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sabato, gennaio 06, 2007

The Host


Spinto alla visione dall'hype creato dai "colleghi" cinebloggers, sono riuscito a recuperare questo film che chissà quando (e se) verrà distribuito in Italia. Ed è un peccato porsi questo interrogativo, perché con tutto ciò che ci viene propinato al cinema ogni settimana, soprattutto in materia di film d'azione barra avventura, sarebbe una boccata d'aria fresca non indifferente.
Una famiglia gestisce uno snack-bar in una baracca sulle rive del fiume Han a Seoul. Da quest'ultimo un giorno fuoriesce un mostro gigante, che dopo aver ucciso e mangiato decine di persone, rapisce figlia del protagonista per portarla nella propria tana. Mentre il governo coreano e i militari statunitensi cercano di tenere sotto controllo la città minacciando l'uso del cosiddetto "Agent Yellow", padre, zii e nonno si mettono alla ricerca della propria bambina perduta, senza paura di sfidare né le forze dell'ordine né la creatura mutante.
La forza del film, e di riflesso l'abilità del regista, sta nella leggerezza con cui riesce a cambiare registro stilistico, alternando momenti di grande tensione a sequenze comiche, o riflessioni sociali e politiche. Joon-ho Bong infatti ha realizzato un'affascinante commistione di generi cinematografici e, cosa non da poco, li ha montati senza far stonare tra loro le diverse anime del film. Sta allo spettatore quindi abbandonarsi e lasciarsi toccare dal dramma di una famiglia di emarginati, a cui non rimane nulla se non la dignità di salvare la propria bambina, o riflettere sulle paure della società odierna, come quella per le famigerate armi batteriologiche. Oltre alla regia comunque, pure gli altri aspetti tecnico-creativi si sono dimostrati all'altezza delle (alte) aspettative, come le musiche o la fotografia. E anche gli attori fanno decisamente il loro lavoro, su tutti Kang-ho Song, che tra l'altro sarà protagonista del prossimo film di Park Chan-wook.

Voto: 8 / 10

5 commenti:

Ohdaesu ha detto...

Da questo post non trasuda il necessario entusiasmo smodato. Ci volevano più punti esclamativi e grida scomposte.
Vabè. Comunque t'è piaciuto.

(Song comunque è già stato protagonista di un film di Park, anzi di due)

jecke ha detto...

Sì, ma non faceva il vampiro... :D

Pado ha detto...

Non è che mi indirizzi su come reperirlo?
padonba@hotmail.com

UnoDiPassaggio ha detto...

Io che l'ho già "reperito" da un po' non trovo il tempo per vederlo. :-( Cazzo, cazzo e cazzo, come direbbe Barney Panofsky.
UnoDiPassaggio

hawke ha detto...

visto giusto ieri sera.
Grandissimo film!