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venerdì, maggio 25, 2007

Zodiac


Dopo 5 anni di assenza dal grande schermo e dopo diversi mesi di attesa fomentata da trailer bellissimi, finalmente David Fincher torna nelle sale con un'opera che a mio parere si può tranquillamente considerare la migliore della sua filmografia. E lo dice uno che ha visto, rivisto e apprezzato parecchio sia Se7en che Fight Club. La differenza con Zodiac sta nel fatto che Fincher sceglie una maniera completamente diversa di raccontare una storia parzialmente diversa rispetto alle sue opere precedenti. L'argomento è sempre cupo, a tratti terribile, ma la narrazione al contrario di quanto avveniva in passato procede in maniera pulita, elegante, senza esagerazioni e senza eccessivi virtuosismi.
La storia (vera) è quella del serial killer chiamato Zodiac, che per diversi anni terrorizzò la baia di San Francisco con i suoi delitti e le sue lettere alla stampa in cui si fregiava delle tragedie o ne minacciava altre e che non fu mai catturato dalle autorità. L'intreccio cinematografico segue la vicenda tramite gli occhi di alcune persone che seguirono personalmente le indagini arrivando a mettere da parte le proprie vite personali e professionali pur di trovare una soluzione ai misteri che circondavano la figura dell'assassino. Nella fattispecie, si tratta del vignettista Robert Graysmith (Jake Gyllenhaal), dal cui libro è tratta la sceneggiatura, del cronachista Paul Avery (Robert Downey Junior) e del poliziotto Dave Toschi (Mark Ruffalo).
Fin dai primi fotogrammi della pellicola il regista si adopera per ricreare sapientemente un'epoca passata e lontana, in particolare grazie a un'eccellente fotografia e a un montaggio che, come il mondo ritratto sullo schermo, è distante dagli stilemi contemporanei concitati e velocissimi, per non parlare dell'importante parte giocata dall'ottima colonna sonora. A elevare ulteriormente il valore del film comunque ci pensa il cast, dall'eccellente prova dei tre attori principali (Gyllenhaal e Downey Junior grandissimi, ma già si sapeva, Ruffalo idem, ma non me l'aspettavo) all'esemplare lavoro di tutti i comprimari, molti, forse troppi per essere citati tutti.
Tuttavia Zodiac non è un film perfetto, anzi paga il prezzo di qualche (piccolo) difetto che gli preclude la strada verso il capolavoro, nonostante diverse scene siano decisamente da antologia. La durata, che non è assolutamente eccessiva (158' di Zodiac passano ben più veloci dei 168' di Ai confini del Mondo), avrebbe comunque dovuto consentire un maggior approfondimento dei personaggi, che per alcuni aspetti sono un po' trascurati. Per dirne uno, l'ossessione di Graysmith per il caso Zodiac spunta come un fungo nel momento in cui ne sente parlare per la prima volta, così, come un improvviso colpo di fulmine. Un altro appunto che mi sentirei di fare al film è l'importanza data ai diversi aspetti della narrazione. Gli impedimenti investigativi sono sicuramente una delle cose più affascinanti (soprattuto per il loro valore storico) ma forse qualche scena di tensione in più non avrebbe fatto male. Lo "scantinato" comunque non me lo leverò dalla testa per un bel po'.

Voto: 8 / 10

8 commenti:

deliriocinefilo ha detto...

condivido gli aspetti positivi da te citati e meno quelli negativi ma tutto sommato a parte 1 punto di voto siamo d'accordo...^^

UnoDiPassaggio ha detto...

Ma poi, i capolavori sono così necessari?
(pzpermhv è la parola in codice richiestami per lasciare un commento, chissà che significa ^^)

jecke ha detto...

No, non sono così necessari, ma una volta ogni tanto fanno bene al cuore di uno spettatore! :)

[stavolta tocca a grkwxyv]

luana modini ha detto...

mi hai fatto venir voglia di vederlo... un salutissimo
luana modini

Noodles ha detto...

A me è piaciuta proprio la volontà di fincher di rinnovarsi senza tradire la sua vera anima d'autore, di spiazzare lo spettatore che s'aspettava un Se7en 2 e invece dargli un film enorme, lungo, volutamente monotono in alcuni passaggi ma altissimo sia per regia che per scrittura e interpretazioni.

filippo ha detto...

uff...ancora non sono riuscito a vederlo...e poi c'è questo scantinato di cui parlano tutti...speriamo che sta settimana riesco ad andare al cinema...

Ciao

Anonimo ha detto...

l'altra sera per sbaglio ho affittato THE ZODIAC invece di ZODIAC di D. Fincher: l'ho trovato carino. Mi sai dire la differenza tra i due e quini quale e' il migliore?

jecke ha detto...

Caro anonimo, mi dispiace ma The Zodiac non l'ho visto quindi faccio fatica a dirti che differenze ci sono tra l'uno e l'altro.
Quello che posso dirti è che Zodiac (di Fincher) è un gran film, con una regia eccellente e un cast perfetto. Recuperalo perché ne vale la pena!