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domenica, ottobre 01, 2006

The Black Dahlia


Quando Brian De Palma dirige un film tratto da un libro di James Ellroy e decide anche di presentarlo a Venezia è normale che le aspettative siano alte, anzi, altissime. Inoltre lo stesso Ellroy si è detto soddisfatto della trasposizione cinematografica, e siccome non è proprio l'ultimo arrivato, noi ci si fida. Poi però la pellicola viene presentata alla Biennale e i critici la accolgono con freddezza, anzi molti arrivano anche a stroncarla. Che cosa pensare quindi? Chi avrà ragione? Forse tutti e forse nessuno.
Il libro di Ellroy, uscito nel "lontano" 1987, si ispira al reale omicidio di Elizabeth Short, avvenuto nel 1947 a Los Angeles. L'autore quindi ha scritto un libro romanzando i fatti a costruendoci sopra quella che è poi diventata la trama del film. Due poliziotti, Bleichert e Blanchard, uniti nel lavoro e nella vita privata per motivi rispettivamente politici e personali, indagando sul caso della Dalia Nera scopriranno il marcio nascosto dentro ogni persona che li circonda. Compresi loro stessi.
De Palma dirige adeguandosi al periodo del romanzo, cercando di recuperare stilemi registici passati, come la lunga soggettiva dello sguardo di Bleichert, che richiama lo stile di Hitchcock, che comunque risulta essere un'ombra costante nelle pellicole noir o thriller. Può piacere, anche molto, ma a me sinceramente non ha detto granché. L'ho trovata un po' distaccata dalla pellicola. Guardando invece al reparto attoriale, i due protagonisti (Aaron Eckhart e Josh Hartnett), per quanto abbiano dato una buona prova di recitazione rispetto a quelle a cui ci avevano abituati, non sono del tutto all'altezza del film. E nemmeno delle loro comprimarie femminili (Scarlett "prezzemolo" Johansson e Hilary Swank), decisamente più brave. Infine rimane una certa amarezza per la trama, che da una lato è molto intrigante, ma dall'altro è un po' troppo intricata, tanto da risultare un po' indigesta allo spettatore, specie dopo due ore di sesso, cappelli e sigarette.

Voto: 6 / 10

2 commenti:

Anonimo ha detto...

C'avevo ragione, eh? anche se De Palma è sempre De Palma... arriverò a dire che Omicidio in diretta era forse migliore...
Tom&JerryGarcia85

deliriocinefilo ha detto...

pienamente d'accordo...forse qualcosa in più per il voto...
http://indelirioveritas.splinder.com/post/9413779#comment