Travolta balla. E con questo potrei aver detto tutto. Invece ci tengo a sottolineare che sebbene la prima parte del film sia quanto meno scorrevole (l'inizio del viaggio, le prime disavventure, etc.), nel secondo tempo il ritmo cala sensibilmente, in concomitanza con il tentativo di portare sullo schermo una morale spicciola e dei sentimenti vacui. Cameo di John C. McGinley che interpreta un poliziotto gay (evviva lo stereotipo negativo) e di Peter Fonda che invece è il biker-deus ex machina della faccenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-5274293459174959772?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/5274293459174959772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=5274293459174959772' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5274293459174959772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5274293459174959772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/05/svalvolati-on-road.html' title='Svalvolati on the road'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-1270528523275455841</id><published>2007-05-02T10:08:00.000+02:00</published><updated>2007-05-09T10:23:18.404+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Spider-Man 3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1161990/photo_50.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1161990/photo_50.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo più di un mese di assenza, speravo di ritornare a scrivere sul blog per tessere (pessimo gioco di parole, lo so) le lodi di un film che attendevo con ansia, dopo mesi di trailers bellissimi. Inoltre il fatto che per una volta il film sia uscito prima in Italia che nel resto del mondo (dove uscirà venerdì 4 maggio), mi ha fatto crescere una voglia matta di vedere questo terzo capitolo della saga di Raimi, senza contare che Spider-Man è il mio eroe preferito di casa Marvel. Peccato che a freddo, ripensando alla pellicola, il mio fervore si è indiscutibilmente ridimensionato rispetto a quando sono uscito dalla sala.&lt;br /&gt;All'inizio del film troviamo un protagonista affermato in entambi i lati della sua personalità. Peter (Tobey Maguire) è felicemente fidanzato con Mary Jane (Kirsten Dunst) e Spider-Man viene finalmente apprezzato dalla comunità a cui è tanto devoto. A turbare la quiete finalmente raggiunta, intervengono diversi fattori, dal simbionte alieno che darà origine a Venom (Topher Grace) all'ex amico Harry Osborn (James Franco) in cerca di vendetta, dalla comparsa dell'Uomo sabbia (Thomas Haden Church) alla crisi amorosa. Per far fronte a tutte queste difficoltà Peter ricorre al potere originato dal simbionte, rischiando però di corrompere il proprio animo e la propria morale.&lt;br /&gt;Il tradizionale tema del doppio si sdoppia ulteriormente, dando origine a un personaggio sfaccettato e complesso, che però il regista non affronta con il piglio necessario. In questa storia di caduta e rinascita, di vendetta e di perdono, Raimi cerca di riversare troppi personaggi e troppe tematiche, che vengono irrimediabilmente affrontati in maniera superficiale e sbrigativa per poter condensare tutto in un'unica pellicola. E se alcuni espedienti narrativi sono decisamente troppo facili e sommari, vedasi nella fattispecie le varie rivelazioni e le relative assoluzioni, altri demoliscono alcuni dei principi cardine del mondo creato da Stan Lee. Se è stato l'Uomo sabbia a uccidere lo zio Ben, tutti i sensi di colpa che spingono Peter a essere quello che è vanno a rotoli. C'è da dire comunque che se dal punto di vista del dramma Raimi gira un film inferiore ai due precedenti, considerando l'aspetto dell'azione &lt;span&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span&gt;dell'intrattenimento&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Spider-Man 3&lt;/span&gt; è una spanna sopra alla gran parte dei film superomistici degli ultimi anni. I combattimenti sono davvero incredibili e valgono da soli il prezzo di un biglietto pieno, ma questo purtroppo non basta a farne un gran bel film, come quello che mi sarei aspettato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-1270528523275455841?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/1270528523275455841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=1270528523275455841' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1270528523275455841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1270528523275455841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/05/spider-man-3.html' title='Spider-Man 3'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-2218526592352921806</id><published>2007-03-26T15:02:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T15:03:16.669+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>The Last Kiss</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159354/photo_01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 247px; height: 166px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159354/photo_01.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo film mi ha causato un conflitto di interessi interno non da poco. Come conciliare la simpatia che provo per Zach Braff con il fastidio fisico che provo nel vedere la faccia di Stefano Accorsi? In questo remake, ennesimo episodio di una foga che imperversa a Hollywood negli ultimi anni, il protagonista di Scrubs, già apprezzato anche in &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2005/10/la-mia-vita-garden-state.html"&gt;altre situazioni&lt;/a&gt;, recita nella parte che in Italia fu di Accorsi. Lo ammetto, alla fine ha vinto la simpatia, anche perché dai, tutto sommato la pellicola originale è uno dei migliori film del signor "due-espressioni".&lt;br /&gt;Michael (Zach Braff) sta per avere una figlia con Jenna (Jacinda Barrett), ma le pressioni e le ansie da trentenne con la vita coniugale alle porte lo conducono sulla cattiva strada. Dopo aver conosciuto una ragazza (Rachel Bilson) al matrimonio di un amico, non resiste al richiamo dell'avventura e dell'ignoto, impersonificati dalla giovane universitaria. In una situazione di crisi simile a quella ce stanno vivendo anche i suoi amici, rischierà di perdere tutto ciò che aveva costruito in precedenza.&lt;br /&gt;Tony Goldwyn riporta sullo schermo la pellicola che lancò definitivamente Muccino, ma non prima di essersela fatta riscrivere daPaul Haggis, sceneggiatore ormai onnipresente. Tuttavia l'adattamento americano non regge il confronto con la versione originale, arrivando giusto un gradino sotto. Considerando che la trama è piuttosto semplice, se non banale, si poteva almeno affidare la regia a qualcuno di un po' più talentuoso. Magari lo stesso Braff avrebbe fatto di meglio. Quella che ne è uscita invece è una piatta commedia agrodolce di cui avremmo potuto sinceramente fare a meno, soprattutto avendo visto la versione mucciniana.&lt;br /&gt;Una sufficienza striminzita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-2218526592352921806?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/2218526592352921806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=2218526592352921806' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2218526592352921806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2218526592352921806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/03/last-kiss.html' title='The Last Kiss'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7827422753312667987</id><published>2007-03-23T18:19:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.551+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>300</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1170203/photo_47.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 380px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1170203/photo_47.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Andando a cercare le critiche che sono state mosse a questo film si possono spesso leggere parole come "fascista" o "razzista". Quello che purtroppo si legge solo raramente è che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;300&lt;/span&gt; è un bel film d'azione, di intrattenimento, che non ha (almeno nelle intenzioni" nulla a che fare con tutto ciò. Poi, in quasi tutti i racconti di matrice epica il manicheismo più sfrenato la fa da padrone, ma non mi sembra che questo abbia mai creato problemi a nessuno. Questo tipo di polemiche sono le stesse erano state suscitate dall'uscita della trilogia de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il signore degli anelli&lt;/span&gt;: sterili e inutili. Non parliamo poi dei parallelismi forzatissimi che vengono fatti con la politica estera americana, anche perché se proprio proprio vogliamo gli Spartani sarebbero il popolo che difende la propria terra dall'invasione straniera, quindi Leonida come Al-Zarqawi. Ma questo andrebbe detto solo se volessimo essere stupidi anche noi, e non lo vogliamo.&lt;br /&gt;La trama del film, che è liberamente tratta da una graphic novel di Frank Miller (già autore del fumetto da cui è stato tratto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sin City&lt;/span&gt;),  narra le gesta disperate di un manipolo di 300 spartani che, nel 480 a.C., comandati dal loro re Leonida, si opposero all'invasione persiana di re Serse I, sacrificandosi per difendere la propria terra e i propri ideali. Lo stesso Miller comunque ha dichiarato che per la stesura del fumetto non si è rifatto alla Storia fattuale vera e propria, bensì a un film del 1962, I 300 spartani. Si capisce dunque che uno dei punti cardine del film non è l'accuratezza della ricostruzione storica, bensì è l'intrattenimento a farla da padrone.&lt;br /&gt;Per raggiungere questo scopo è stato chiamato a dirigere il film Zack Snyder, ovvero colui che nel 2004 è riuscito a girare un remake di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zombi &lt;/span&gt;senza essere messo all'Indice dai fan di Romero e che nel 2008 dirigerà la trasposizione cinematografica di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Watchmen&lt;/span&gt;. Il regista ha scelto di utilizzare le tavole di Miller come storyboard del film, come si può evincere poi dalle immagini del film. Questo infatti sembra un grande collage di immagini bellissime e affascinanti. Se comunque si possono muovere delle critiche alla storia, alle interpretazioni e ai dialoghi, è fuori di dubbio che visivamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;300 &lt;/span&gt;sia stupendo. Stu-pen-do.&lt;br /&gt;Peccato che alcune cose siano meno riuscite, come le scene ambientate lotano dalla battaglia o il pessimo doppiaggio italiano. Se tutto fosse stato all'altezza delle scene di combattimento...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7827422753312667987?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7827422753312667987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7827422753312667987' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7827422753312667987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7827422753312667987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/03/300.html' title='300'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-6644545911194326690</id><published>2007-03-20T13:28:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:25:32.445+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3'/><title type='text'>Ho voglia di te</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.film.it/fnts/film/immagini/300x180/hovogliadite201.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px;" src="http://www.film.it/fnts/film/immagini/300x180/hovogliadite201.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La cosa divertente di questo film è che, pur andando al cinema senza aspettarmi nulla di nulla, sono riuscito a uscire dalla sala deluso. E sì che avendo visto pure &lt;span style="font-style: italic;"&gt;3 metri sopra il cielo&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Troppo belli&lt;/span&gt;, posso considerarmi uno dallo stomaco forte. Ma non c'è nulla da fare. Se il primo film tratto dai libri di Moccia poteva al limite essere una produzione "onesta" e la pellicola con la coppia Costantino e Daniele era così triste da risultare esilarante, il film di Luis Prieto è talmente idiota da aver deluso pure molte delle teenagers che sono andate a vederlo.&lt;br /&gt;Step (Riccardo Scamarcio) torna a Roma dopo aver passato due anni negli Stati Uniti, non si sa a fare cosa. Nel giro di poche settimane conosce Gin (Laura Chiatti) e se ne innamora, pur senza aver ancora fatto i conti con l'ex fidanzata Baby (Katy Saunders), per la quale forse prova ancora qualcosa. Questa la trama principale, ora aggiungete una serie di sottotrame puramente accessorie e fuori luogo, e avrete la noiosissima sceneggiatura di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho voglia di te&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma non basta una storia banale come questa a fare un film COSI' brutto, bisogna aggiungere una regia inconsistente e un livello medio di recitazione che si attesta decisamente sotto il minimo esigibile. Se la "bellezza" di Scamarcio e della Chiatti salva le loro prove attoriali malandate, Katy Saunders invece, pur essendo una gran bella ragazza, è davvero inguardabile. Che dire poi della colonna sonora perennemente fuori luogo? Meglio non dire nulla.&lt;br /&gt;In ogni caso il lato peggiore di tutto questo fenomeno mediatico è il riscontro che esso ha sulla vita dell'adolescente medio(cre) italiano. Andare in giro per la città e leggere "io e te 3msc" sui muri mi fa, già di per sé, incazzare non poco, ma sapere che qui a Vicenza hanno attaccato una catena su cui agganciare i "lucchetti dell'amore" come nel film mi fa andare fuori di testa. Patetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS con "spoiler": &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;il personaggio di Gin nel finale si rivela essere una stalker coi fiocchi. In ogni Paese del mondo uno come minimo richiederebbe un'ordinanza restrittiva. In Italia invece è considerato romantico. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 3 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-6644545911194326690?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/6644545911194326690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=6644545911194326690' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6644545911194326690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6644545911194326690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/03/ho-voglia-di-te.html' title='Ho voglia di te'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7973352248512847151</id><published>2007-03-02T19:01:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.552+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='9'/><title type='text'>Lettere da Iwo Jima</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1170990/photo_32.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1170990/photo_32.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono passati più di quarant'anni da quando Clint Eastwood si impose sul grande schermo grazie ai ruoli interpretati nei film di Sergio Leone. Il regista italiano diceva che Clint aveva due espressioni: con il cappello e senza. In tutto questo tempo il texano dagli occhi di ghiaccio è maturato parecchio, regalando al pubblico grandi, grandissimi film, soprattutto negli ultimi anni. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli spietati&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un mondo perfetto&lt;/span&gt; (purtroppo sottovalutato), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mystic River &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Million Dollar Baby&lt;/span&gt;, tanto per citarne alcuni. L'anno scorso poi, Eastwood ha deciso di girare un dittico sulla celebre battaglia di Iwo Jima, analizzando la vicenda sia dal punto di vista statunitense che da quello giapponese. L'operazione, sicuramente originale, si è rivelata un successo, soprattutto nella sua seconda parte, ovvero questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lettere da Iwo Jima&lt;/span&gt;., confermando ulteriormente il talento del regista.&lt;br /&gt;Sull'isola giapponese di Iwo Jima, il generale Kuribayashi (Ken Watanabe) viene inviato dall'Impero per sovrintendere alle operazioni di guerra e alla preparazione dell'esercito in vista dell'imminente e inevitabile battaglia con l'esercito americano. Kuribayashi, avendo vissuto negli Stati Uniti, ha una visione differente della rigidità del codice militare giapponese, il che causa non poco malcontento tra i suoi sottoufficiali ma non manca di fargli guadagnare il rispetto dei soldati più umili. Continuando l'approfondimento dei diversi personaggi che compaiono nella pellicola, grazie soprattutto a degli efficacissimi flashback, l'obiettivo della macchina da presa si sposta sulla tragedia della battaglia e delle conseguenze che essa ha sui soldati nipponici. Ognuno dovrà fare i conti con la propria indole e il proprio codice comportamentale.&lt;br /&gt;Eastwood, come scritto qui sopra, ricorre spesso al flashback per affrescare i personaggi che popolano la pellicola e questa volta lo fa in maniera magistrale, cosa che invece non era accaduta in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Flags Of Our Fathers&lt;/span&gt;, dove l'espediente era risultato meno armonioso. In questo "secondo capitolo" invece il regista dirige splendidamente un ottimo cast, su tutti un Watanabe divino, e tutto sembra essere al posto perfetto nel momento perfetto, dalla bellissima fotografia alle ottime musiche. Quello che colpisce di più però è la sincerità dell'iniziativa eastwoodiana e il sentimento con cui porta sullo schermo una cultura che non è la sua, con una sensibilità e un rispetto non comune e che, in questo frangente (bellico), non mi sarei aspettato.&lt;br /&gt;Se poi riesce a non far pesare due ore e mezzo di sottotitoli alla lingua originale giapponese (e per una volta mi sento di ringraziare i distributori italiani) e a commuovere lo spettatore, allora forse ci troviamo di fronte a un capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 9 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7973352248512847151?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7973352248512847151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7973352248512847151' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7973352248512847151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7973352248512847151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/03/lettere-da-iwo-jima.html' title='Lettere da Iwo Jima'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-2490668071235577621</id><published>2007-02-26T16:23:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Blood diamond - Diamanti di sangue</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1165268/photo_33.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1165268/photo_33.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A quanto pare Edward Zwick ha fatto una pensata: se faccio film d'azione banalotti ma ambientati in terre lontane e con una spolverata di critica sociale, la critica e il pubblico guarderanno quello e non faranno caso agli altri (deboli) aspetti del film. Tutto sommato, visto come sono andate le cose, il regista americano ci ha visto giusto. Blood Diamond infatti, a tre anni dall'uscita de L'ultimo samurai, racconta una storia di denuncia sul contrabbando di diamanti in Sierra Leone. Quello che noi dobbiamo chiederci, come spettatori, è se ci interessa l'aspetto sociale della pellicola o quello d'azione. In entrambi i casi rimarremo più o meno delusi.&lt;br /&gt;Danny Archer (Leonardo DiCaprio) è un contrabbandiere di diamanti che, essendo venuto a conoscenza del ritrovamento di una pietra grossa come una noce da parte di Solomon Vandy (Djimon Hounsou), decide di sfidare sia il R.U.F. che l'esercito regolare pur di evacuare il Paese con il minerale nelle proprie tasche. Nel mentre trova pure il tempo di innamorarsi di una bella gionalista (Jennifer Connelly).&lt;br /&gt;La storia è piuttosto semplice e lineare, se non addirittura scontata. Ma quello che più colpisce è la banalità con cui Zwick la racconta. Non basta mostrare dei ribelli cattivi e drogati che arruolano bambini e uccidono donne per denunciare una piaga che anche a guerra civile conclusa non sembra essersi estinta. Questo per non parlare delle ovvietà messe in bocca al personaggio di Leonardo DiCaprio nei suoi battibecchi con la Connelly o Hounsou. Quello che rimane quindi è un film d'azione senza infamia e senza lode, che si guarda anche volentieri ma che lascia il tempo che trova. Per fortuna, nonostante la debole regia, rimangono la recitazione dei due protagonisti maschili, entrambi molto bravi, ma da queste parti si ha un occhio di riguardo soprattutto per DiCaprio, sempre più grande.&lt;br /&gt;Se poi serve tutta questa operazione per spingere le masse a non comprare i cosiddetti diamanti insanguinati, bastava ascoltare Kanye West, il che era sicuramente meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-2490668071235577621?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/2490668071235577621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=2490668071235577621' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2490668071235577621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2490668071235577621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/02/blood-diamond-diamanti-di-sangue.html' title='Blood diamond - Diamanti di sangue'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-3508933884489165152</id><published>2007-02-26T08:56:00.000+01:00</published><updated>2007-02-26T09:02:57.595+01:00</updated><title type='text'>79th Academy Awards</title><content type='html'>And the Oscar goes to..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.oscars.org/79academyawards/nomswins.html"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/spettacoli/200702images/scorsese01g.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà anche un film minore nella produzione scorsesiana, forse avrebbe meritato di più qualcun altro, e si sa anche che questo premio alla fin fine non vale nulla dal punto di vista artistico, ma da queste parti non si può che gioire per la sua vittoria.&lt;br /&gt;Finalmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-3508933884489165152?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/3508933884489165152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=3508933884489165152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3508933884489165152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3508933884489165152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/02/79th-academy-awards.html' title='79th Academy Awards'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-3242375643493043317</id><published>2007-02-23T14:01:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.554+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Alpha Dog</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1158906/photo_22.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1158906/photo_22.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Johnny Truelove (Emile Hirsch), aiutato dal padre (Bruce Willis), ha messo in piedi una piccola gang di spacciatori nella California del Sud e gioca a fare il criminale ispirandosi a video rap e film cult del genere. Non riuscendo a recuperare da Jake (Ben Foster) i soldi che gli spettano, solo 1200 dollari, il piccolo "boss" decide quindi di rapire il fratello più piccolo del debitore, con l'aiuto dell'amico Frankie (Justin Timberlake). Non riuscendo a gestire la situazione che pian piano gli sta sfuggendo di mano, il giovane gangster opta quindi per l'esecuzione del ragazzo, che ovviamente non passerà inosservata.&lt;br /&gt;Ispiratosi alla vera storia di Jesse James Hollywood, ventenne californiano entrato nella lista dei 10 most wanted dell'FBI, Nick Cassavetes gira un film che in potenza poteva essere un piccolo capolavoro, o almeno un piccolo cult. Invece il regista non approfondisce quanto dovrebbe i personaggi e nel complesso non riesce nemmeno a costruire una grande tensione intorno a ina vicenda drammatica come quella narrata. Ad aiutarlo però sopraggiunge l'aiuto di due degli attori protagonisti, ovvero Ben Foster e Justin Timberlake. Sì, avete letto bene. La pop star infatti non solo ha sfornato nel 2006 uno degli album dell'anno (ne sono convinto davvero), ma in questo caso mette pure a segno un'interpretazione più che convincente. Il tutto avviene a spese del povero Emile Hirsch, in teoria vero protagonista, in pratica comprimario poco affascinante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-3242375643493043317?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/3242375643493043317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=3242375643493043317' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3242375643493043317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/3242375643493043317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/02/alpha-dog.html' title='Alpha Dog'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7549359895224422160</id><published>2007-02-22T18:39:00.001+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.556+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='5'/><title type='text'>Una notte al museo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159342/photo_09.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159342/photo_09.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ben Stiller è uno di quegli attori che ho in simpatia nonostante sbaglino almeno un film ogni due. Sarà che comunque vadano le cose riesce spesso a farmi ridere, o sarà che gli vorrò sempre bene per aver creato Zoolander. Era inevitabile quindi che prima o poi io mettessi le mani su &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Una notte al museo&lt;/span&gt;, nonostante la pessima impressione del trailer e le aspettative piuttosto basse visto il regista (Shawn Levy).&lt;br /&gt;Larry (Ben Stiller) è un padre single che sceglie di accettare un lavoro come guardia notturna al Museo di storia naturale pur di non deludere ancora una volta sé stesso e il proprio figlio. Peccato che al calar del sole tutto ciò che si trova all'interno del museo prenda vita, dal gigantesco Tirannosaurus Rex al logorroico presidente Roosvelt (Robin Williams), dal violento Attila all'irriconosciuto Cristoforo Colombo. Come se non bastasse avere a che fare con una miriade di personaggi e animali diversi, Larry deve anche fare i conti con qualcuno che vuole mettergli i bastoni tra le ruote.&lt;br /&gt;L'idea di base della pellicola è interessante e anche la realizzazione, dal punto di vista tecnico, non è da meno. La "prima notte" è piuttosto affascinante nel risvegliare le statue e questo aspetto rimane fondamentalmente ciò che mantiene le sorti del film alla soglia della sufficienza. Tuttavia, bisogna fare i conti anche con un protagonista piuttosto scialbo e altre pecche sparse qua e là in giro per la pellicola, come ad esempio un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;villain&lt;/span&gt; dallo spessore di un tovaiolo e un Robin Williams che rasenta il limite dell'insopportabilità. Ma non tutto è male, su. Il personaggio del principale del museo (Ricky Gervais) fa sbudellare ogni volta che entra in scena, e tutto sommato anche il mini-cowboy Owen Wilson non se la cava male.&lt;br /&gt;Nel complesso quindi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Una notte al museo&lt;/span&gt; rimane un'allegra vaccata, senza troppe pretese e mirata a un pubblico under 15, che probabilmente apprezzerà più degli adulti, ai quali comunque è concesso farsi due risate senza avere la coscienza sporca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7549359895224422160?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7549359895224422160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7549359895224422160' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7549359895224422160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7549359895224422160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/02/una-notte-al-museo_22.html' title='Una notte al museo'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-6635913259001036864</id><published>2007-02-21T22:31:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.556+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>L'amore non va in vacanza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1160857/photo_16.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1160857/photo_16.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A tre anni da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tutto può succedere&lt;/span&gt; Nancy Meyers torna sul grande schermo con (ma dai!!) una commedia romantica piatta e facilona. Peccato che in Italia arrivi anche in ritardo di due mesi, vista l'ambientazione pseudo-natalizia del film. Insomma, un successo annunciato..&lt;br /&gt;Amanda (Cameron Diaz) e Iris (Kate Winslet) sono due neo-single sfigate, rispettivamente americana la prima e inglese la seconda, che decidono di scambiarsi la casa per le vacanze di Natale nella speranza di dimenticare le proprie disavventure amorose. Entrambe incontrano quindi l'uomo della loro vita, personificato in Inghilterra da Graham (Jude Law), il bellissimo fratello di Iris, ne gli Stati Uniti da Miles (Jack Black), il simpaticissimo amico di Amanda.&lt;br /&gt;Sarà che solitamente l'uomo medio guarda le commedie romantiche perché costretto dalla fidanzata, e quindi non può lamentarsi più di tanto, ma se uno se guarda &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'amore non va in vacanza &lt;/span&gt;libero da questo vincolo, è inevitabile che a un certo punto si chieda: perché? Perché deve essere tutto così carino, così dolce e dal tempismo perfetto? Trasuda "coraggio, che anche se il fidanzato ti molla la vita è bella e ne troverai subito un altro migliore" da tutti i pori.&lt;br /&gt;E vogliamo davvero parlare della gag della voce da trailer che commenta la vita di Amanda? No, che non vogliamo.&lt;br /&gt;Dispiace, comunque, vedere Eli Wallach coinvolto in un film del genere, ma si vede che a 92 anni non gode pienamente della facoltà di intendere e di volere. Maledetto sia il suo manager.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-6635913259001036864?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/6635913259001036864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=6635913259001036864' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6635913259001036864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6635913259001036864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/02/lamore-non-va-in-vacanza.html' title='L&apos;amore non va in vacanza'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-4252635576663735245</id><published>2007-01-31T10:45:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.557+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Una scomoda verità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1160800/photo_06.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1160800/photo_06.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando guardo un documentario faccio fatica a prescindere dall'argomento trattato per valutare l'effettiva qualità del prodotto cinematografico. Quanto del nostro coninvolgimento è dovuto agli argomenti trattati e quanto invece è da attribuire all'abilità del regista? Se questo dilemma mi si presenta ogni volta che mi trovo di fronte a un prodotto di questo tipo, in casi come questo la difficoltà sa fa ancora più grande. Ne deriverà ovviamente un parere che forse non è del tutto oggettivo, ma sicuramente è sincero.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Una scomoda verità&lt;/span&gt; è fondamentalmente la trasposizione cinematografica delle conferenze che Al Gore sta tenendo da anni in tutto il mondo. Gore, colui che nel 2000 sarebe dovuto diventare il prossimo presidente degli USA se non fosse stato per l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;affaire&lt;/span&gt;-Florida, è il protagonista e la voce narrante del film, in cui egli racconta il proprio interesse per il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;global warming &lt;/span&gt;e spiega questo fenomeno in maniera piuttosto semplice e lineare, alternando momenti in cui parla della propria vita privata e di sè stesso come uomo politico e non.&lt;br /&gt;Surriscaldamento globale. Questo è il centro focale della pellicola. E le informazioni che essa divulga non possono fare altro che colpire lo spettatore come un pugno, creando un crescente senso di ansia e di impotenza che, grazie a Dio, viene (parzialmente) mitigato nel finale. L'importanza di questo film, ma soprattutto del messaggio che esso veicola, è fondamentale anche nel nostro Paese, perché se è vero che gli Stati Uniti da soli producono il 30% di emissioni di anidride carbonica del pianeta, l'Italia è l'ultimo Paese in Europa per il finanziamento alla ricerca sulle energie rinnovabili. Vorrà pur dire qualcosa.&lt;br /&gt;Guardatelo. Parlatene. Leggete.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.climatecrisis.net"&gt;www.climatecrisis.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-4252635576663735245?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/4252635576663735245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=4252635576663735245' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4252635576663735245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/4252635576663735245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/01/una-scomoda-verit.html' title='Una scomoda verità'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-6067960379393417306</id><published>2007-01-23T11:46:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.558+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>La ricerca della felicità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159338/photo_14.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159338/photo_14.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Poiché a Vicenza se vuoi vedere un film (nella fattispecie &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'arte del sogno&lt;/span&gt;) devi farlo il giorno stesso in cui lo vedi in programmazione perché sennò viene tolto alla velocità della luce, ieri sera ho dovuto ripiegare sulla fatica d'oltreoceano di Muccino senior, ovvero il fratello sveglio ma antipatico. E pur avendo forti riserve sulla sua persona, sono entrato in sala scevro da pregiudizi negativi, ma avendo comunque un'idea di come sarebbe stata la pellicola. Idea che è stata presto confermata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La ricerca della felicità&lt;/span&gt;, versione romanzata di una storia vera, ripercorre l'anno più buio della vita di Chris Gardner, venditore porta a porta di apparecchiature mediche che, lasciato dalla moglie e con un figlio a carico, decide di inseguire il suo sogno di diventare broker. E continua a farlo, tenendo testa stoicamente a innumerevoli difficoltà e sfighe, pur di raggiungere il suo scopo: la felicità. A mio avviso, questa comunque non è identificata con la ricchezza economica, quanto piuttosto con una dignità morale guadagnata con fatica e determinazione, che ricalca in fin dei conti uno dei principi cardine della morale statunitense, quello del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;self-made-man&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Al di là dei moralismi da Dichiarazione d'Indipendenza, più volte citata dal protagonista, Muccino dirige un film ordinario, "classico", senza troppi virtuosismi e senza che si veda troppo la sua mano, a eccezione dei litigi della coppia, quando sembra di rivedere lo scontro titanico Accorsi-Mezzogiorno. Per fortuna, Smith non è Accorsi, e porta sullo schermo una buona interpretazione, ricordando che quando ha a che fare con un autore (e Muccino in fin dei conti lo è) il suo mestiere lo fa bene. Ad aiutarlo poi, c'è il figlio (vero) che interpreta il figlio (fittizio). L'alchimia c'è, e si vede. Tuttavia nel complesso il film scorre senza troppo entusiasmo, alternando scene toccanti (quella della stazione) ad altre scelte meno felici (ho trovato insopportabile la divisione in capitoli "Questa parte della mia vita si chiama.."). Un film discreto, niente di meno e niente di più, ecco.&lt;br /&gt;Nota a margine: Sabrina Impacciatore porta a casa il premio "Peggior doppiaggio" per la sua performance con Thandie Newton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-6067960379393417306?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/6067960379393417306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=6067960379393417306' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6067960379393417306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/6067960379393417306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/01/la-ricerca-della-felicit.html' title='La ricerca della felicità'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-5428652618487624045</id><published>2007-01-19T19:51:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.558+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Jackass: Number Two</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159216/photo_05.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159216/photo_05.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quattro anni dopo il primo lungometraggio, tornano sullo schermo le folli gesta della crew di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Jackass&lt;/span&gt;, programma televisivo di MTV creato nel lontano 2000 in cui i protagonisti si sfidano a suon di botte, incidenti volontari e altre idiozie di questo tipo. Si potrebbe definire, per semplificare, un mix tra Paperissima e Real TV. Stupido? Sì. Diseducativo? Sì. Divertente? Sì².&lt;br /&gt;Non c'è nulla di speciale da dire a proposito di questo secondo episodio, poiché se si ha visto almeno una volta il programma tv o il primo film si sa benissimo cosa aspettarsi, ovvero una lunga sequenza di scenette che si susseguono senza alcun collegamento tra loro. Il fatto è che a parte qualche colpo mancato, ma poi qui sono gusti, gli sketch sono esilaranti e non lasciano spazio alla noia. &lt;br /&gt;Come già scritto da &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/pirati-dei-caraibi-la-maledizione-del.html"&gt;un'altra parte&lt;/a&gt;, spesso l'unico scopo di un sequel è quello di superare il film originale nei suoi aspetti chiave. Ma se a volte, anzi spesso, stona, in questo caso il gruppo di dementi supera sè stesso in una catena di incidenti volontari e candid camera che vi faranno letteralmente cadere dalla sedia. Riconosco che ci sia qualcosa di cerebralmente malsano in tutta questa operazione, soprattutto quando si vedono cose come quelle che succedono in alcune di queste scene, ma è impossibile rimanere indifferenti. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Jackass &lt;/span&gt;o lo si ama, e allora preparatevi al mal di pancia, o lo si odia, e in questo caso nemmeno vi avvicinerete quindi non serve dire altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-5428652618487624045?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/5428652618487624045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=5428652618487624045' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5428652618487624045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/5428652618487624045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/01/jackass-number-two.html' title='Jackass: Number Two'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-1414676870556248751</id><published>2007-01-19T08:46:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.559+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Borat</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1161544/photo_12.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1161544/photo_12.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Borat&lt;/span&gt;, il cui titolo originale e completo comunque sarebbe &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan&lt;/span&gt;, è l'ultima genialata partorita dalla mente di Sacha Baron Cohen, meglio noto ai più come Ali G, sì, il rapper-chaffeur del video di Madonna. Il comico inglese infatti riprende uno dei suoi più fortunati personaggi televisivi e lo porta sul grande schermo, mettendo in scena un cosidetto mockumentary (ovvero un falso documentario) sul suo giornalista kazako, inviato negli Stati Uniti per un reportage sullo stile di vita americano.&lt;br /&gt;Nel corso del suo viaggio, Borat Sagdiyev scopre sullo schermo Pamela Anderson e, innamoratosene, decide di doverla conoscere a ogni costo, abbandonando tutti i suoi intenti "giornalistici". Nel suo coast-to-coast da New York a Los Angeles ha comunque modo di vedere le diverse realtà di un Paese spaccato tra metropoli e campagne, lusso e disagio, e via così. Tuttavia, per quanto possa essere interessante questo aspetto della pellicola, non ne è il cardine. Il punto focale di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Borat &lt;/span&gt;è che fa morire dalle risate. Baron Cohen alterna scene di fiction a candid camera in quello che fondamentalmente è un collage di sketch uno più crudele e divertente dell'altro. E' anche vero comunque che questa frammentarietà alla fine dei conti si sente e forse il film non riesce a mantenere il ritmo inziale per tutta la sua durata. Tuttavia non c'è nulla da fare, Borat Sagdiyev è uno dei personaggi più divertenti visti sul grande schermo negli ultimi anni, e Baron Cohen mette a segno un'interpretazione incredibile, che proprio l'altro giorno gli ha fatto vincere un Golden Globe.&lt;br /&gt;Avendolo visto in lingua originale mi rendo conto che in fase di doppiaggio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Borat&lt;/span&gt; perderà gran parte del suo appeal, anche perché non saprei come potrebbe fare Pino Insegno a doppiare l'irresistibile parlata "anglo-kazaka" del protagonista. Se avete modo di farlo,guardatelo in lingua originale. Divertimento assicurato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-1414676870556248751?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/1414676870556248751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=1414676870556248751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1414676870556248751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/1414676870556248751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/01/borat.html' title='Borat'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-7849359062525852893</id><published>2007-01-15T19:51:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T20:45:13.243+01:00</updated><title type='text'>Classifica Cinebloggers Connection</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://cinebloggers.splinder.com/1168861024#10566668"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/RavZkX3FWrI/AAAAAAAAAAU/ys2X1Wofl4E/s400/ccc.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020345428538120882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-7849359062525852893?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/7849359062525852893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=7849359062525852893' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7849359062525852893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/7849359062525852893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/01/classifica-cinebloggers-connection.html' title='Classifica Cinebloggers Connection'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W-n6j9VkTHg/RavZkX3FWrI/AAAAAAAAAAU/ys2X1Wofl4E/s72-c/ccc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-2068865564041281956</id><published>2007-01-06T23:27:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:59.812+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Casino Royale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159328/photo_01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159328/photo_01.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un paio di anni fa si cominciò a leggere su tutti i giornali e a discutere su chi sarebbe stato l'erede di Pierce Brosnan nel ruolo di James Bond, personaggio che dopo un'era gloriosa stava cominciando a declinare a causa della scarsa qualità delle pellicole che lo vedevano come protagonista. Dopo alcuni mesi e diverse centinaia di provini, fu scelto Daniel Craig, e fu subito polemica. Si sarebbe dovuto capire invece che la scelta del casting rifletteva le intenzioni della produzione, ovvero andare contro corrente rispetto agli ultimi film su 007 per cercare di dare nuova linfa vitale.&lt;br /&gt;James Bond (Daniel Craig) è agli inizi della sua carriera, tanto che nei primi minuti non gode nemmeno del famoso titolo di "doppio-zero". Dopo averlo acquisito, il suo primo incarico sarà quello di fronteggiare il finanziatore di terroristi Le Chiffre (Mads Mikkelsen) a una partita di poker al Casino Royale in Montenegro. La tensione crescerà col passare delle mani, per arrivare a un epilogo davvero stupefacente.&lt;br /&gt;Martin Campbell firma il film che segna il ritorno di Bond alle origini, alle caratteristiche che il suo creatore Ian Fleming aveva in mente quando lo creò, e lo fa con un discreto stile che da lui non ci si sarebbe aspettati. Le (molte) sequenze d'azione da capogiro, ma senza essere ridicole o fracassone, e tutto sommato anche i (pochi) momenti di romanticismo non sono affatto male. Come si diceva sopra, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Casino Royale&lt;/span&gt; segna un ritorno alle origini per il personaggio di Bond, che non è affatto infallibile e perfetto come colui a cui ci eravamo abituati. Anche dal punto di vista cinematografico si può notare un certo "tradizionalismo" nelle scene d'azione, poiché sono stati abbandonati i grandi effetti speciali per tornare a una dimensione un po' più umana del genere del film d'azione. La pellicola comunque non è esente da difetti. Il ritmo, per fare un esempio, cala nel secondo tempo, quando l'obiettivo si sposta sul lato più intimo e romantico della storia, ma tutto sommato si può soprassedere.&lt;br /&gt;Infine non si può non parlare di Craig, unico vero protagonista del film. Il suo personaggio non è più il bellimbusto "dell'era Brosnan", ma è un agente arrabbiato, spesso confuso, impulsivo. Sono cose che sono già state scritte su tutti i giornali, ma effettivamente saltano subito all'occhio dello spettatore che ha un minimo di confidenza con la saga creata da Fleming. &lt;br /&gt;A quanto pare James Bond è rinato e il merito è soprattutto di Craig, che ha saputo calarsi perfettamente nel ruolo dell'agente segreto più famoso del mondo. Ora bisogna vedere se continuerà a essere all'altezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-2068865564041281956?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/2068865564041281956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=2068865564041281956' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2068865564041281956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2068865564041281956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/01/casino-royale.html' title='Casino Royale'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-646565943082339430</id><published>2007-01-06T14:09:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:23:53.612+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>The Host</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.moviexclusive.com/review/host/h2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://www.moviexclusive.com/review/host/h2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Spinto alla visione dall'hype creato dai "&lt;a href="http://jointsecurityarea.splinder.com/post/8428439/Quelli+che+il+mostro"&gt;colleghi&lt;/a&gt;" &lt;a href="http://giovanecinefilo.splinder.com/post/10212677"&gt;cinebloggers&lt;/a&gt;, sono riuscito a recuperare questo film che chissà quando (e se) verrà distribuito in Italia. Ed è un peccato porsi questo interrogativo, perché con tutto ciò che ci viene propinato al cinema ogni settimana, soprattutto in materia di film d'azione barra avventura, sarebbe una boccata d'aria fresca non indifferente.&lt;br /&gt;Una famiglia gestisce uno snack-bar in una baracca sulle rive del fiume Han a Seoul. Da quest'ultimo un giorno fuoriesce un mostro gigante, che dopo aver ucciso e mangiato decine di persone, rapisce figlia del protagonista per portarla nella propria tana. Mentre il governo coreano e i militari statunitensi cercano di tenere sotto controllo la città minacciando l'uso del cosiddetto "Agent Yellow", padre, zii e nonno si mettono alla ricerca della propria bambina perduta, senza paura di sfidare né le forze dell'ordine né la creatura mutante.&lt;br /&gt;La forza del film, e di riflesso l'abilità del regista, sta nella leggerezza con cui riesce a cambiare registro stilistico, alternando momenti di grande tensione a sequenze comiche, o riflessioni sociali e politiche. Joon-ho Bong infatti ha realizzato un'affascinante commistione di generi cinematografici e, cosa non da poco, li ha montati senza far stonare tra loro le diverse anime del film. Sta allo spettatore quindi abbandonarsi e lasciarsi toccare dal dramma di una famiglia di emarginati, a cui non rimane nulla se non la dignità di salvare la propria bambina, o riflettere sulle paure della società odierna, come quella per le famigerate armi batteriologiche. Oltre alla regia comunque, pure gli altri aspetti tecnico-creativi si sono dimostrati all'altezza delle (alte) aspettative, come le musiche o la fotografia. E anche gli attori fanno decisamente il loro lavoro, su tutti Kang-ho Song, che tra l'altro sarà protagonista del prossimo film di Park Chan-wook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-646565943082339430?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/646565943082339430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=646565943082339430' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/646565943082339430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/646565943082339430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/01/host.html' title='The Host'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-2443753494516146706</id><published>2007-01-03T21:51:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:59.813+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Giù per il tubo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159332/photo_10.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159332/photo_10.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come fare al giorno d'oggi a produrre un film d'animazione quando quelli in CG sono dominio Pixar e quelli di plastilina sono quasi sempre dei capolavori? Ci prova la Aardman, casa di produzione inglese che sta dietro Wallace &amp; Gromit, cercando una via di mezzo tra le due tecnologie. Se infatti il film è prodotto in computer graphic, questa ricalca molto da vicino quello che è lo stile tradizionale dei pupazzi di plastilina. Anche l'effetto finale, così come la tecnica, è tutto sommato un compromesso tra capolavoro e disgrazia. Un buon lavoro, che spicca soprattutto per la superiorità rispetto alla media (bassa) dei film d'animazione di oggi.&lt;br /&gt;Roddy, topo casalingo ben agiato, si ritrova in casa un topo di fogna e, cercando di liberarsene, finisce direttamente nello scarico del water, approdando al mondo sotterraneo. Giunto nella città delle fogne si trova inaspettatamente nel bel mezzo delle rivalità tra la bella e gagliarda topolina Rita e Il Rospo, una sorta di gangster che trama piani malvagi ai danni di tutti. Tra un'avventura e l'altra, Roddy impara quindi a riconoscere il vero valore delle cose importanti, come gli amici e la famiglia.&lt;br /&gt;Se la morale non è il punto forte della pellicola, e non lo è, vista la banalità di fondo, è la classe con cui è stato girato il film a risollevarne le sorti. I personaggi sono divertenti e le gag che si susseguono suscitano risate e sorrisi, senza essere volgari o fuori luogo. Non so come sia il doppiaggio in lingua originale, ma la traduzione (affidata a professionisti, e non ai soliti attori della tv) grazie a Dio è ben fatta. Insomma, una regia fresca e divertente al servizio di un film che forse non ha troppe pretese, ma che finisce per intrattenere alla grande il pubblico che andrà a vederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-2443753494516146706?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/2443753494516146706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=2443753494516146706' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2443753494516146706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2443753494516146706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/01/gi-per-il-tubo.html' title='Giù per il tubo'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-2988217188166158578</id><published>2007-01-01T13:42:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:59.813+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>The Prestige</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159624/photo_33.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159624/photo_33.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ho aspettato per mesi e sono andato a vederlo non appena ho potuto, peccato che poi non abbia potuto scriverne subito a causa di un disguido con Blogger. E' successo quindi che nel frattempo ho letto altre &lt;a href="http://unodipassaggio.splinder.com/post/10382089/SPECCHIO+SCURO+DELLE+NOSTRE+BRAME"&gt;opinioni&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://firedownbelow.splinder.com/post/9636627"&gt;pareri&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://giovanecinefilo.splinder.com/post/10378108"&gt;riflessioni &lt;/a&gt;che, se mi hanno portato ad apprezzare ancora di più il film, mi condannano inevitabilmente a scrivere cose che alla fine fine sono già state dette. Grazie, mr. Blogger!&lt;br /&gt;Con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Prestige&lt;/span&gt; Cristopher Nolan conferma ancora una volta le sue grandi dota di cineasta, le quali emergono in maniera particolare quando è affiancato dal fratello Jonathan alla scrittura, come in questo caso e in quello di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Memento&lt;/span&gt;. Difficile comunque scrivere di questo film senza rivelare alcun aspetto della trama. Ci provo.&lt;br /&gt;Il regista inglese ricostruisce ua Londra di fine '800 dove fa scontrare due illusionisti, Alfred Borden (Christian Bale) e Robert Angier (Hugh Jackman), colleghi/rivali senza scrupoli. Dopo un incidente giovanile, che esplicita definivamente le loro divergenze, passeranno la vita a fronteggiarsi cercando di migliorare costantemente i propri numeri, pagando però un caro prezzo e coinvolgendo sé stessi e tutti coloro che li circondano.&lt;br /&gt;Nolan imposta la struttura del film secondo quella che egli presenta come la struttura dei trucchi illusionistici, ovvero una prima parte, la promessa, una centrale, la svolta, e infine una parte centrale, il prestigio. Fin dall'inizio il regista dichiara le proprie intenzioni grazie al personaggio di Michael Caine (il quale mette a segno un'altra interpretazione magistrale, la terza solo quest'anno), ma riesce comunque a spiazzare lo spettatore, quasi fino alla fine. Ma se si rimane affascinati dal lato "magico" della pellicola, non si può non apprezzare l'analisi che fa dei due personaggi protagonisti, del loro rapporto di opposizione e vendetta, cosa che riesce anche grazie alle prove attoriali di Bale, sempre più una conferma, e di Jackman, il quale sembra finalmente avere qualcosa di più oltre agli "artigli". Va menzionato infine David Bowie, al quale bastano pochi minuti sullo schermo per domandarsi come mai non si dedichi al cinema un po' più spesso.&lt;br /&gt;Sicuramente da vedere e, quasi altrettanto sicuramente, da ri-vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 /10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-2988217188166158578?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/2988217188166158578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=2988217188166158578' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2988217188166158578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/2988217188166158578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2007/01/prestige.html' title='The Prestige'/><author><name>jecke</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11201729525617506791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116748861281251713</id><published>2006-12-30T15:05:00.000+01:00</published><updated>2006-12-30T15:31:03.170+01:00</updated><title type='text'>Classificazzo 2006</title><content type='html'>Disclaimer: Per motivi a me incomprensibili Blogger mi ha estromesso dal mio stesso blog e non riesco a tornare tra i membri. Mi vedo costretto quindi a postare con l'account di mio fratello e a rimandare ancora una volta diversi post interessanti. Su tutti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Prestige&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Host&lt;/span&gt;. Col nuovo anno spero che Blogger si dia una svegliata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disclaimer²: Questa "classifica", basata sui film che ho visto quest'anno, va presa per quello che é, ovvero un divertissement da blogger e nulla di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/4081/104/1600/157808/classificone.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/4081/104/400/894738/classificone.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1°  - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Departed - Il bene e il male&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;2°  - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Children of Men - I figli degli uomini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;3°  - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Miami Vice&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;4°  - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Prestige&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;5°  - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The New World&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;6°  - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Wallace &amp; Gromit - La Maledizione del coniglio mannaro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;7°  - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Inside Man&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;8°  - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il labirinto del fauno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;9°  - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Match Point&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;10° - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Superman Returns&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire (ma non necessariamente in quest'ordine): &lt;span style="font-style:italic;"&gt;V per Vendetta, Il calamaro e la balena, Munich, Grizzly Man, The Road To Guantanamo, Cars - Motori ruggenti, Il Caimano, Slevin - Patto criminale, I segreti di Brokeback Mountain, Ogni cosa è illuminata, The Queen - La Regina&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, manca &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lady Vendetta&lt;/span&gt;, è che non l'ho ancora visto... Mea culpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto, spero&lt;br /&gt;Jecke&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116748861281251713?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116748861281251713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116748861281251713' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116748861281251713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116748861281251713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/12/classificazzo-2006.html' title='Classificazzo 2006'/><author><name>venacut</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116587315054895514</id><published>2006-12-11T22:09:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:55.371+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Il labirinto del fauno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1165265/photo_02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1165265/photo_02.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Operazione coraggiosa quella di Del Toro. Il regista messicano infatti riprende quello che era stato il nodo centrale de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La spina del diavolo &lt;/span&gt;(che non ho visto ma a breve recupererò), ovvero coniugare nella stessa pellicola elementi fantasy e Storia, quella con la S maiuscola. Molti storceranno il naso, magari avendo visto solo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Blade II&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Hellboy&lt;/span&gt;, due comic movies dal risultato rispettivamente discreto (il primo) e mediocre (il secondo), senza sapere che comunque quest'ultima opera del regista messicano è notevolmente superiore alle due appena citate.&lt;br /&gt;La storia, ambientata nel 1944 in Spagna, quindi in periodo di regime, racconta la vicenda di Ofelia, una bambina che vive con la madre in compagnia di uno spietato generale franchista e che, evadendo dalla tragica realtà che la circonda, entra in contatto con un vecchio fauno. Questo la incarica di compiere tre missioni che la riporteranno nel magico regno di cui è la principessa. Nel frattempo però, la bambina dovrà far fronte anche alle difficoltà del mondo reale, dalla madre che porta avanti una difficile gravidanza alla guerriglia tra soldati e partigiani.&lt;br /&gt;Del Toro mette in piedi uno spettacolo particolare e tutto personale, mischiando momenti di fantastica poesia a scene di violenta quotidianità. Purtroppo, nonostante alcune sequenze siano decisamente tra le più riuscite che abbia visto al cinema quest'anno, mi ha dato l'impressione di essere leggermente slegato nell'alternanza dei suoi due diversi aspetti. Se l'innocenza della protagonista è ben controbilanciata dalla malvagità del suo patrigno e il mondo fantastico si distacca in maniera netta dalla realtà, i continui passaggi da un punto di vista all'altro mi sono sembrati un po' forzati. Peccato, sarebbe stato un (quasi) capolavoro, anche se rimane comunque un film che merita sicuramente di essere visto, soprattutto in questo periodo di magra nelle sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116587315054895514?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116587315054895514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116587315054895514' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116587315054895514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116587315054895514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/12/il-labirinto-del-fauno.html' title='Il labirinto del fauno'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116491074199413926</id><published>2006-11-30T18:57:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.566+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Grizzly Man</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.kosmorama.no/ezn/var/plain/storage/images/filmene/ukeplan/grizzly_man/3914-3-nor-NO/grizzly_man.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.kosmorama.no/ezn/var/plain/storage/images/filmene/ukeplan/grizzly_man/3914-3-nor-NO/grizzly_man.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La storia che racconta &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Grizzly Man &lt;/span&gt;è affascinante quanto tragica. A prima vista sembra la storia di un uomo appassionato di orsi che, decidendo di passare con loro ben 13 estati, alla fine è rimasto vittima delle creature che tanto amava. Guardando il documentario di Herzog però, si capisce che in realtà il personaggio di Treadwell era molto più sfaccettato e complicato.&lt;br /&gt;Il regista tedesco ricostruisce la vicenda del protagonista con i filmati dello stesso e diverse interviste alle persone che gli erano più vicine. In questo modo restituisce allo spettatore un ritratto a tutto tondo del famoso ambientalista, mettendone in luce sia gli indiscutibili pregi che gli innegabili difetti. Come si evince dalle dichiarazioni che Treadwell fa davanti alla telecamera, in una delle sue stagioni solitarie in Alaska, ad un cetro punto della sua vita gli orsi sono diventati la sua unica ragione per tirare avanti, e l'unico motivo per riabilitarsi dal problema dell'alcool. Questo aspetto aiuta a capire il fanatismo con cui egli trattava gli orsi, senza rendersi conto che i suoi "amici" rimanevano comunque animali tanto belli quanto letali.&lt;br /&gt;Il regista in diverse occasioni interviene con la propria voce fuori campo per evidenziare le proprie divergenze di opinioni, evitando quindi l'agiografia e cercando di descrivere ogni aspetto della persona di Treadwell, che riassumeva perfettamente il binomio romantico di "genio e sregolatezza". Ne esce un'opera interessante, toccante e a tratti commovente, ma questo a mio parere è dovuto soprattutto al carisma del protagonista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116491074199413926?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116491074199413926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116491074199413926' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116491074199413926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116491074199413926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/11/grizzly-man.html' title='Grizzly Man'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116393586243752148</id><published>2006-11-19T11:58:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:59.814+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Children Of Men - I figli degli uomini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.film.it/fnts/film/immagini/childrenofmengalleria/400/childrenofmen05.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.film.it/fnts/film/immagini/childrenofmengalleria/400/childrenofmen05.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ultima pellicola di Alfonso Cuarón, talentuoso regista messicano la cui opera più conosciuta è probabilmente il terzo capitolo di Harry Potter, è stata presentata un paio di mesi fa a Venezia. Giusto quando io stavo uscendo dalla proiezione di &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/gedo-senki-tales-from-earthsea_04.html"&gt;Gedo Senki&lt;/a&gt;, ricordo che sono arrivati Clive Owen e Michael Caine per la prima. Se avessi saputo allora quanto mi sarebbe piaciuto, mi sarei impegnato ben di più per cercare di avere un posto in sala.&lt;br /&gt;Londra, 2027. Theo (Clive Owen) è un uomo di mezza età disilluso e rassegnato alla desolazione di una società distopica in cui xenofobia e violenza si mischiano a una ancora più grave infertilità patologica. In tutto il pianeta infatti non nasce un bambino da 18 anni. Sarà la sua ex-moglie terrorista Julian (Julianne Moore) a trascinarlo in una corsa contro il tempo per dare una speranza a tutta l'umanità. Aiutato da un vecchio amico freakettone (Michael Caine), Theo, inzialmente riluttante, cercherà in ogni modo di portare a termine la propria missione.&lt;br /&gt;Tratto da un libro di P.D. James, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;I figli degli uomini&lt;/span&gt; è un film che riesce a unire (come solo la migliore fantascienza sa fare) elementi di intrattenimento e riflessioni sul mondo che ci circonda. Per questo fin dall'inizio della pellicola emergono riferimenti pessimistici, anche se spesso un po' facili, ai mali che affliggono il nostro pianeta: inquinamento, guerra, violenza, repressione, razzismo. Insomma, tutte le belle cose che si leggono ogni giorno sui giornali. Tuttavia, sebbene quasi nessuno venga risparmiato, c'è sempre un barlume di speranza, in questo caso impersonificato dalla figura di Kee (Claire-Hope Ashitey ).&lt;br /&gt;Sebbene come ho già detto alcuni aspetti siano un po' facili (come anche le citazioni artistico-musicali), rimane un film davvero coinvolgente ed emozionante. Non capisco come mai sia stato snobbato da gran parte dei critici presenti alla Mostra. La regia di Cuarón è ottima, e in alcune scene addirittura memorabile, come durante il lungo e bellissimo piano sequenza verso la fine. Gli attori sono tutti in parte, e se Caine è una certezza, Owen è una conferma e la Ashitey una sorpresa (nonostante un doppiaggio imbarazzante). Se non bastasse, c'è anche una colonna sonora stupenda, da avere assolutamente.&lt;br /&gt;Bello, davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116393586243752148?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116393586243752148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116393586243752148' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116393586243752148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116393586243752148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/11/children-of-men-i-figli-degli-uomini.html' title='Children Of Men - I figli degli uomini'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116386610468790144</id><published>2006-11-18T16:44:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.568+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='5'/><title type='text'>Super Nacho</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156566/photo_02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156566/photo_02.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se non fosse per Jack Black, questo film probabilmente non sarebbe nemmeno mai stato pensato. Invece la sorte ha voluto che Jared Hess, già scrittore/regista di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Napoleon Dynamite&lt;/span&gt;, abbia deciso di far uscire &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Super Nacho&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Frate Ignacio (Jack Black) è un religioso che fa il cuoco in un monastero messicano e preparara il rancio quotidiano per gli orfanelli che vivono con lui. Tuttavia nella sua vita ha sempre avuto un sogno: fare il luchador, ovvero il wrestler, ovvero il lottatore. Una serie di eventi lo porterà a mettere in pratica le sue strampalate ambizioni per aiutare i bambini a cui è affezionato.&lt;br /&gt;Diciamolo, la storia non vale una cicca, e nel complesso tutto il film è un po' una ciofeca. La sola presenza di Black però vale, se non il prezzo del biglietto, almeno una visione gratuita del film. Inoltre se è possibile vale la pena recuperarlo in lingua originale, poiché temo che il doppiaggio sminuisca la verve comica del protagonista. Vedasi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;School Of Rock&lt;/span&gt;. Tutto questo si fa in attesa di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tenacious D: The Pick of Destiny&lt;/span&gt;, il prossimo film che avrà come protagonista il nostro panzone preferito, che a occhio e croce promette grosse ma soprattutto grasse risate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116386610468790144?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116386610468790144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116386610468790144' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116386610468790144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116386610468790144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/11/super-nacho.html' title='Super Nacho'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116377312477802092</id><published>2006-11-17T14:10:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:59.814+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Il vento che accarezza l'erba</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.telegraph.co.uk/arts/graphics/2006/06/23/bfbarley23wind.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://www.telegraph.co.uk/arts/graphics/2006/06/23/bfbarley23wind.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo film di Ken Loach, famoso regista inglese che spesso mi rammarico di non conoscere abbastanza bene, è il racconto appassionato della guerra di indipendenza irlandese che ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes di quest'anno. Da notare inoltre che ha battuto in volata Almodovar, guadagnandosi immediatamente la mia simpatia.&lt;br /&gt;Damien (Cilian Murphy) e Teddy (Padraic Delaney) O'Donovan decidono di unirsi all'Irish Repubblican Army dopo aver subito l'ennesimo sopruso da parte dell'esercito inglese. La guerra inizialmente li unirà, ma dopo averli cambiati per sempre con le sue atrocità, li separerà nuovamente. Dopo la ratificazione del trattato di pace con l'Inghilterra, essi si troveranno avversari nella propria terra in quanto appartenenti alle due fazioni opposte, ovvero quella radicale e quella moderata.&lt;br /&gt;Loach torna agli anni '20 del Novecento per raccontare una vicenda privata inserendola in un contesto storico importante ancora oggi. Oltre all'accuratezza della ricostruzione storica, il regista pone l'accento sulla difficoltà che ogni persona incontra nel corso di una guerra, anche quando si tratta di una battaglia "giusta". &lt;br /&gt;Ne esce un film a tratti duro ma nel complesso toccante, che difficilmente lascerà indifferenti gli spettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Prometto di sistemare non appena avrò tempo questa recensione malandata. La valutazione del film comunque rimarrà la stessa. Perdono. ^_^&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116377312477802092?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116377312477802092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116377312477802092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116377312477802092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116377312477802092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/11/il-vento-che-accarezza-lerba.html' title='Il vento che accarezza l&apos;erba'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116332751751049901</id><published>2006-11-12T11:01:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.570+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='5'/><title type='text'>Ricky Bobby: la storia di un uomo che sapeva contare fino ad uno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://us.movies1.yimg.com/movies.yahoo.com/images/hv/photo/movie_pix/columbia_pictures/talladega_nights__the_ballad_of_ricky_bobby/will_ferrell/talladega2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 290px;" src="http://us.movies1.yimg.com/movies.yahoo.com/images/hv/photo/movie_pix/columbia_pictures/talladega_nights__the_ballad_of_ricky_bobby/will_ferrell/talladega2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da quando ho cominciato a interessarmi più o meno seriamente di cinema, ho lentamente realizzato che la categoria dei traduttori italiani andrebbe eliminata. Con violenza. Ci sono esempi di bravura incontestabile, non lo nego, ma poi uno si imbatte in "cose" come questa e si chiede come sia possibile che ci sia gente che viene pagata per partorire certi obbrobbri.&lt;br /&gt;Per fortuna, quello che viene stuprato non è il titolo di un capolavoro, ma quello di film tutto sommato mediocre. Dal trailer (visto però in lingua originale) mi aspettavo grandi cose. Diciamo un seguito ideale di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Zoolander &lt;/span&gt;o di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Old School&lt;/span&gt;. Ricky Bobby invece è sì una commedia demenziale, con alcune gag davvero divertenti, ma nel complesso mi ha "entusiasmato" molto meno.&lt;br /&gt;La storia racconta appunto la vita di Ricky Bobby (Will Ferrell), un pilota NASCAR che fa della velocità la sua unica ragione di vita. Nato in una macchina in corsa, fin da piccolo decide di vivere al massimo la propria vita assieme al migliore amico Cal (John C. Reilly), perché come gli insegna il padre "se non sei primo, sei ultimo". Diventato un pilota famoso, Ricky dovrà fronteggiare un incidente e una conseguente crisi psicologica e affettiva che impediscono di continuare a correre. Sarà suo padre, dopo tanti anni di assenza, ad aiutarlo e farlo tornare in pista.&lt;br /&gt;Il consueto susseguirsi di gag più o meno riuscite non funziona come sempre, nonostante un buon protagonista e degli ottimi comprimari (Reilly, ma anche Michael Clarke Duncan e Sascha Baron Cohen). L'impressione che mi ha dato comunque è quella di essere stato penalizzato dal doppiaggio. Quando lo rivedrò, perché con questi film succede sempre, cercherò di vederlo in lingua originale e forse mi farà un altro effetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116332751751049901?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116332751751049901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116332751751049901' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116332751751049901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116332751751049901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/11/ricky-bobby-la-storia-di-un-uomo-che.html' title='Ricky Bobby: la storia di un uomo che sapeva contare fino ad uno'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116193382088874927</id><published>2006-10-27T09:04:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.571+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='9'/><title type='text'>The departed - Il bene e il male</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159016/photo_22.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159016/photo_22.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi ritrovo davanti alla tastiera e non so come cominciare a scrivere di quello che, salvo imprevisti, sarà il film dell'anno. Ci provo andando con ordine, e cominciando dall'inizio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Departed&lt;/span&gt; - che da ora in avanti sarà citato senza il cretino e inutile sottotitolo italiano - è l'ultimo film di Martin Scorsese, un regista che non ha certo bisogno di alcuna presentazione, ma che negli ultimi anni mi ha lasciato un po' perplesso con le sue pellicole. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gangs Of New York&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Aviator&lt;/span&gt; (entrambi con protagonista Leonardo DiCaprio) sono dei bei film, ma non certo i capolavori che uno si aspetterebbe dal regista di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Quei bravi ragazzi&lt;/span&gt;. La notizia di un futuro remake di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Infernal Affairs&lt;/span&gt; (“capolavoro” poliziesco targato Hong Kong) da parte del nostro mi aveva lasciato dubbioso per un millisecondo, ma subito dopo nella mia mente si è insinuata una convinzione, ovvero che questo fosse non solo il film “riscatto” di Scorsese, ma anche uno dei migliori film dell’anno. Wow, per una volta avevo ragione.&lt;br /&gt;Descritta brevemente, la trama racconta il confronto tra due figure ambigue, ovvero uno sbirro infiltrato nella mafia irlandese di Boston (Leonardo DiCaprio) e un criminale della suddetta cosca che invece fa la talpa nella polizia (Matt Damon). Entrambi poi hanno a che fare con i rispettivi carismatici capi, quello delle forze dell’ordine (Martin Sheen) e quello dei malavitosi (Jack Nicholson). Ma dopo tanto tempo passato nelle fila della fazione opposta, cosa rimane della propria identità? Come recita Jack Nicholson in una scena, “Poliziotti o criminali. Quando hai davanti una pistola carica, qual è la differenza?”&lt;br /&gt;Scorsese riprende solo parzialmente il soggetto dell’originale di Wai Keung Lai e lo riadatta nella forma e anche nella sostanza. Certi personaggi scompaiono, altri invece prendono vita, cambia l’ambientazione, certe scene vengono eliminate (tra queste purtroppo quella del confronto tra le due fazioni alla stazione di polizia, in cui le due talpe si trovano nella stessa stanza senza sapere chi è l’altro), altre aggiunte. Soprattutto però cambia il modo di rappresentare l’intera faccenda, e il regista americano decide di complicare le cose e dare più spazio ai personaggi, regalando allo spettatore un capolavoro di cinema poliziesco e non solo.&lt;br /&gt;Nello svolgere questo arduo compito, Scorsese viene aiutato da un cast in parte formidabile. Scalda il cuore vedere Jack Nicholson interpretare (magistralmente) una parte degna del suo nome, così come fa piacere riconoscere ancora una volta l’abilità di Leonardo DiCaprio. Anche Sheen e Baldwin fanno ottimamente il loro mestiere, e tutto sommato anche Matt Damon (rispetto al suo standard) si difende bene. Quello invece che non si capisce, è perché Mark Wahlberg faccia l’attore e non il personal trainer, ma soprattutto perché abbia accettato di essere l’unico neo di un film quasi perfetto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Voto: 9 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116193382088874927?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116193382088874927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116193382088874927' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116193382088874927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116193382088874927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/10/departed-il-bene-e-il-male.html' title='The departed - Il bene e il male'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116180834441065725</id><published>2006-10-25T22:23:00.000+02:00</published><updated>2006-10-25T22:38:25.453+02:00</updated><title type='text'>HYPE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img129.imageshack.us/img129/2799/hypexx8.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px;" src="http://img129.imageshack.us/img129/2799/hypexx8.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Eh già, stasera proprio non mi passava. Et voilà! Lo sfondo per affrontare con ansia la stagione cinematografica. &lt;br /&gt;Riuscite a indovinare tutti i film? Ne manca qualcuno che secondo voi avrebbe meritato? &lt;br /&gt;Commentate gente, commentate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116180834441065725?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116180834441065725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116180834441065725' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116180834441065725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116180834441065725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/10/hype.html' title='HYPE'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116103361749031868</id><published>2006-10-16T23:09:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.573+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Il diavolo veste Prada</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1158534/photo_01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1158534/photo_01.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando un mese e mezzo fa sono andato alla mostra del cinema di Venezia, sono rimasto impressionato dalla mole di pubblicità che promuoveva questo film. I cartelloni giganti che inneggiavano a questa commedia wannabe irriverente però non mi hanno mai convinto del fatto che sarebbe stato un film di alto profilo, bensì che era in atto una ben studiata operazione commerciale. Impressione che si è rivelata corretta leggendo diverse recensioni del film.&lt;br /&gt;Tratto dal libro di Lauren Weisberger, il film racconta la storia di Andy Sachs (Anne Hathaway) che si fa assumere come assistente di Miranda Priestly (Meryl Streep), ovvero la redattrice della rivista di moda più importante del mondo. Pur di far carriera all'interno dell'editoria, la giovane aspirante si lascerà "corrompere" dal mondo del fashion e dal diavolo che lo comanda, ovvero il suo capo.&lt;br /&gt;L'intreccio narrativo non propone assolutamente nulla di nuovo allo spettatore, anzi ricalca alla perfezione lo schema della parabola discendente con redenzione finale. Tuttavia diversi elementi impreziosiscono una trama che altrimenti risulterebbe piatta: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;in primis&lt;/span&gt;, le interpretazioni di Meryl Streep e Stanley Tucci, che danno il meglio di loro stessi sovrastando i comprimari. Non che la Hathaway sia malvagia, ma di fianco a loro scompare letteralmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116103361749031868?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116103361749031868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116103361749031868' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116103361749031868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116103361749031868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/10/il-diavolo-veste-prada.html' title='Il diavolo veste Prada'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116058121676585317</id><published>2006-10-11T17:38:00.000+02:00</published><updated>2006-10-12T00:25:52.616+02:00</updated><title type='text'>Trailers, trailers, trailers!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wSTShXJ9fLA"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wSTShXJ9fLA" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eiOMtdneUVc"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eiOMtdneUVc" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wMYTwKASeRU"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wMYTwKASeRU" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qegShvM6wcs"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qegShvM6wcs" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sta a voi scegliere quale vi attira di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116058121676585317?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116058121676585317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116058121676585317' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116058121676585317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116058121676585317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/10/trailers-trailers-trailers.html' title='Trailers, trailers, trailers!'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116049640904612950</id><published>2006-10-10T17:58:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.586+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Miami Vice</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156584/photo_16.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156584/photo_16.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'ottimo piazzamento di Collateral nella mia classifica personale dei film usciti nel 2004, e considerato quanto mi piace Mann come regista, ero rimasto molto deluso e un po' impaurito dalle fredde critiche che avevano Miami Vice alla sua uscita oltreoceano. Mi sono quindi recato in sala dubbioso e un po' perplesso. 5 minuti, tanto è bastato a farmi completamente cambiare idea e a realizzare che Mann, nonostante questo non sia affatto il suo film più riuscito, al giorno d'oggi è probabilmente il miglior regista di film d'azione negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Sonny (Colin Farrell) e Rico (Jamie Foxx) sono due agenti della polizia di Miami a cui viene affidata una delicata missione di infiltramento in un traffico di droga che coinvolge anche una possibile talpa all'interno delle forze dell'ordine. Fino a dove saranno disposti a spingersi per raggiungere il loro scopo? Quanto potranno osare prima di perdere tutto?&lt;br /&gt;A essere sincero io non ricordo con precisione la serie televisiva, quindi non so dire quanto sia rimasto del telefilm in questa pellicola. A spanne però, il serial con Don Johnson era decisamente più soft come ambientazione e come regia. Mann però, che era uno dei produttori della serie, ha reinterpretato la storia e i personaggi rendendoli decisamente più cupi. La personalizzazione del regista si sente e conferisce al film l'aspetto tipico di un film di Mann, e questo è un punto a favore non da poco. Lo stile, come sempre, c'è e si vede. Una menzione speciale va fatta poi per il sonoro del film. L'Oscar® quest'anno è già stato assegnato. Ferrari, fucili, offshore, mitragliatrici. WOW!&lt;br /&gt;Comunque, come ho già scritto non è il migliore film di Mann, anzi, forse è quello più debole degli ultimi 10 anni. Ciò non toglie che se tutti i film d'azione o polizieschi fossero così, Hollywood sarebbe un posto di gran lunga migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116049640904612950?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116049640904612950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116049640904612950' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116049640904612950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116049640904612950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/10/miami-vice.html' title='Miami Vice'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-116024004942573764</id><published>2006-10-07T18:37:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:24:59.815+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Scoop</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/10007085/photo_04.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/10007085/photo_04.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A meno da un anno dal suo ultimo film, che personalmente trovai &lt;a href="http://sgomberonte.blogspot.com/2006/01/match-point.html"&gt;bellissimo&lt;/a&gt;, Woody Allen torna sugli schermi con una commedia semplice, pulita, piacevole. Forse la pausa melodrammatica ha fatto bene alla sua verve comica, visto che sembra aver recuperato almeno parzialmente lo smalto di qualche anno fa.&lt;br /&gt;Una giovane americana (Scarlett Johansson) è a Londra per studiare giornalismo che, durante lo spettacolo di un mediocre prestigiatore (Woody Allen), viene contattata dal fantasma di un giornalista appena deceduto che le rivela il possibile scoop della sua vita: un giovane nobile inglese (Hugh Jackman) potrebbe essere il ricercatissimo serial killer dei tarocchi. La studentessa e il mago decidono di indagare insieme sul caso, con tutte le relative complicazioni derivanti dalla loro inseperienza.&lt;br /&gt;Allen torna quindi sulla strada già battuta del comico con qualche venatura di giallo, ma senza raggiungere livelli particolarmente elevati. Sembra quasi che il regista newyorkese abbia girato il film senza troppo impegno, così, giusto un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;divertissment&lt;/span&gt;. In ogni caso, per quanto ci si possa rendere conto di non essere davanti a un gran film, ci si diverte e si ride non poco, soprattutto quando sulla scena c'è Allen stesso. La Johansson, che a me piace, comincia un po' a stufarmi. Sei bella, sei anche brava, ma non puoi fare dieci film all'anno. Su Hugh Jackman, la penso come &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Scrubs"&gt;il dottor Cox&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Che succederà l'anno prossimo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6,5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-116024004942573764?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/116024004942573764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=116024004942573764' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116024004942573764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/116024004942573764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/10/scoop.html' title='Scoop'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115980422702795975</id><published>2006-10-02T17:13:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.587+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>La gang del bosco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156557/photo_28.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156557/photo_28.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Shark Tale&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Madagascar&lt;/span&gt;, la Dreamworks ha deciso di provarci ancora. No, non a raggiungere i livelli della Pixar, ma semplicemente a produrre un film di animazione di qualità. Nel panorama sovraffollato dei film in CG, questo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La gang del bosco&lt;/span&gt; (tradurre l'originale &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Over The Hedge &lt;/span&gt;in &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Oltre la siepe&lt;/span&gt;, no, eh?) non spicca certo come un diamante in mezzo al carbone, ma fa il suo dovere: divertire e sciorinare un po' di morale. Ma soprattutto divertire.&lt;br /&gt;Il procione RJ (Bruce WIllis), dopo aver distrutto la scorta di cibo di un orso, ha una settimana di tempo per recuperarla in ogni sua minima parte. Per raggiungere il suo scopo, si inserisce in un gruppo di animali "selvaggi" truffandoli e convincendoli a farsi aiutare con la scusa di fare scorte per l'inverno. Inoltre pare sia l'unico animale a conoscere il mondo al di là della siepe, ovvero un complesso residenziale costruito durante l'inverno e quindi nuovo al popolo del bosco. Ad aiutarlo ci saranno una tartaruga saggia (Garry Shandling), uno scoiattolo iperattivo (Steve Carell), e una serie di altri comprimari. &lt;br /&gt;Per una volta, incredibile ma vero, la produzione si è concentrata sulla trama e sui personaggi, piuttosto che sul solito citazionismo. E si vede che con un po' di impegno si riesce a produrre qualcosa di buono. Le spalle comiche sono divertenti (su tutti regna Carell con il suo scoiattolo), la soffice critica alla società del consumismo è meno scontata di quanto poteva essere, i tempi della storia sono azzeccati. &lt;br /&gt;Rimangono tuttavia diversi difetti, che forse si sarebbe potuto eliminare. Innanzitutto la realizzazione grafica, per quanto buona, non è neanche lontanamente ai livelli Pixar. E' un confronto inevitabile, ma purtroppo allo stesso tempo insolubile. Solo in Giappone sono arrivati a tanto. Inoltre alcuni aspetti non sono propriamente originali, come il personaggio dello scoiattolo, che è preso pari pari da quello di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Hookwinked&lt;/span&gt;. Infine il doppiaggio (mi riferisco alla versione originale, non so come sarà quella italiana) poteva essere più curato. Se il procione di Willis non è male, a mio parere la tartaruga di Shandling è insostenibile.&lt;br /&gt;Rimane comunque un passo avanti per la Dreamworks, per cui si spera di rimanere del tutto soddisfatti dalla prossima produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6,5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115980422702795975?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115980422702795975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115980422702795975' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115980422702795975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115980422702795975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/10/la-gang-del-bosco.html' title='La gang del bosco'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115970692686949569</id><published>2006-10-01T14:23:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:26:32.964+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>Cambia la tua vita con un click</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1158167/photo_01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 220px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1158167/photo_01.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un uomo è troppo impegnato col suo lavoro per stare con la famiglia. Stop. Trova un tizio strambo che gli dà un telecomando tramite il quale comandare la propria vita. Stop. Dopo un inizio divertente, l'idea si rivela tragica. Stop. Lieto fine. Stop. Ecco, potrei fare lo sceneggiatore a Hollywood. Scherzi a parte, l'ovvietà della trama di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Click&lt;/span&gt; (perché allungare e storpiare un titolo così breve e conciso?) è a dir poco disarmante. Si salva giusto per qualche gag divertente e la gara a chi riconosce più velocemente gli attori comprimari.&lt;br /&gt;Diciamo che se al posto di "&lt;a href="http://prejudice.splinder.com/post/9392511/Nei+cinema+dal+29+Settembre+2006"&gt;quel merduomo di Adam Sandler&lt;/a&gt;" ci fosse un adolescente e il film fosse trasmesso su Italia1 di sabato pomeriggio, nesusno avrebbe qualcosa da ridire. Il fatto è che la pellicola viene proiettata in una marea di cinema e tutto questo per colpa di Sandler, che mi sarebbe anche simpatico, ma a 40 anni ha imbroccato uno, forse due, film. Non sarebbe ora di provare un ruolo nuovo, al posto del giovane uomo cazzaro?&lt;br /&gt;Aiutato dalla presenza esteticamente eterea di Kate Beckinsale, il film è anche piacevole, nonostante una dozzina di minuti di troppo verso la fine, ma non dice nulla di nuovo né nella forma né nella sostanza. C'era davvero bisogno di spendere 70 milioni di dollari per dire che bisogna dedicare tempo alla famiglia? Spero che di questa cifra, una parte consistente sia finita nelle tasche di mr. Cristopher Walken, prestatosi ancora una volta a fare il pagliaccio in una commedia di serie B.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115970692686949569?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115970692686949569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115970692686949569' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115970692686949569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115970692686949569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/10/cambia-la-tua-vita-con-un-click.html' title='Cambia la tua vita con un click'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115970520047128828</id><published>2006-10-01T12:44:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.589+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>The Black Dahlia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159347/photo_13.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159347/photo_13.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando Brian De Palma dirige un film tratto da un libro di James Ellroy e decide anche di presentarlo a Venezia è normale che le aspettative siano alte, anzi, altissime. Inoltre lo stesso Ellroy si è detto soddisfatto della trasposizione cinematografica, e siccome non è proprio l'ultimo arrivato, noi ci si fida. Poi però la pellicola viene presentata alla Biennale e i critici la accolgono con freddezza, anzi molti arrivano anche a stroncarla. Che cosa pensare quindi? Chi avrà ragione? Forse tutti e forse nessuno.&lt;br /&gt;Il libro di Ellroy, uscito nel "lontano" 1987, si ispira al reale omicidio di Elizabeth Short, avvenuto nel 1947 a Los Angeles. L'autore quindi ha scritto un libro romanzando i fatti a costruendoci sopra quella che è poi diventata la trama del film. Due poliziotti, Bleichert e Blanchard, uniti nel lavoro e nella vita privata per motivi rispettivamente politici e personali, indagando sul caso della Dalia Nera scopriranno il marcio nascosto dentro ogni persona che li circonda. Compresi loro stessi.&lt;br /&gt;De Palma dirige adeguandosi al periodo del romanzo, cercando di recuperare stilemi registici passati, come la lunga soggettiva dello sguardo di Bleichert, che richiama lo stile di Hitchcock, che comunque risulta essere un'ombra costante nelle pellicole noir o thriller. Può piacere, anche molto, ma a me sinceramente non ha detto granché. L'ho trovata un po' distaccata dalla pellicola. Guardando invece al reparto attoriale, i due protagonisti (Aaron Eckhart e Josh Hartnett), per quanto abbiano dato una buona prova di recitazione rispetto a quelle a cui ci avevano abituati, non sono del tutto all'altezza del film. E nemmeno delle loro comprimarie femminili (Scarlett "prezzemolo" Johansson e Hilary Swank), decisamente più brave. Infine rimane una certa amarezza per la trama, che da una lato è molto intrigante, ma dall'altro è un po' troppo intricata, tanto da risultare un po' indigesta allo spettatore, specie dopo due ore di sesso, cappelli e sigarette. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115970520047128828?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115970520047128828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115970520047128828' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115970520047128828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115970520047128828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/10/black-dahlia.html' title='The Black Dahlia'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115943108730443585</id><published>2006-09-28T09:59:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:23:25.657+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>Fearless</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159383/photo_12.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159383/photo_12.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Incuriosito dalla classifica del box-office americano, e ancora di più dalle notizie sul film, ho prontamente provveduto a recuperarlo in lingua originale. E direi che ne è valsa decisamente la pena.&lt;br /&gt;La storia si ispira alla vita di Huo Yuan Jia, un maestro di arti marziali cinese vissuto a cavallo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, che si batté per l'onore della propria gente e contro l'imperialismo sfrenato di quegli anni. Come in (quasi) ogni ricostruzione cinematografica però la storia è stata opportunamente modificata per seguire le esigenze di produzione, per aggiungere pathos alla pellicola. Peccato che i discendenti di Huo Yuan Jia si sono indignati per l'immagine del maestro che traspare nella prima parte del film e hanno richiesto le scuse di Jet Li e della produzione. Peccato.&lt;br /&gt;Nella seconda parte tuttavia la trama espone i tratti salienti dello spirito di Huo Yuan Jia e i suoi principali insegnamenti, che furono alla base della fondazione della sua scuola, la Chin Woo Athletic Association. La miscela di fiction e realtà riesce a creare una buona combinazione di sentimento e azione, bilanciando perfettamente le parti riguardanti la formazione morale e ideologica del protagonista con le scene di combattimento.&lt;br /&gt;Se a questo aggiungiamo un Jet Li in stato di grazia, sia come artista marziale che come attore, e delle bellissime coreografie del solito ma inesauribile Yuen Woo-ping, avremo un film che merita di essere visto non appena uscirà (si spera presto) anche nelle sale italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115943108730443585?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115943108730443585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115943108730443585' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115943108730443585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115943108730443585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/fearless_28.html' title='Fearless'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115917870854756537</id><published>2006-09-25T11:45:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:26:50.957+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>Ti odio, ti lascio, ti...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156311/photo_19.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156311/photo_19.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per una volta gli imbecilli titolisti italiani hanno fatto un "buon" lavoro, mettendo in guardia lo spettatore. Sì, perché &lt;i&gt;The Break-Up&lt;/i&gt; è una boiata quasi immonda, che non fa nemmeno molto ridere e soprattutto non commuove. Però è un film su una coppia interpretato da una coppia, e per questo le coppie andranno a vederlo e sarà comunque un successo. Anche perché la coppia che interpreta la coppia è una coppia anche nella realtà.&lt;br /&gt;[Il piattume di questo post (dovuto peraltro al piattume del film) è ravvivato dall'uso della parola coppia. Il gioco sta nel contare quante volte è stata scritta.]&lt;br /&gt;Al di là della storia scontata, che io francamente ho trovato anche abbastanza insulsa,  il film non decolla sotto nessun aspetto. La regia, di Peyton Reed, è piatta e non ha uno spunto interessante che sia uno. Le interpretazioni sono scialbe, soprattutto quella della Aniston, che non essendo più la moglie di Brad Pitt e non essendo più nemmeno molto figa non si capisce come mai faccia tanti film. Mah. Spero che il caro vecchio Vaughn torni presto al tipo di commedia precedente, che per quanto demenziale, almeno faceva ridere.&lt;br /&gt;Inoltre i personaggi di contorno sono stereotipati e alquanto fastidiosi. Nel 2006 il collega della galleria d'arte gay ha decisamente rotto. Aveva un senso ed era molto più simpatico Serge in &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Beverly Hills Cop&lt;/span&gt;, 22 anni or sono.&lt;br /&gt;Mi consola solo il fatto di non avere pagato il biglietto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115917870854756537?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115917870854756537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115917870854756537' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115917870854756537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115917870854756537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/ti-odio-ti-lascio-ti.html' title='Ti odio, ti lascio, ti...'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115870168398240220</id><published>2006-09-19T23:10:00.000+02:00</published><updated>2006-10-07T18:56:43.840+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>The Queen - La Regina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/xp/yahoo_manual/20060905/13/451811617.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/xp/yahoo_manual/20060905/13/451811617.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Presentato in concorso a Venezia e fortemente candidato alla vittora del Leone d'oro, l'ultimo film di Stephen Frears si è dovuto "accontentare" del premio assegnato dai giornalisti e della coppa Volpi come miglior intepretazione a Helen Mirren (la quale nel film interpreta la Regina Elisabetta II). Mica male, in fin dei conti.&lt;br /&gt;Dopo aver letto e sentito le opinioni di un sacco di persone, che tra Venezia e cinema "convenzionali" sono riusciti a vedere il film prima di me, mi ero già fatto un'idea di quello che mi aspettava, ovvero un piacevole mix di dramma, commedia e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;biopic&lt;/span&gt;. E così è stato.&lt;br /&gt;La trama della pellicola attraversa la settimana che seguì la morte di Lady Diana e le diverse reazioni della famiglia reale e del Governo inglese del neoeletto Tony Blair. Dopo sette giorni di confronti tra monarchi, laburisti e popolo, ne uscirono  tutti più o meno bene. Frears in ogni caso non calca la mano sui personaggi, e alla fine dei conti l'immagine dei protagonisti risulta parecchio positiva. Insomma, mi ha dato l'impressione di finire un po' troppo a tarallucci e vino. Inoltre, se proprio dovessi cercare il pelo nell'uovo, il ruolo della Regina Madre a momenti mi è sembrato quello della tipica vecchietta rincoglionita che dà fiato alla bocca.&lt;br /&gt;La vera particolarità del film comunque, a parte l'ottima prova recitativa della Mirren, sta nel fatto che descrive e racconta dei fatti accaduti pochi anni fa, ricostruendo "personaggi" ancora in vita, cosa che succede piuttosto raramente. Chissà cosa ne penseranno la Regina o Tony Blair.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115870168398240220?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115870168398240220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115870168398240220' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115870168398240220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115870168398240220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/queen-la-regina.html' title='The Queen - La Regina'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115867303187851369</id><published>2006-09-19T15:18:00.000+02:00</published><updated>2006-09-19T15:38:37.383+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>The Road To Guantanamo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1162457/photo_01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1162457/photo_01.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel settembre del 2001, quattro amici inglesi, più precisamente di Tipton, si recarono in Pakistan per celebrare il matrimonio di uno di questi. Da lì, all'indomani dell'inzio dei bombardamenti e della guerra post 11 settembre, si recarono in Afghanistan con l'intento di portare aiuti alla popolazione. Uno di loro non è più tornato, mentre gli altri tre, dopo anni di prigionia ingiustificata tra Afghanistan e Guantanamo, sono riusciti a tornare a casa nel 2004, ma senza essere stati prosciolti dalle accuse.&lt;br /&gt;Questa è a grandi linee la triste storia del dramma-documentario di Michael Winterbottom, che ricostruisce la vicenda alternando ricostruzioni e filmati d'archivio. Una storia vera, quanto assurda, di tre ragazzi rinchiusi per quasi tre anni senza un vero motivo, senza delle prove effettive. L'obiettivo del regista infatti punta in special modo su questo aspetto della vicenda, ovvero la totale violazione dei diritti umani da parte delle forze militari impegnate nel conflitto, le continue umiliazioni e i maltrattamenti subiti dai detenuti. La cosa più spaventosa, nel vedere questo documentario, è l'incapacità di sorprendersi davanti a fatti di questo genere. Non perché non siano aberranti, ma perché oramai sono all'ordine del giorno le scoperte di prigioni che non (ri)conoscono né il trattato di Ginevra né i più basilari diritti umani. Ne abbiamo avuto esempio anche in Italia con i famigerati CPT. Viene da chiedersi come facciano le cosiddette democrazie occidentali a convivere con queste palesi negazioni delle libertà dell'uomo, che in fin dei conti non sono molto diverse dai &lt;span style="font-style:italic;"&gt;lager &lt;/span&gt;e dai &lt;span style="font-style:italic;"&gt;gulag &lt;/span&gt;di sessant'anni fa.&lt;br /&gt;Un film inquietante, ma che vale sicuramente la pena di essere visto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7.5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115867303187851369?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115867303187851369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115867303187851369' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115867303187851369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115867303187851369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/road-to-guantanamo.html' title='The Road To Guantanamo'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115821892614112121</id><published>2006-09-14T08:47:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:29:52.660+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='5'/><title type='text'>Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1152331/photo_22.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 350px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1152331/photo_22.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il film con uno dei titoli più lunghi della storia, che però è anche il terzo campione di incassi di tutti i tempi, è finalmente uscito nelle sale italiane, dopo essere stato proiettato in tutto il mondo. Davvero, siamo l'ultimo Paese del mondo a distribuirlo. Inoltre, per restare in tema di simpatica distribuzione, nonostante il film sia uscito di mercoledì, il biglietto è stato fatto pagare intero, su richiesta della Buena Vista. Avvoltoi.&lt;br /&gt;Purtroppo questa triste vicenda fa da sfondo a una pellicola che non è neanche questo capolavoro. Anzi. Il seguito de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Maledizione della prima luna&lt;/span&gt; è il tipico sequel di quei film di puro entertainment. Ciò significa (almeno sulla carta) che se il primo film era avvincente, affascinante e divertente, questo doveva esserlo di più. Quindi ci sono più personaggi, più gag, più avventure, più location esotiche, più tutto. Ma si sa, il troppo stroppia, e infatti nella prima ora e mezzo di film assistiamo a continui cambi di scena che appaiono decisamente slegate tra loro, come se il regista si sia trovato a dover ridurre la durata del film tagliuzzando qui e là.&lt;br /&gt;Ciononostante, a parte questa necessità di produzione di eccedere in ogni senso, le due ore e mezza di pellicola scorrono piuttosto veloci, soprattutto grazie a un Johnny Depp in (gran) forma e ad alcune scene che sono davvero divertenti. Per citarne due, il combattimento a tre sulla ruota del mulino e il pianoforte di Davy Jones sono decisamente tra i punti più alti del film.&lt;br /&gt;PS: Come già notato da &lt;a href="http://jointsecurityarea.splinder.com/post/8513812/S%C3%AC+s%C3%AC%2C+ma+Splinder+funziona+proprio+bene"&gt;lui&lt;/a&gt;,  i cattivi del film sembrano effetivamente usciti da una puntata di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;One Piece&lt;/span&gt;. Forse non sono il culmine dell'originalità, ma sono ganzissimi. A dirla tutta poi il Kraken è la copia sputata del Sarlacc de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il ritorno dello Jedi&lt;/span&gt;. Pace all'anima.&lt;br /&gt;PPS: Il film finisce spezzato a mò di Matrix. Bella *****. Stiamo a vedere per il prossimo, anche se la sola presenza di Chow Yun Fat mi inquieta. L'unica cosa che mancava erano le arti marziali.&lt;br /&gt;PPS: Il nome del cattivo del film, Davy Jones, nel gergo marinaresco indicava il diavolo del mare, mentre il suo forziere simboleggiava il fondo del mare, e quindi la morte per mare di un marinaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115821892614112121?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115821892614112121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115821892614112121' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115821892614112121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115821892614112121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/pirati-dei-caraibi-la-maledizione-del.html' title='Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115782475670995930</id><published>2006-09-09T19:56:00.000+02:00</published><updated>2006-09-09T19:59:16.730+02:00</updated><title type='text'>63^ Mostra del Cinema di Venezia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial650797.html"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://us.movies1.yimg.com/movies.yahoo.com/images/hv/photo/movie_pix/zeitgeist/the_world/zhang_ke_jia/theworld1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho vinto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115782475670995930?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115782475670995930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115782475670995930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115782475670995930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115782475670995930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/63-mostra-del-cinema-di-venezia.html' title='63^ Mostra del Cinema di Venezia'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115735362582226008</id><published>2006-09-04T08:43:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:24:42.058+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='6'/><title type='text'>Gedo Senki - Tales From Earthsea</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.anime-france.info/images/News/Sans%20titre-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.anime-france.info/images/News/Sans%20titre-1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Prima di scrivere del film, ci terrei a fare tre premesse imprescindibili per filtrare le mie impressioni. Innanzitutto era la mia prima volta alla Mostra del Cinema, quindi è ovvio che fossi un po' emozionato, visto e considerato poi che il regista era in sala con me. Dopodiché va detto che ho letto i libri da cui è stata tratta la pellicola, e questo mi ha permesso di conoscere già i personaggi e di cogliere particolari altrimenti incomprensibili. Infine, e questa è la premessa più importante, bisogna ricordarsi che Goro Miyazaki NON è Hayao Miyazaki. Ciò significa che, nonostante sia una produzione dello Studio Ghibli, dietro la macchina da presa non c'è uno dei più grandi registi di animazione (e non solo), ma suo figlio. E' vero che in linea di principio sarebbe stato meglio se si fosse dedicato ad altro, ma una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;chance &lt;/span&gt;gliela si può concedere.&lt;br /&gt;Il film, secondo me, si divide sostanzialmente in due parti. Se la fine è ben curata e propone una riflessione sul tema della morte e dell'equilibrio del mondo più che interessante, l'ora e passa che la precede è invece un susseguirsi di scene un po' slegate tra loro e con un ritmo piuttosto rallentato. Tutto questo purtroppo toglie magia al film, che risulta non freddo, ma nemmeno avvolgente come quelli del padre (lo so, è un paragone idiota, ma non si può fare a meno di farlo).&lt;br /&gt;Per fortuna i temi trattati sono ben curati e tutt'altro che banali, soprattutto in un film di animazione. E questo basta a salvare una pellicola che sarebbe comunque accettabile. Poi, se vogliamo considerare la provenienza artistica, il figlio deve continuare a farsi in disparte quando appare il padre, ma teniamo conto anche che è un'opera prima, e in quanto tale è un lavoro a mio parere soddisfacente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Appena uscito dalla sala ero più soddisfatto, ma parlare con &lt;a href="http://giovanecinefilo.splinder.com/"&gt;lui &lt;/a&gt;e leggere &lt;a href="http://clos.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1149183"&gt;lui &lt;/a&gt;mi ha un po' ridimensionato. Tuttavia continuo a essere "meno deluso" di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 6.5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115735362582226008?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115735362582226008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115735362582226008' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115735362582226008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115735362582226008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/09/gedo-senki-tales-from-earthsea_04.html' title='Gedo Senki - Tales From Earthsea'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115688052213395123</id><published>2006-08-29T21:33:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:24:00.593+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Slevin - Patto criminale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1158173/photo_03.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1158173/photo_03.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Paul McGuigan è, per ora, la mia sorpresa del 2006. Non perché il suo ultimo film sia un capolavoro, anzi, ma semplicemente perché non conoscendolo non mi aspettavo nulla, e una volta tanto sono rimasto sorpreso in maniera positiva. Questo purtroppo è quanto posso dire di personale a proposito del film, visto che quello che segue è più o meno ciò che è stato scritto da tutti coloro che lo hanno visto.&lt;br /&gt;La storia parla di Slevin (Josh Hartnett), protagonista decisamente sfigato che andando a trovare un amico a New York si ritrova in mezzo a una faida tra due bande rivali, capeggiate rispettivamente dal Boss (Morgan Freeman) e dal Rabbino (Sir Ben Kingsley). In tutto questo si colloca anche un enigmatico assassino (Bruce Willis).&lt;br /&gt;La trama a incastro, incasinata al punto giusto da disorientare lo spettatore, è più furba che intelligente, ma funziona. E questo soprattutto grazie a una serie di dialoghi da manuale che, se e quando &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Slevin &lt;/span&gt;diventerà un piccolo film cult, si potranno ripetere a memoria. Il merito del regista comunque, a mio avviso sta nell'abilità con cui riesce a coniugare le parti comiche con quelle più serie e violente (sì, ci sono anche queste; no, non me l'aspettavo; sì, il trailer mi aveva ingannato). Il paragone (inutile) con Tarantino si può fare, senza dubbio, anche se a me ha ricordato di più &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Snatch&lt;/span&gt; che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pulp Fiction&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In ogni caso è un film che forse non passerà alla storia, ma che un paio d'ore le fa volare senza noia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115688052213395123?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115688052213395123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115688052213395123' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115688052213395123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115688052213395123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/08/slevin-patto-criminale.html' title='Slevin - Patto criminale'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115643035876095045</id><published>2006-08-24T13:01:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:28:14.949+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Cars - Motori ruggenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156571/photo_49.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156571/photo_49.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Curiosando tra gli archivi del blog, ho (ri)scoperto che il primissimo post è stato quello su &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gli Incredibili&lt;/span&gt;, il film Pixar che precede &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cars&lt;/span&gt;. Il passo successivo però è stato ripensare al capolavoro di Brad Bird e quindi aspettarsi moltissimo da questa nuova pellicola, correndo l'inevitabile rischio di rimanere un po' delusi. E purtroppo così è stato. Siamo sempre due spanne sopra i "cartoni" medi che popolano le sale negli ultimi anni, fatta eccezione per i lavori dello Studio Ghibli di Miyazaki e le produzioni in plastilina, ma il retrogusto alla fine del film è stato meno dolce delle altre volte.&lt;br /&gt;Vale la pena comunque cominciare dal cortometraggio che precede il film, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;One Man Band&lt;/span&gt;. La Pixar torna alle orgini e produce un piccolo e divertente sketch, senza parole, basato tutto sulla mimica dei personaggi e sulla musica di accompagnamento. In 4 minuti riesce a commuovere e far ridere lo spettatore come poche altre volte. Fantastico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cars&lt;/span&gt; invece è forse meno geniale, ma altrettanto godibile e divertente. La storia parla di Saetta McQueen, una macchina da corsa che pensa solo a se stessa e che è a un passo dall'entrare nella Storia come il primo esordiente a vincere la prestigiosa Piston Cup. Prima di correre la corsa più importante però si ritroverà in un paese sperduto al centro degli Stati Uniti a fare conoscenza, e amicizia, con un simpatico ed eterogeneo gruppo di automobili. Imparerà il valore dell'amicizia e che i legami con le altre "persone" contano più di qualsiasi altra cosa. &lt;br /&gt;Sebbene la morale sia piuttosto facile e la storia abbastanza prevedibile, le (dis)avventure che passano in mezzo sono spesso esilaranti. Uno degli aspetti più divertenti del film sono i diversi tipi di macchine, che rispecchiano le diverse personalità della gente. Ci sono la Jeep "guerrafondaia", il furgone VW hippie, la Porsche sexy, una "lowrider pimpata" (chiedo scusa per la terminologia ma non veniva nulla di meglio) e un'italianissima 500. Le gag più divertenti sono affidate a tutti questi personaggi secondari, cosa che però mette in secondo piano il protagonista, soprattutto quando si trova di fianco a comprimari come Cricchetto, il carro attrezzi sempliciotto, o Doc Hudson, una vecchia e saggia automobile. Inoltre alcuni piccoli "ruoli" sono decisamente formidabili, come i trattori-mucca o gli insetti-Maggioloni. Le risate quindi non mancano di certo.&lt;br /&gt;Dal punto di vista tecnico poi, come era ovvio, non c'è nulla da eccepire, anzi, c'è ancora una volta di che meravigliarsi. La grafica riesce a migliorarsi ulteriormente, spostando ancora più in alto la tacca della qualità massima raggiunta in CG. Cosa succederà con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ratatouille &lt;/span&gt;(il prossimo film Pixar, e il primo senza la colaborazione Disney)?&lt;br /&gt;Tutto bene, visto che difetti veri e propri non ce ne sono, ma nell'ottica generale il film mi è risultato un po' meno piacevole delle altre produzioni dello studio Pixar. Non so, forse il soggetto in sé delle macchine non mi ha mai convinto pienamente. Ma magari è colpa mia, eh.&lt;br /&gt;Piccola nota infine al doppiaggio italiano. Nonostante gli ingaggi di comici di Zelig, attrici da tv e piloti professionisti, alla fine risulta discreto, anche se con la traduzione si perdono eccezionali giochi di parole come "Jesus-Chrysler!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7.5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115643035876095045?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115643035876095045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115643035876095045' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115643035876095045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115643035876095045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/08/cars-motori-ruggenti.html' title='Cars - Motori ruggenti'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115597308455149730</id><published>2006-08-19T09:27:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:28:14.950+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Superman Returns</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1152326/photo_73.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1152326/photo_73.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che gioia, che gaudio, arrivano le anteprime estive! Dopo quasi due mesi di NULLA nelle sale, finalmente torno al cinema senza avere l'impressione di gettare all'aria i soldi del biglietto. Considerando questa prima visione poi, se il buongiorno si vede dal mattino, questa stagione cinematografica sarà una bomba. &lt;br /&gt;Le avventure dell'uomo d'acciaio tornano sul grande schermo a 19 anni di distanza dall'ultima pellicola, dopo molte serie di telefilm (più o meno riuscite) e dopo la morte di Christopher Reeve, il compianto interprete originario del supereroe. Considerando queste premesse, non era possibile creare una storia a se stante e, non potendo girare un prequel, era necessario ricollegarsi alle trame precedenti. Per questo motivo il film inizia "aggiornando" lo spettatore a proposito dei fatti antecedenti a quelli narrati dalla pellicola. Lex Luthor è uscito di prigione ed è pronto a mettere in atto un nuovo piano diabolico. Lois Lane ha avuto un figlio e ha vinto un Pulitzer grazie ad un editoriale contro l'eroe scomparso. E Superman? Dopo 5 anni, durante i quali è stato su Krypton per cercare di conoscere le proprie radici, è di nuovo sulla Terra. Clark e il suo alter-ego (o è il contrario?) torneranno alla vita "di sempre", dovendo però far fronte a vecchie e nuove fatiche.&lt;br /&gt;Il compito raccolto dal regista, ovvero quello di dover soddisfare schiere infinite di fan e spettatori, si profilava particolarmente gravoso, anche senza contare l'enorme budget (si parla di 240 milioni di $) e quindi il potenziale rischio flop. Tuttavia Singer centra il bersaglio ancora una volta dopo i due &lt;span style="font-style:italic;"&gt;X-Men&lt;/span&gt;, ma stavolta aggiusta ancora di più la mira, aggiudicandosi anche il titolo di miglior regista di film di supereroi (insidiato però dal ritorno prossimo venturo di Raimi e del terzo capitolo di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Spiderman&lt;/span&gt;). &lt;br /&gt;Oltre all'ottima regia e ad alcune scene davvero spettacolari, molte piccole cose contribuiscono alla riuscita del film, dalle spassose battute (molte di Luthor) alle pose mitologico-cristiane del protagonista (Atlante, Achille, ma soprattutto tanto tanto Gesù), dal recupero di Marlon Brando nella parte di Jor-El (grazie al digitale e a pellicole d'archivio) al tema musicale originale di John Williams. Anche il cast, tutto sommato, si comporta discretamente, nonostante la contrapposizione tra la sornioneria di Kevin Spacey e la monoespressività (a mio parere anche voluta) di Brandon Routh. Pare che difetti non ce ne siano, e effettivamente non c'è nulla di macroscopico, però forse certe parti, specialmente verso la fine, potevano essere snellite. Nel complesso comunque rimane un gran bel film, anche senza considerarlo all'interno della frangia superomistica, dove risulterebbe (quasi) un capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7,5 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115597308455149730?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115597308455149730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115597308455149730' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115597308455149730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115597308455149730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/08/superman-returns.html' title='Superman Returns'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115539800350926402</id><published>2006-08-12T17:12:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:29:11.429+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8'/><title type='text'>A History Of Violence</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1151823/photo_09.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1151823/photo_09.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Queste ridenti giornate di agosto, che sembra di stare ottobre, sono l'ideale per vedere (o rivedere, come in questo caso) i film della passata stagione e recuperare qualche recensione dimenticata o smarrita. Un'ottima occasione quindi per scrivere dell'ultima pellicola di Cronenberg, considerata (a ragione) da molti una delle migliori della scorsa annata cinematografica.&lt;br /&gt;Tom Stall (Viggo Mortensen, in gran forma post-Aragorn) è un ristoratore della provincia americana che vive una vita tranquilla con una bella moglie (Maria Bello) e due figli. Una sera, davanti a due criminali omicidi che sono entrati nella sua tavola calda, si lascia prendere dal proprio istinto di sopravvivenza e salva il locale uccidendo i delinquenti. Trasformato dai media in un eroe, si troverà a fare i conti con un presunto passato violento, impersonificato dall'apparizione di Carl Fogarty (un ottimo e agghiacciante Ed Harris).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A History Of Violence&lt;/span&gt;, ispirato da una graphic novel (e ancora una volta emerge il valore dei fumetti... A quando il giusto riconoscimento anche in Italia?), è un affresco lucido e angosciante della natura violenta delle persone. Il mite protagonista è davvero chi sembra essere o, come è evidente, affiora la sua natura sanguinaria, soppressa per tanti anni? E le persone che lo circondano, che biasimano la sua "doppia-personalità", non sono forse affette dallo stesso problema? Il quadro che emerge dalle immagini del film è amaro ma realistico, che dipinge una società violenta e bugiarda, con la quale spesso ci si trova a dover fare i conti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115539800350926402?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115539800350926402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115539800350926402' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115539800350926402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115539800350926402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/08/history-of-violence.html' title='A History Of Violence'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115504491357242408</id><published>2006-08-08T15:13:00.000+02:00</published><updated>2006-08-08T16:03:10.680+02:00</updated><title type='text'>What's next?</title><content type='html'>Ovvero: al cinema non esce una mazza e quello che esce non passa per Vicenza, quindi ecco una breve lista dei film della prossima stagione cinematografica che attendo con ansia, vera o presunta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Babel&lt;/span&gt;: thriller a incastro per la nuova pellicola di Alejandro Gonzàlez Inarritu, con Brad Pitt. Il trailer mi piace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cars&lt;/span&gt;: è il nuovo lungometraggio della Pixar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Casinò Royale&lt;/span&gt;: molta bagarre per il nuovo James Bond, secondo molti inadatto, ma secondo me Daniel Craig potrebbe risollevare le sorti dell'agente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Departed&lt;/span&gt;: remake di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Infernal Affairs&lt;/span&gt; diretto da Martin Scorsese, con Jack Nicholson, Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Alec Baldwin, Marin Sheen e Marc Wahlberg. Ora, se questo non vi basta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Flags of our fathers&lt;/span&gt;: nonostante ci sia Paul Walker, è pur sempre il nuovo film di Clint Eastwood, dopo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Mystic River&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Million Dollar Baby&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gedo Senki&lt;/span&gt;: opera prima alla regia del figlio di Hayao Miyazaki, ma sempre dalle parti dello Studio Ghibli e tratto da una perla della letteratura fantasy di Ursula Le Guin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Miami Vice&lt;/span&gt;: critica e pubblico sono stati freddini, ma Michael Mann rimane un grande e gli si dà fiducia comunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma&lt;/span&gt;: il primo era più che spassoso, e comunque ci sono avventura, pirati, Johnny Depp, Keira Knightley. Woah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Prestige&lt;/span&gt;: scritto e diretto da Cristopher Nolan, con Christian Bale, Michael Caine, Scarlett Johansson e Hugh Jackman. E in più tratta di maghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pursuit of happyness&lt;/span&gt;: sarà un'altra occasione per parlare male di Muccino. Oppure per cambiare idea. Chissà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Riding Alone For Thousands of Miles&lt;/span&gt;: nuovo film per Zhang Yimou, dopo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Hero &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La Foresta dei Pugnali volanti&lt;/span&gt;. Si prevedono lacrime a fiumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Science of Sleep&lt;/span&gt;: è il nuovo film di Michel Gondry, c'è Gael Garcia Bernal e ci sono i Death Cab for Cutie in colonna sonora. Più indie di così...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scoop&lt;/span&gt;: nuova commedia/giallo di Woody Allen, ambientata a Londra, interpretata dal regista con Scarlett Johansson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Slevin - Patto Criminale&lt;/span&gt;: dicono che sia bello e a occhio mi sembra una bella ganassata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Southland Tales&lt;/span&gt;: è il nuovo film di Richard Kelly, quello di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Donnie Darko&lt;/span&gt; per intenderci, e pare sia una ciofeca. Rimango curioso di vedere sullo schermo la coppia The Rock-Sean William Scott in un film "d'autore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Spiderman 3&lt;/span&gt;: dopo il secondo capito(mbo)lo, Raimi torna con il terzo episodio. Il trailer è da urlo. Anzi, di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Superman Returns&lt;/span&gt;: è un film su Superman diretto da Bryan Singer. In più la critica pare abbia apprezzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il vento che accarezza l'erba&lt;/span&gt;: è il film di Ken loach che ha vinto a Cannes, e come se questo non bastasse ha pure battuto Almodovar. Ha!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il post sarà aggiornato nei giorni e nelle settimane a seguire. Sono benaccetti suggerimenti e segnalazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115504491357242408?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115504491357242408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115504491357242408' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115504491357242408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115504491357242408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/08/whats-next.html' title='What&apos;s next?'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115497161588092073</id><published>2006-08-07T18:52:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:30:13.227+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>Stick It</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159361/photo_03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 180px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1159361/photo_03.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stick It&lt;/span&gt; è il tremiladuecentoventiquattresimo film prodotto dalla Disney che propone lo sport come panacea per tutti i mali. Ormai si sta solo cercando di coprire ogni attività rimasta per arraffare quanto più pubblico possibile. Si vocifera infatti che la prossima produzione sia una pellicola su un ragazzo che ha problemi di droga ma che trova la salvezza nella specialità olimpica della pistola.&lt;br /&gt;Scherzi a parte, il film della Bendinger, regista esordiente con un passato come sceneggiatrice, si inserisce in un filone cinematografico ormai stanco, dove non basta cambiare qualche particolare per far apparire originale un film che invece propone trama e valori triti e ritriti.&lt;br /&gt;Una giovane ribelle, Missy Peregrym (che forse vale da sola il prezzo del biglietto), era una giovane promessa della ginnastica americana, che però abbandonò senza motivo la finale dei campionati mondiali. Dopo essere stata trovata a fare atti in bmx in una casa disabitata, viene spedita dal giudice alla scuola di ginnastica, dove dovrà scontare la sua "pena". Riuscirà a farsi accettare dalle compagne e dall'allenatore, Jeff Bridges? Ritroverà la passione per lo sport odiato? Ma certo, produce la Disney...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115497161588092073?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115497161588092073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115497161588092073' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115497161588092073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115497161588092073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/08/stick-it.html' title='Stick It'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115467578394481255</id><published>2006-08-04T08:58:00.001+02:00</published><updated>2007-03-26T14:28:56.566+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4'/><title type='text'>A casa con i suoi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156290/photo_22.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1156290/photo_22.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'idea di una commedia su un trentenne che vive ancora a casa con i genitori sarebbe buona, ma perché ricamarci una trama prevedibile dal primo minuto di film? Anzi, forse anche dal trailer. Lei viene assunta dai genitori per farlo "innamorare" e farlo uscire di casa, loro si innamorano davvero, lei viene scoperta e lui si incazza, loro si riconciliano. Spoiler? No, perché tutto questo si capisce dai titoli di testa.&lt;br /&gt;Anche gli attori poi sono quello che sono. Ma perché i tre ometti sono dei figaccioni e a noi c'hanno dato quel cavallo di Sarah Jessica Parker, che ancora non ha finito di vivere dentro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sex &amp; The City&lt;/span&gt;? Per fortuna c'è  Zooey Deschanel a salvare la situazione. L'anno scorso comunque, giusto dopo l'uscita di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sahara&lt;/span&gt; Matthew McConaughey è stato eletto "uomo più sexy del mondo" da non so che rivista. Non so bene cosa c'entri, ma a mio parere valeva la pena citare questa notizia per screditarlo un po'.&lt;br /&gt;E poi gag facilone e dramma da telenovela. Per fare un esempio, durante tutto il film splende il sole, tranne nell'unico momento triste, in cui piove a dirotto. Si, fa sorridere, ok, ma è un film da vedere proprio se siete con la ragazza e quindi sono preclusi i filmazzi di azione e morte.&lt;br /&gt;Forse sono stato un po' cattivo, ma è agosto e piove da tre giorni, quindi anche il mio umore è quello che è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 4 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115467578394481255?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115467578394481255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115467578394481255' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115467578394481255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115467578394481255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/08/casa-con-i-suoi.html' title='A casa con i suoi'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9374418.post-115450590604138824</id><published>2006-08-02T09:40:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T14:28:14.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='7'/><title type='text'>Ogni cosa è illuminata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1151784/photo_06.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.rottentomatoes.com/images/movie/gallery/1151784/photo_06.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rieccomi alla tastiera dopo quasi un mese di inattività e vacanza, per di più a scrivere di una pellicola uscita quasi nove mesi fa.&lt;br /&gt;Il film è l'opera prima, come regista e scrittore, di Liev Schreiber, attore "di secondo piano" della scena hollywoodiana, una di quelle facce che si riconoscono subito ma alle quali spesso non si è in grado di associare un nome. Questi ha deciso di cominciare la propria carriera "autoriale" partendo da un libro di Jonathan Safran Foer, giovane scrittore ebreo americano. La storia racconta del viaggio di Foer, ben interpretato da Elijah Wood, in Ucraina, alla ricerca della donna che aiutò il nonno ebreo a fuggire dall'Europa durante la seconda guerra mondiale. Il viaggio si rivelerà più importante del previsto, cambiando per sempre la vita del protagonista e dei due ucraini che lo accompagnano nella sua ricerca.&lt;br /&gt;Non so se per il libro sia la stessa cosa, ma il film è diviso abbastanza nettamente in due parti. Se il primo tempo infatti si concentra sul lato comico della vicenda, con dei siparietti piuttosto divertenti, la seconda parte invece si avvicina al dramma con diverse scene toccanti. Questa mancanza di coesione è forse il più grande difetto del film, che rimane comunque molto gradevole e capace di emozionare in diversi modi lo spettatore. &lt;br /&gt;Si spera che Schreiber continui così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 7 / 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9374418-115450590604138824?l=sgomberonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sgomberonte.blogspot.com/feeds/115450590604138824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9374418&amp;postID=115450590604138824' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115450590604138824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9374418/posts/default/115450590604138824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sgomberonte.blogspot.com/2006/08/ogni-cosa-illuminata.html' title='Ogni cosa è illuminata'/><author><name>Il Capannello</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
