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lunedì, ottobre 02, 2006

La gang del bosco


Dopo Shark Tale e Madagascar, la Dreamworks ha deciso di provarci ancora. No, non a raggiungere i livelli della Pixar, ma semplicemente a produrre un film di animazione di qualità. Nel panorama sovraffollato dei film in CG, questo La gang del bosco (tradurre l'originale Over The Hedge in Oltre la siepe, no, eh?) non spicca certo come un diamante in mezzo al carbone, ma fa il suo dovere: divertire e sciorinare un po' di morale. Ma soprattutto divertire.
Il procione RJ (Bruce WIllis), dopo aver distrutto la scorta di cibo di un orso, ha una settimana di tempo per recuperarla in ogni sua minima parte. Per raggiungere il suo scopo, si inserisce in un gruppo di animali "selvaggi" truffandoli e convincendoli a farsi aiutare con la scusa di fare scorte per l'inverno. Inoltre pare sia l'unico animale a conoscere il mondo al di là della siepe, ovvero un complesso residenziale costruito durante l'inverno e quindi nuovo al popolo del bosco. Ad aiutarlo ci saranno una tartaruga saggia (Garry Shandling), uno scoiattolo iperattivo (Steve Carell), e una serie di altri comprimari.
Per una volta, incredibile ma vero, la produzione si è concentrata sulla trama e sui personaggi, piuttosto che sul solito citazionismo. E si vede che con un po' di impegno si riesce a produrre qualcosa di buono. Le spalle comiche sono divertenti (su tutti regna Carell con il suo scoiattolo), la soffice critica alla società del consumismo è meno scontata di quanto poteva essere, i tempi della storia sono azzeccati.
Rimangono tuttavia diversi difetti, che forse si sarebbe potuto eliminare. Innanzitutto la realizzazione grafica, per quanto buona, non è neanche lontanamente ai livelli Pixar. E' un confronto inevitabile, ma purtroppo allo stesso tempo insolubile. Solo in Giappone sono arrivati a tanto. Inoltre alcuni aspetti non sono propriamente originali, come il personaggio dello scoiattolo, che è preso pari pari da quello di Hookwinked. Infine il doppiaggio (mi riferisco alla versione originale, non so come sarà quella italiana) poteva essere più curato. Se il procione di Willis non è male, a mio parere la tartaruga di Shandling è insostenibile.
Rimane comunque un passo avanti per la Dreamworks, per cui si spera di rimanere del tutto soddisfatti dalla prossima produzione.

Voto: 6,5 / 10

3 commenti:

deliriocinefilo ha detto...

non perderti lady in the water.

Torakiki ha detto...

Weez!

Hai da fà lunedì? Orsù! andiamo a vederci Miami Vice al Roma? Eh, sei di Vicenza e nemmeno ce se becca?!!?

Ola!

clos ha detto...

lo voglio vedere. e poi voglio anche le caramelle.