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lunedì, gennaio 01, 2007

The Prestige


L'ho aspettato per mesi e sono andato a vederlo non appena ho potuto, peccato che poi non abbia potuto scriverne subito a causa di un disguido con Blogger. E' successo quindi che nel frattempo ho letto altre opinioni, pareri, riflessioni che, se mi hanno portato ad apprezzare ancora di più il film, mi condannano inevitabilmente a scrivere cose che alla fine fine sono già state dette. Grazie, mr. Blogger!
Con The Prestige Cristopher Nolan conferma ancora una volta le sue grandi dota di cineasta, le quali emergono in maniera particolare quando è affiancato dal fratello Jonathan alla scrittura, come in questo caso e in quello di Memento. Difficile comunque scrivere di questo film senza rivelare alcun aspetto della trama. Ci provo.
Il regista inglese ricostruisce ua Londra di fine '800 dove fa scontrare due illusionisti, Alfred Borden (Christian Bale) e Robert Angier (Hugh Jackman), colleghi/rivali senza scrupoli. Dopo un incidente giovanile, che esplicita definivamente le loro divergenze, passeranno la vita a fronteggiarsi cercando di migliorare costantemente i propri numeri, pagando però un caro prezzo e coinvolgendo sé stessi e tutti coloro che li circondano.
Nolan imposta la struttura del film secondo quella che egli presenta come la struttura dei trucchi illusionistici, ovvero una prima parte, la promessa, una centrale, la svolta, e infine una parte centrale, il prestigio. Fin dall'inizio il regista dichiara le proprie intenzioni grazie al personaggio di Michael Caine (il quale mette a segno un'altra interpretazione magistrale, la terza solo quest'anno), ma riesce comunque a spiazzare lo spettatore, quasi fino alla fine. Ma se si rimane affascinati dal lato "magico" della pellicola, non si può non apprezzare l'analisi che fa dei due personaggi protagonisti, del loro rapporto di opposizione e vendetta, cosa che riesce anche grazie alle prove attoriali di Bale, sempre più una conferma, e di Jackman, il quale sembra finalmente avere qualcosa di più oltre agli "artigli". Va menzionato infine David Bowie, al quale bastano pochi minuti sullo schermo per domandarsi come mai non si dedichi al cinema un po' più spesso.
Sicuramente da vedere e, quasi altrettanto sicuramente, da ri-vedere.

Voto: 8 /10

5 commenti:

UnoDiPassaggio ha detto...

Wow. Lusingato della citazione. E auguri di buon anno, of course...

Anonimo ha detto...

Grazie del link... E vorrei far notare che la password richiesta da Blogger per lasciare il commento è: aatrox! Roba da matti...
MaaloxGarcia85

BenSG ha detto...

Sì, beh, insomma... Mi linci se ti dico che mi aspettavo un po' di più..?

BUON ANNO!!!


BenSG

Dom ha detto...

io ancora non son riuscito a vederlo, in programmazione dalle mie parti c'erano solo cinepanettoni, quella cagata di eragon e deja vu porca zozza.

spero di non dover aspettare il dvd...

Alex ha detto...

OOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!

pararparapa!!!

squilli di trombe!!! finalmente vi accorgete che hugh jackman ha delle doti da mostrare...

bellissimo film comunque