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martedì, maggio 30, 2006

X-Men: conflitto finale


Come già detto in altre occasioni, il cambio di regia all'interno di una saga spesso non porta buone nuove. Dopo i due discreti episodi diretti da Bryan Singer (I soliti sospetti), che ha abbandonato per buttarsi sul remake di Superman, la regia è passata a Brett Ratner (Rush Hour). Ora, basta guardare le opere precedenti dei due registi per fare un breve confronto mentale e rendersi conto che le aspettative si erano decisamente abbassate.
Tuttavia il "novellino" sorprende il pubblico e tutto sommato fa il suo lavoro. Niente di eccezionale, eh, ma almeno non distrugge ciò che c'era stato prima di lui. X-Men: conflitto finale infatti va visto per quello che è, ovvero un film tratto da fumetti Marvel, ovvero un film fatto al 90% di intrattenimento e al 10% di "riflessione". Il problema della diversità, dell'emarginazione, della discriminazione, è già stato trattato e ritrattato all'interno di questa stessa trilogia, quindi non c'è nulla di nuovo. E qualche frase sull'internamento di Magneto in un campo di concentramento non aggiunge molto spessore a una sceneggiatura che non è proprio da premio Oscar. Meglio puntare sull'entertainment quindi, visto che da questo punto di vista ci si diverte, soprattutto nelle scene di combattimento, ben realizzate e discretamente ganassa. Ci sarebbe anche un altro aspetto interessante e più che apprezzabile (e in linea con lo spirito Marvel) che andrebbe menzionato, solo che "spoilerare" non è nelle mie corde.
Ma veniamo ai punti deboli. C'è Hugh Jackman, e questo pregiudica sicuramente il risutato finale della pellicola. I personaggi sullo schermo sono davvero tantissimi, forse troppi, e mi rendo conto che per un estraneo del mondo Marvel la comprensione può risultare davvero complicata. Molti di quelli più importanti tra l'altro appaiono dal nulla (la Bestia, l'Angelo, Shadowcat, il Fenomeno) o scompaiono (Nightcrawler, Mistica, Ciclope). Il regista probabilmente ha voluto rendere omaggio a molti personaggi, senza pensare che comunque gli appassionati accorreranno ugualmente e che chi non ha mai letto un fumetto non capirà un po' una mazza.
PS: Si segnala infine la presenza di attrici bellissime per tutte le età, dai 40 ai 30 ai 20 (o quasi).
PPS: Restate in sala fino alla fine dei titoli di coda. Quel furbone del regista ha deciso da fare una piccola sorpresa...

Voto: 6 / 10

8 commenti:

Gokachu ha detto...

Conntesto la tua affermazione riguaradante i fumetti Marvel, 90% intrattenimento e 10% di riflessione. Sarà vero per Spiderman e Fantastic Four, ma nel caso di X-men (il fumetto) le proporzioni non sono proprio quelle. Dialoghi fiume, eventi tragici, storie d'amore contrastate; l'introduzione di elementi tipici delle soap opera nel contesto superoistico; almeno una saga capolavoro assoluto (Fenice Nera); il lavoro di Claremont non può essere liquidato in questo modo frettoloso.

jecke ha detto...

ARGH! Forse mi sono espresso male. Lungi da me sminuire le opere grafiche, intendevo dire che i film tratti da fumetti Marvel sono in quelle proporzioni, tra l'altro un po' esagerate.

Gokachu ha detto...

Ah ecco, mi pareva ^^

Rizar ha detto...

Contesto a mia volta. Si possono accusare di poca profondità dei sottoprodotti Marvel come X-force o altra robaccia, ma non Spider-man e i Fantastici 4 (si parla ovviamente dei fumetti), di cui uno è IL capostipite dei supereroi sfaccettati ed approfonditi (supereroe con superproblemi, grazie Stan Lee) e gli altri sono il primo protoripo di supergruppo con tutte le dinamiche rlazionali che ciò comporta. Nemmeno il lavoro di Lee e Kirby può essere liquidato così. Se gli X-men sono un così buon prodotto lo si deve in gran parte alla buona tradizione derivante da queste due opere originali. Scusate se è poco. Tzè ;-)!

Le Diable Saint ha detto...

A me è piaciuto. Passi un po' di tempo immergendoti in totale e assoluta fantasia, cosa che ognitanto ci vuole. Unico neo, appunto, la sparizione per metà film di mistica. Sparizione che non è compensata nemmeno dal fatto che per un attimo la si vede SPOOOOOOOILER... :-x

snaut ha detto...

Il momento migliore del film, senza dubbio =)

Martoz ha detto...

Mi trovo concorde con quanti mi hanno preceduto, alcuni fumetti marvel sono molto profondi e comunicativi iniziando dalle prime opere di Lee e Kirby, passando attraverso quelle di Christopher "X-Chris" Claremont (come dimenticare "giorni di un futuro passato", fino ad arrivare alla recente "saga di Ezekiel" creata da Michael Straczynski su "l'uomo ragno".
Proprio qui forse sta la pecca del film, eccellenti effetti speciali rovinati da una trama ridicola, anche volendo escludere i capolavori che ho citato che indubbiamente sarebbero difficili da trasporre in 2 ore di pellicola senza rovinarli, si poteva prendere benissimo una bella minisaga ed il gioco era fatto.
Tutto questo senza considerare l’incongruenza con il fumetto:
Come Bestia consigliere del presidente degli stati uniti (orrenda anche questa scelta di far diventare il padre di (arc)Angelo presidente USA) o peggio ancora quella di considerare Fenomeno un mutante quando non lo e' affatto visto che i suoi poteri derivano dalle gemme di Cyttorak (e sorvolando sul fatto che e' il fratello del prof. X).
Un prodotto insomma che con una buona trama poteva diventare se non un best sellers, un film da vedere e rivedere ed invece per renderlo comprensibile anche al più beota dei telespettatori e' stato ridotto ad un film per bambini.

Alex ha detto...

lasciando perdere i vari commenti sulla vicinanza o meno dei personaggi e della storia a quelli originali, volevo spezzare una lancia a favore di hugh jackman..
Conosco bene wolverine, e lui è perfetto per questo ruolo, preciso in pieno, stazza carattere ed espressività, (wolverine originale forse è un pò meno bello e dimostra un pò più anni), come per altri personaggi 'grezzi' e cazzuti dall'aspetto ferino e dal passato un pò oscuro (...van helsing?), e comunque ha fatto anche la sua porca figura anche in the prestige.
a parte scherzi, non si può dire che sia un attore poliedricissimo, ma adatto a certi ruoli che espleta egregiamente. altri attori più famosi e quotati hanno questa stessa caratteristica.

Insomma lasciatemi stare Hugh Jackman!!!